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Ordinamento del personale del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco: D.Lgs. 217/05

Ordinamento del personale del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco
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Ordinamento del personale del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco

#1. Introduzione

Con la legge 30 settembre 2004, n. 252 è stato disposto il passaggio del rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, dal regime privatistico, a cui fu assoggettato con l’emanazione del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, a quello di diritto pubblico, collocazione certamente più consona alle missioni istituzionali del soccorso pubblico, della prevenzione incendi, della protezione civile e della difesa civile, allineando l’ordinamento dei vigili del fuoco a quello del personale degli altri Corpi dello Stato, anch’essi, chiamati alla difesa dei valori fondamentali della Repubblica.

Nell’art. 2 della stessa legge, il legislatore ha delegato il Governo ad emanare, uno o più decreti legislativi che disciplinassero il rapporto di impiego del C.N.VV.F.. In attuazione di tale delegato, il 13 ottobre 2005 è stato emanato il decreto legislativo n. 217 “Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Il provvedimento opera nella logica della semplificazione e della delegificazione, riordinando ed aggiornando le disposizioni esistenti, con particolare riferimento alla prevenzione incendi, al soccorso pubblico e alla disciplina degli interventi di difesa civile.

Esaminato nel suo insieme, il provvedimento mira essenzialmente:

  • alla riqualificazione del servizio pubblico svolto dal C.N.VV.F. e alla rivalutazione della funzione sociale del vigile del fuoco, quale operatore di sicurezza civile e professionista della prevenzione e del soccorso per la tutela dei cittadini e dei beni della collettività;
  • alla riaffermazione implicita dell’imprescindibile unitarietà del C.N.VV.F., a garanzia dell’assolvimento delle funzioni di salvaguardia della sicurezza dei cittadini affidate dalla Costituzione allo Stato;
  • al potenziamento dei processi di evoluzione e innovazione del C.N.VV.F., attraverso la valorizzazione delle risorse umane e l’adeguamento delle professionalità a nuovi modelli organizzativi.

Per il perseguimento di tali obiettivi, per gli aspetti concernenti l’ordinamento del personale, è stata prevista una strutturazione dei ruoli, delle qualifiche e degli scatti retributivi sostanzialmente parallela a quella delle Forze dell’ordine, al fine di facilitare il necessario allineamento retributivo, da conseguire successivamente attraverso i meccanismi della contrattazione collettiva.

In secondo luogo, è stato delineato un nuovo e più funzionale percorso professionale per il personale sia operativo che amministrativo del C.N.VV.F., attraverso una progressione in carriera caratterizzata dal meccanismo del “doppio binario”, che garantisce alla generalità degli interessati scatti di carriera e retributivi collegati a percorsi formativi, alla capacità professionale e al raggiungimento di un periodo predeterminato di anzianità, ma allo stesso tempo consente ai più motivati, purché in possesso di specifici titoli di merito previsti, progressioni di carriera più rapide tramite concorsi interni.

#1.1. Le principali innovazioni introdotte dal D.Lgs. 217/05

Esaminando i contenuti del provvedimento, gli aspetti più significativi che vengono introdotti dal testo riguardano:

  • la previsione di regole di reclutamento che favoriscano chi abbia già svolto esperienze nel C.N.VV.F. quale volontario del Servizio civile nazionale o come volontario dei vigili del fuoco, valorizzando maggiormente le motivazioni di appartenenza al C.N.VV.F. e l’impegno di chi voglia cogliere l’opportunità di entrarne a far parte a tempo indeterminato;
  • con riferimento al personale tecnico-operativo e a quello delle carriere direttivo-dirigenziali, la previsione dell’accesso dall’esterno limitato a determinati ruoli con mantenimento di un percorso interno nelle singole aree professionali;
  • l’indispensabilità del prescritto titolo di studio per il passaggio ai ruoli superiori;
  • il mantenimento delle libertà, dei diritti e delle prerogative sindacali, con particolare riguardo al sistema e ai livelli delle relazioni sindacali medesime, nelle forme previste dalle disposizioni generali in materia di pubblico impiego e nel solco delle acquisizioni dei pregressi contratti ed accordi collettivi nazionali ed integrativi di lavoro riguardanti il C.N.VV.F.; conferma, in tale ambito, del ruolo delle rappresentanze sindacali unitarie elettive del personale;
  • il mantenimento delle attuali regole e garanzie contrattuali per tutto quanto attiene agli aspetti disciplinari del rapporto di impiego, ivi compresa la previsione degli organismi a composizione mista deputati alla valutazione dei comportamenti rilevanti sul piano disciplinare;
  • il mantenimento delle attuali garanzie contrattuali previste per il personale, in caso di sopravvenuta inidoneità psico-fisica;
  • la realizzazione di un ruolo professionale più duttile ed articolato degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi, che possa meglio far fronte ai servizi di guardia, di prevenzione e di soccorso, con una qualificazione professionale ancora più elevata dell’attuale;
  • l’istituzione della vicedirigenza sia per il personale direttivo che per i funzionari amministrativo-contabili e tecnico-informatici, al fine di implementare e valorizzare la loro professionalità in ordine a più complessi compiti lavorativi. La vicedirigenza è configurata, per il personale direttivo, come un momento contiguo e propedeutico alle tematiche ed alle responsabilità proprie della funzione dirigenziale; mentre costituisce uno snodo apicale nello sviluppo della carriera per il personale amministrativo-contabile e tecnico-informatico.
  • la reintroduzione esclusivamente per le sedi metropolitane, per le sedi capoluogo di regione e per gli uffici centrali di particolare complessità, della qualifica di dirigente superiore, indispensabile al coordinamento di più strutture dirigenziali e consona a permettere un più compiuto momento di valutazione del personale dirigente ai fini della nomina a dirigente generale;
  • l’individuazione della figura del dirigente generale-capo del C.N.VV.F., come vertice e terminale unico del patrimonio di tradizione, esperienza e professionalità della dirigenza dei Vigili del fuoco;
  • l’introduzione dell’istituto della messa in disponibilità dei dirigenti, al fine di consentire una maggiore duttilità di gestione di esigenze di servizio straordinarie, ovvero di situazioni personali particolari, gravi e non altrimenti affrontabili;
  • l’introduzione delle commissioni di avanzamento come necessario strumento per la più funzionale progressione in carriera del personale delle carriere direttivo-dirigenziali, a partire dalla qualifica di direttore fino a quella di dirigente generale;
  • l’individuazione per il personale che espleta attività tecniche, amministrativo-contabili e tecnico-informatiche di un sistema che, superando le rigidità dell’attuale ordinamento, consenta di corrispondere con maggiore snellezza e flessibilità alle nuove esigenze del C.N.VV.F.; 14. la riaffermazione e la valorizzazione dell’indispensabile funzione strategica della formazione per tutte le qualifiche e i ruoli del C.N.VV.F., con particolare riferimento alla formazione iniziale e all’aggiornamento professionale, quali presupposti ineludibili per progressioni di carriera più rapide;
  • il mantenimento della previsione dell’assunzione in varie qualifiche (operatore, vigile del fuoco, vice ispettore, vice collaboratore) del coniuge e dei figli superstiti, nonché del fratello, qualora unico superstite, degli appartenenti al C.N.VV.F. deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio, per effetto di ferite o lesioni riportate nell’espletamento delle attività istituzionali, riconoscimento che da sempre il C.N.VV.F. tributa al personale più coraggioso e sfortunato;
  • la previsione di dotazioni uniche per più qualifiche dello stesso ruolo, con conseguente possibilità sia di progressioni in carriera certe e con automatismi definiti sia di maggiore flessibilità nei trasferimenti.

#1.2. Struttura del testo normativo

Il D.Lgs. 217/2005 è composto da 175 articoli, suddivisi in VI Titoli.

Con i prime tre Titoli del testo, il personale del C.N.VV.F. è stato distinto in tre “segmenti”:

  • personale non dirigente e non direttivo con funzioni tecnico-operative;
  • personale dirigente e direttivo;
  • personale non dirigente e non direttivo che espleta attività tecniche, amministrativo-contabili e tecnico-informatiche.

Per ciascuno dei “segmenti”, l’ordinamento del personale è stato sviluppato attraverso la medesima sequenza:

  • istituzione dei ruoli;
  • articolazione dei medesimi in qualifiche;
  • relativa dotazione organica;
  • funzioni del personale;
  • modalità e requisiti di accesso a ciascun ruolo;
  • modalità di svolgimento dei corsi di formazione iniziale;
  • progressione in carriera;
  • eventuali disposizioni comuni al personale appartenente ai ruoli compresi nel “segmento”;
  • e, infine, disciplina del procedimento negoziale per la definizione degli aspetti economici e di determinati aspetti giuridici del rapporto di impiego.

Il titolo IV prevede gli istituti comuni a tutto il personale del C.N.VV.F., mentre il titolo V è dedicato a due tipologie di personale del tutto peculiari: gli atleti dei gruppi sportivi e i musicisti della banda del C.N.VV.F. .

L’ultima partizione del provvedimento, corrispondente al Titolo VI, reca le norme di inquadramento, transitorie, economico-finanziarie e finali.

#2. Titolo I – Il personale non direttivo e non dirigente che espleta funzioni tecnico-operative

Nel Titolo I, distinto in sei capi, viene disciplinato l’ordinamento del personale non direttivo e non dirigente del C.N.VV.F., che espleta funzioni tecnico-operative.

Col Capo I vengono istituti tre ruoli con la seguente sovraordinazione funzionale:

  1. ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi;
  2. ruolo dei capi squadra e dei capo reparto;
  3. ruolo dei vigili del fuoco.

Il personale appartenente a siffatti ruoli, nell’assolvimento dei compiti istituzionali, svolge funzioni di polizia giudiziaria, limitatamente all’esercizio di quelle previste per il ruolo di appartenenza, rispettivamente con la qualifica di Ufficiale di polizia giudiziaria per il personale appartenete ai primi due ruoli e di Agente di polizia giudiziaria per il personale del ruolo dei vigili del fuoco.

#2.1. Ruolo dei vigili del fuoco

#2.1.1. Le qualifiche

Il ruolo dei vigili del fuoco è quello iniziale ed è articolato in quattro qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:

  1. Vigile del fuoco;
  2. Vigile del fuoco qualificato;
  3. Vigile del fuoco esperto;
  4. Vigile del fuoco coordinatore.
#2.1.2. Le funzioni

Il personale appartenente al ruolo dei vigili del fuoco:

  • svolge, nell’ambito delle attività di soccorso, prevenzione e vigilanza, mansioni esecutive con il margine di iniziativa e di discrezionalità inerente alle qualifiche possedute, effettuando tutte le necessarie operazioni, anche con l’utilizzo e la preventiva manutenzione delle apparecchiature e attrezzature in dotazione;
  • può, altresì, in relazione alla specifica preparazione professionale posseduta, espletare compiti di addestramento del personale.

Al personale appartenente alla qualifica di vigile del fuoco coordinatore possono essere altresì conferiti incarichi di coordinamento o comando di uno o più vigili del fuoco. Il vigile del fuoco coordinatore, nel corso dell’attività operativa, sostituisce, in caso di assenza o impedimento, il capo squadra.

#2.1.3. L’accesso al ruolo

L’accesso al ruolo dei vigili del fuoco avviene mediante pubblico concorso, a cui possono partecipare i cittadini italiani con il titolo di studio della scuola dell’obbligo, unitamente ad altri requisiti indicati nel bando.

È prevista, una riserva dei posti per le sotto elencate categorie:

  • il 45% ai volontari in ferma breve o in ferma prefissata delle tre forze armate;
  • il 25% al personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che, alla data di indizione del bando, sia iscritto negli appositi elenchi da almeno tre anni ed abbia effettuato non meno di 120 giorni di servizio;
  • il 20% a coloro che abbiano prestato servizio civile, per non meno di un anno, nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

I vincitori delle procedure di reclutamento sono nominati allievi vigili del fuoco e ammessi a frequentare un corso di formazione della durata di dodici mesi, di cui nove mesi di formazione presso la scuola per la formazione di base e tre mesi di applicazione pratica presso i comandi provinciali dei vigili del fuoco o gli altri uffici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Nell’ambito del ruolo dei vigili del fuoco, la promozione da una qualifica a quello superiore è conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, a coloro che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica inferiore1.

#2.2. Ruolo dei capi squadra e dei capi reparto

#2.2.1. Le qualifiche

Il Capo III istituisce e disciplina il ruolo dei capi squadra e dei capi reparto, articolato in quattro qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:

  1. Capo squadra;
  2. Capo squadra esperto;
  3. Capo reparto;
  4. Capo reparto esperto.
#2.2.2. Le funzioni

Le funzioni del personale appartenente a siffatto ruolo vanno differenziate tra capi squadra e capi squadra esperti con quelle di capo reparto e capi reparto esperti.

#2.2.2.1. Capi squadra e capi squadra esperti

Gli appartenenti alle qualifica di capo squadra e di capo squadra esperto svolgono le seguenti funzioni:

  • provvedono e controllano gli interventi preliminari, esecutivi, connessi e conseguenti alle attività di soccorso, svolgono le attività di soccorso e di prevenzione incendi anche attraverso l’utilizzo delle attrezzature e apparecchiature in dotazione;
  • sono responsabili della squadra di cui fanno parte stabilmente od occasionalmente;
  • in assenza delle professionalità superiori, valutano autonomamente gli interventi occorrenti, nonché l’impiego di risorse e mezzi;
  • su disposizione delle professionalità superiori e nell’ambito delle norme istitutive del servizio, effettuano e coordinano le operazioni ove sussistono rischi di incendio o di altra natura, sia pure per aspetti indiretti o collegati all’attività di prevenzione, accertando la rispondenza delle attività soggette ai controlli alle prescrizioni tecniche antincendi e di sicurezza;
  • seguono i programmi di formazione, addestramento e aggiornamento tecnico;
  • nell’ambito dei compiti di istituto, ove richiesto, partecipano e coordinano l’attività di addestramento;
  • partecipano all’attività di formazione, di vigilanza e di prevenzione incendi;
  • redigono e sottoscrivono rapporti e relazioni sugli interventi effettuati.

Al personale appartenente alla qualifica di capo squadra esperto inoltre possono essere attribuiti incarichi specialistici richiedenti particolari conoscenze e attitudini e la responsabilità dei posti di vigilanza. Il capo squadra esperto, nel corso dell’attività operativa sostituisce, in caso di assenza o impedimento, il capo reparto.

#2.2.2.2. Capi reparto e capi capi reparto esperti

Gli appartenenti alle qualifiche di capo reparto e di capo reparto esperto svolgono invece le seguenti funzioni:

  • assicurano l’intervento delle squadre operative e le coordinano nelle attività di soccorso, anche recandosi sul posto, assumendone, ove necessario, la responsabilità operativa e ottimizzando, negli interventi, risorse e mezzi;
  • svolgono le attività di soccorso e di prevenzione incendi;
  • sovrintendono all’efficienza di materiali e mezzi in dotazione alle unità operative e strutture logistiche;
  • su disposizione delle professionalità superiori e nell’ambito delle norme istitutive del servizio, effettuano e coordinano le operazioni ove sussistono rischi di incendio o di altra natura, anche per aspetti indiretti o collegati all’attività di prevenzione, accertando la rispondenza delle attività soggette ai controlli alle prescrizioni tecniche antincendi e di sicurezza;
  • seguono i programmi di formazione, addestramento e aggiornamento tecnico; nell’ambito dei compiti di istituto, ove richiesto, partecipano e coordinano l’attività di addestramento;
  • partecipano all’attività di formazione e di vigilanza;
  • tenuto conto dei rapporti di sovraordinazione funzionale, agli stessi possono essere attribuiti compiti di coordinamento di più unità operative nell’ambito delle direttive superiori con piena responsabilità per l’attività svolta e, nel corso dell’attività operative, possono sostituire, in caso di assenza o impedimento, il superiore diretto.

Inoltre al personale con la qualifica di capo reparto esperto può essere attribuito il comando dei distaccamenti, sotto la direzione del comandante provinciale dei vigili del fuoco o di un suo delegato.

#2.2.3. L’accesso al ruolo
#2.2.3.1. Nella qualifica di capo squadra

In relazione alla particolare qualificazione professionale richiesta, l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei capi squadra e dei capi reparto (capo squadra) è riservato al solo personale in servizio nel ruolo dei vigili del fuoco, attraverso il meccanismo del “doppio binario”:

  • nel limite del 60% dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli e superamento di un successivo corso di formazione professionale, della durata non inferiore a tre mesi, riservato al personale che, alla predetta data, rivesta la qualifica di vigile del fuoco coordinatore (c.d. percorso accelerato);
  • nel limite del restante 40% dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli, esame scritto a contenuto tecnico-pratico e successivo corso di formazione professionale, della durata non inferiore a tre mesi, riservato al personale del ruolo dei vigili del fuoco che, alla predetta data, abbia compiuto sei anni di effettivo servizio nel ruolo medesimo e che, nei sei anni medesimi, abbia frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale individuati nella durata, nei contenuti, nelle modalità di svolgimento e nei criteri di ammissione alla frequenza con decreto del Ministro dell’interno.
#2.2.3.2. Nella qualifica di capo reparto

Analogamente a ciò che avviene per l’accesso alla qualifica di capo squadra, l’accesso alla qualifica di capo reparto avviene:

  • nel limite del 60% dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli e superamento di un successivo corso di formazione professionale, della durata non inferiore a tre mesi, al quale sono ammessi i capi squadra esperti che, alla predetta data, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica;
  • nel limite del restante 40% dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli, esame scritto a contenuto tecnico-pratico e successivo corso di formazione professionale, della durata non inferiore a tre mesi, riservato al personale appartenente al ruolo dei capi squadra e dei capi reparto che, alla predetta data, abbia compiuto quattro anni di effettivo servizio nel ruolo medesimo e che, nel quadriennio medesimo, abbia frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale individuati nella durata, nei contenuti, nelle modalità di svolgimento e nei criteri di ammissione alla frequenza, con decreto del Ministro dell’interno.
#2.2.4. Progressione di carriera

La progressione di carriera nel ruolo è disciplinata nel modo seguente:

  • promozione a capo squadra esperto: è conferita a ruolo aperto, ai capi squadra che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica. A capi squadra esperti con otto anni di effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale;
  • promozione a capo reparto esperto: è conferito a ruolo aperto, ai capi reparto che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica. A capi reparto esperti che abbiano compiuto quattro anni di effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale.

#2.3. Ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi

#2.3.1. Le qualifiche

Il ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi è articolato in cinque qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:

  1. Vice ispettore antincendi;
  2. Ispettore antincendi;
  3. Ispettori antincendi esperto;
  4. Sostituto direttore antincendi;
  5. Sostituto direttore antincendi capo.
#2.3.2. Le funzioni
#2.3.2.1. Generali

Le funzioni del personale appartenente al ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi aumentano con la progressione delle qualifiche superiori: riassumendo possono affermare che tutte le qualifiche del ruolo medesimo nell’espletamento dei compiti di istituto:

  • collaborano direttamente all’organizzazione dei servizi di soccorso, partecipano alle attività di soccorso tecnico urgente, difesa civile e protezione civile;
  • sono responsabili di attività a rilevanza interna;
  • in relazione alle professionalità possedute e all’esperienza pratica acquisita, collaborano con il personale dei ruoli operativi per i quali è previsto l’accesso con laurea magistrale, alla formazione dei piani di intervento, redigendo progetti particolareggiati delle unità alle quali sono preposti, curandone l’attuazione;
  • partecipano alle attività di prevenzione incendi, effettuando gli esami dei progetti e le visite tecniche adeguate alla propria professionalità;
  • sulla base delle direttive ricevute, partecipano ai lavori degli organi collegiali e delle commissioni su materie connesse alla propria professionalità;
  • realizzano progetti di fattibilità e svolgono, ove previsto, in relazione alle proprie specifiche competenze, attività tecnico-ispettive;
  • collaborano e partecipano alla redazione di atti;
  • svolgono attività tecniche ed eseguono controlli;
  • seguono l’organizzazione dei programmi di formazione, addestramento, qualificazione e aggiornamento tecnico del personale.

Ad esclusione del personale appartenente alla qualifica di vice ispettore antincendi, al personale del ruolo può essere attribuito il comando dei distaccamenti di particolare rilevanza.

#2.3.2.2. Specifiche dei sostituti direttori antincendi e dei sostituti direttori antincendi capo

Ai sostituti direttori antincendi e ai sostituti direttori antincendi capo, oltre a quanto innanzi specificato, sono attribuiti incarichi specialistici, richiedenti particolari conoscenze e attitudini. Essi infatti

  • realizzano dettagliati progetti di fattibilità e svolgono, ove previsto, in relazione alle proprie competenze specialistiche, attività tecnico-ispettive, di studio e di ricerca per la formulazione di proposte operative nei diversi settori di attività;
  • in caso di assenza o impedimento, sostituiscono il funzionario responsabile del distretto;
  • possono collaborare direttamente con i primi dirigenti, ove richiesto da peculiari esigenze organizzative.

Infine, solo i sostituti direttori antincendi capo, in caso di emergenze di protezione civile, può essere affidata:

  • la responsabilità di gruppi operativi di tipo articolato e complesso di supporto alle attività di soccorso tecnico urgente;
  • la predisposizione, su direttive di massima, dell’attuazione di piani di prevenzione, intervento e ispettivi
  • la formazione delle professionalità funzionalmente sott’ordinate.
#2.3.3. L’accesso al ruolo

La nomina alla qualifica di vice ispettore antincendi si consegue:

  • nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, mediante pubblico concorso per esami, consistenti in una prova scritta e un colloquio, con facoltà di far precedere le prove di esame da una prova preliminare di carattere generale, mediante idonei test, il cui superamento costituisce requisito essenziale per la successiva partecipazione al concorso medesimo. Un sesto dei posti è riservato agli appartenenti al ruolo dei capi squadra e dei capi reparto in possesso del prescritto titolo di studio, per i quali si prescinde dai limiti di età. I posti riservati non coperti sono conferiti agli altri concorrenti, seguendo l’ordine della graduatoria di merito;
  • nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, mediante concorso interno per titoli di servizio ed esami, consistenti in una prova scritta e in un colloquio, riservato al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che espleta funzioni tecnico-operative in possesso, alla data del bando di indizione del concorso, di un’anzianità di servizio non inferiore a sette anni e del titolo di studio del diploma ad indirizzo tecnico-scientifico 2.

I vincitori del concorso sono nominati allievi vice ispettori antincendi e sono ammessi a frequentare il corso di formazione della durata di dodici mesi; al termine dello stesso, con esito positivo sono nominati vice ispettori antincendi in prova e assegnati ai servizi di istituto per compiere un periodo di prova della durata di sei mesi.

Peri i vincitori del concorso interno il corso di formazione è della durata di sei mesi e dopo aver conseguito la nomina di vice ispettore antincendi, sono restituiti al servizio di istituto.

#2.3.4. Progressione di carriera.

La promozione alla qualifica di:

  • ispettore antincendi è conferita, a ruolo aperto, ai vice ispettori antincendi con due anni di effettivo servizio nella qualifica, oltre al periodo di frequenza del corso di formazione;
  • ispettore antincendi esperto è conferita, a ruolo aperto, agli ispettori antincendi con sette anni di effettivo servizio nella qualifica. Agli ispettori esperti che abbiano maturato otto anni di effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale;
  • sostituto direttore antincendi si consegue mediante concorso interno per esami e titoli, al quale sono ammessi gli ispettori antincendi esperti con otto anni di effettivo servizio nella qualifica;
  • sostituto direttore antincendi capo è conferita, a ruolo aperto, ai sostituti direttori antincendi con otto anni di effettivo servizio nella qualifica. Ai sostituti direttori antincendi capo che abbiano maturato otto anni di effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale 3.

#3. Titolo II – Il personale direttivo e dirigente

#3.1. I ruoli dei direttivi e dei dirigenti

#3.1.2. Qualifiche

Nel Titolo II, col Capo I vengono istituti i Ruoli dei direttivi e dei dirigenti articolati nelle seguenti qualifiche:

  • ruolo dei direttivi:
    • vice direttore;
    • direttore;
    • direttore-vicediregente.
  • ruolo dei dirigenti:
    • primo dirigente;
    • dirigente superiore;
    • dirigente generale.

La sovraordinazione funzionale fra gli appartenenti ai ruoli in argomento è determinata come segue:

  1. dirigenti generali;
  2. dirigenti superiori;
  3. primi dirigenti;
  4. direttore – vice dirigente;
  5. direttore;
  6. vice direttore.

Da precisare che al dirigente generale-capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è riconosciuto una posizione sovraordinazione funzionale nei confronti degli altri dirigenti generali del Corpo.

#3.1.3. Funzioni
#3.1.3.1. Comuni

Il personale direttivo e dirigente, anche in relazione alla specifica qualificazione professionale, le funzioni inerenti ai compiti istituzionali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco implicanti autonoma responsabilità decisionale e rilevante professionalità e quelle agli stessi attribuite dalle disposizioni vigenti, secondo i livelli di responsabilità e gli ambiti di competenza correlati alla qualifica ricoperta.

I funzionari direttivi e i primi dirigenti, con esclusione di quelli che assolvono l’incarico di comandante provinciale dei vigili del fuoco, rivestono la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, limitatamente all’esercizio delle funzioni previste per il ruolo di appartenenza.

#3.1.3.2. Dei funzionari del ruolo dei direttivi

I funzionari del ruolo dei direttivi, in particolare, esercitano le funzioni:

  • di direzione di uffici non riservati ai dirigenti e di distretti, nonché funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo di più unità organiche nell’ufficio dirigenziale cui sono assegnati, con piena responsabilità per le direttive impartite e per i risultati conseguiti e diretta responsabilità degli atti, anche a rilevanza esterna, delegati dal dirigente;
  • partecipano alle attività di soccorso tecnico urgente e, ove necessario, ne assumono la direzione;
  • nell’attività di soccorso e di difesa civile propongono piani di intervento ed effettuano con piena autonomia gli interventi nell’area di competenza anche con compiti di protezione civile;
  • in caso di emergenze di protezione civile, può essere affidata loro la responsabilità di gruppi operativi di tipo articolato e complesso;
  • possono essere delegati al rilascio del certificato di prevenzione incendi, in relazione al grado di complessità e alla specifica competenza tecnica;
  • svolgono attività di studio e di ricerca o anche attività ispettive o di valutazione e specialistiche di particolare rilevanza nel settore di propria competenza;
  • predispongono piani e studi di fattibilità, verificandone l’attuazione dei risultati e dei costi;
  • svolgono, in relazione alla professionalità posseduta, compiti di istruzione e formazione del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

I direttori-vicedirigenti possono essere delegati all’esercizio di alcune funzioni dirigenziali oltre ad assicurare le funzioni vicarie e la provvisoria sostituzione del dirigente, in caso di assenza o impedimento, e possono essere incaricati della reggenza, in attesa della nomina del titolare.

#3.1.3.3. Dei ruoli dirigenziali

Nell’ambito del ruolo dirigenziale, i primi dirigenti e i dirigenti superiori, nell’espletamento dei loro incarichi:

  • adottano i provvedimenti relativi alla organizzazione interna degli uffici cui sono preposti per assicurare la funzionalità e il massimo grado di efficienza dei servizi;
  • adottano i provvedimenti e le iniziative connessi all’espletamento dei servizi di istituto nell’ambito degli uffici cui sono preposti;
  • dirigono le attività di soccorso tecnico urgente, protezione civile e difesa civile;
  • esercitano compiti di direzione, indirizzo e coordinamento delle minori articolazioni di servizio, anche territoriali, poste alle loro dipendenze. In particolare, i comandanti provinciali rilasciano il certificato di prevenzione incendi.

I dirigenti svolgono anche funzioni ispettive e, quando sono preposti agli uffici o istituti di istruzione, hanno la responsabilità dell’istruzione, della formazione e dell’addestramento del personale dipendente.

I dirigenti preposti ad aree con funzioni di studio e ricerca svolgono, altresì, attività dirette alla normazione tecnica nazionale e internazionale per la sicurezza dei prodotti in caso di incendio, alla sperimentazione e omologazione degli stessi e alla relativa vigilanza.

I dirigenti preposti ad uffici aventi autonomia amministrativa esercitano i poteri di spesa nei limiti delle attribuzioni previste e dei fondi loro assegnati per la realizzazione di ciascun programma.

Il dirigente generale-capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, oltre alle funzioni previste dalla normativa vigente sostituisce il capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile in caso di assenza o impedimento.

#3.1.4. L’accesso al ruolo

L’accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei direttivi avviene mediante pubblico concorso per esami a cui possono partecipare normalmente i laureti magistrali in ingegneria o architettura; un venti per cento dei posti è riservato al personale dei ruoli tecnico-operativi con tre anni di effettivo servizio nel ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi ed in possesso della laurea magistrale e dei titoli prescritti, nonché del periodo di frequenza del corso di formazione richiesto.

Per il personale dei ruoli tecnico-operativi con qualifica inferiore a ispettore antincendi è richiesta, invece, un’anzianità di almeno sette anni alla data del bando di indizione del concorso.

I vincitori del concorso sono nominati vice direttori e sono ammessi a frequentare un corso di formazione iniziale della durata di due anni presso l’Istituto superiore antincendi, finalizzato anche al conseguimento del master universitario di secondo livello.

I vice direttori che terminano il corso con esito positivo sono confermati nel ruolo dei direttivi con la qualifica di direttore e vengono assegnati ai servizi di istituto presso le strutture periferiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, permanendo nella sede di prima assegnazione per un periodo non inferiore a due anni.

Il dirigente generale-capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è individuato tra i dirigenti generali del Corpo con decreto della Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero dell’Interno.

#3.1.5. Progressione di carriera

La promozione per il passaggio di qualifica:

  • direttore-vicedirigente, si consegue a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito, comparativo, al quale è ammesso il personale con la qualifica di direttore che abbia compiuto cinque anni e sei mesi di effettivo servizio nella qualifica;
  • primo dirigente, avviene mediante scrutinio per merito comparativo e superamento di un corso di formazione della durata di tre mesi con esame finale (presso l’ISA) al quale è ammesso il personale con qualifica di direttori-vicedirigenti con due anni di effettivo servizio nella qualifica;
  • dirigente superiore si consegue mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso con la qualifica di primo dirigente con tre anni di effettivo servizio nella qualifica;
  • dirigente generale avviene mediante nomina tra i dirigenti superiori con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno.

È da tenere a mente che non possono partecipare all’ammissione al corso di formazione per l’accesso alla qualifica di primo dirigente, i direttori-vice dirigenti che non abbiano prestato servizio effettivo per almeno due anni presso i comandi provinciali dei vigili del fuoco.

Altra precisazione riguarda lo scrutinio per la formazione alla qualifica di dirigente superiore; infatti, è ammesso a partecipare il personale appartenente alla qualifica di primo dirigente che abbia, svolto, in tale qualifica e durante la permanenza nel ruolo dei direttivi, incarichi per un periodo non inferiore ad un anno, in non meno di tre sedi diverse, di cui almeno una nella predetta qualifica dirigenziale.

#3.2. I ruoli professionali dei direttivi e dei dirigenti medici

Nel secondo Capo vengono definiti i ruoli professionali dei direttivi e dei dirigenti medici ripartiti sempre in due categorie che ricalcano le stesse qualifiche del ruolo dei direttivi e dei dirigenti medici già descritto:

  • Ruolo dei direttivi medici;
    • Vice direttore medico;
    • Direttore medico;
    • Direttore medico-vicedirigente.
  • Ruolo dei dirigenti medici;
    • Primo dirigente medico;
    • Dirigente superiore medico

Come si può osservare, però, non esiste la qualifica di dirigente generale.

La sovraordinazione funzionale fra gli appartenenti ai ruoli di cui al presente articolo è determinata come segue: dirigente superiore medico; primi dirigenti medici e direttivi medici.

Gli artt. 50-58 del Capo II oltre a definire i ruoli professionali dei direttivi e dei dirigenti medici regola tutto quanto concerne il loro ambito: funzioni di accesso al ruolo, nomine e promozioni.

#3.3. I ruoli professionali dei direttivi e dei dirigenti ginnico-sportivi

Altri ruoli professionali dei direttivi e dirigenti sono previsti nel Capo III e sono quelli ginnico-sportivi, regolati dagli art.. 59-57. Lo stesso oltre alle due categorie e alle qualifiche disciplina tutto quanto concerne il ruolo: funzioni, accesso al ruolo, nomine e promozioni. Di seguito è rappresentato l’articolazione del ruolo:

  • Ruolo dei direttivi ginnico-sportivi;
    • Vice direttore ginnico-sportivo;
    • Direttore ginnico-sportivo;
    • Direttore ginnico-sportivo-vicedirigente.
  • Ruolo dei dirigenti ginnico-sportivi.
    • Primo dirigente ginnico sportivo;
    • Dirigente superiore ginnico sportivo.

#4. Norme comuni al Titolo I e al Titolo II

Poiché i primi due Titoli, concernente l’Ordinamento del Corpo, sono stati strutturati in  modo analogo, gli ultimi Capi, IV e V riguardano, rispettivamente le “disposizioni comuni” (l’individuazione degli incarichi ed il coordinamento, la valutazione annuale dei direttivi e e dei dirigenti, le norme relative agli scrutini di promozione, la commissione per la progressione in carriera, il trattamento economico, ecc.) e il “procedimento negoziale del loto ruolo” (l’ambito di applicazione, le delegazioni negoziali, le materie di negoziazione, la procedura, gli accordi integrativi nazionali e gli accordi decentrati).

#5. Titolo III – Il personale non direttivo e non dirigente che espleta che attività tecniche, amministrativo-contabili e tecnico-informatiche

È stato già precisato che il personale non direttivo e non dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per le esigenze organizzative e operative dell’amministrazione, connesse a quelle istituzionali, è stato diviso in due ruoli che espletano:

  1. funzioni tecnico-operative
  2. attività tecniche, a sua volta comprendenti i ruoli:
    • amministrativo-contabile;
    •  tecnico-informatico.

Con il Capo I di questo titolo vengono istituiti i ruoli del personale che svolgono le attività tecniche, amministrativo-contabili e tecnico-informatiche, di seguito elencate in base alla sovraaordinazione funzionale. Con i Capi successi i ruoli sono stati articolati, a loro volta, in qualifiche:

  1. ruolo dei funzionari tecnico-informatici direttori:
    • funzionario tecnico-informatico vice direttore;
    • funzionario tecnico-informatico direttore;
    • funzionario tecnico-informatico direttore-vicedirigente.
  2. ruolo dei funzionari amministrativo-contabili direttori:
    • funzionario amministrativo-contabile vice direttore;
    • funzionario amministrativo-contabile direttore;
    • funzionario amministrativo-contabile direttore-vicedirigente.
  3. ruolo dei collaboratori e dei sostituti direttori tecnico-informatici:
    • vice collaboratore tecnico-informatico;
    • collaboratore tecnico-informatico;
    • collaboratore tecnico-informatico esperto;
    • sostituto direttore tecnico-informatico;
    • sostituto direttore tecnico-informatico capo.
  4. ruolo dei collaboratori e dei sostituti direttori amministrativo-contabili
    • vice collaboratore amministrativo-contabile;
    • collaboratore amministrativo-contabile;
    • collaboratore amministrativo-contabile esperto;
    • sostituto direttore amministrativo-contabile;
    • sostituto direttore amministrativo-contabile capo.
  5. ruolo degli assistenti
    1. assistente;
    2. assistente capo.
  6. ruolo degli operatori
    • operatore;
    • operatore tecnico;
    • operatore professionale;
    • operatore esperto.

Come si può osservare, per i ruoli di funzionario e collaboratori di entrambi i settori, amministrativo-contabile e tecnico-informatico, le qualifiche sono identiche, mentre sono uniche per i ruoli iniziali degli operatori e degli assistenti.

#5.1. Mansioni del personale in base ai ruoli

Il Titolo III oltre ad individuare i ruoli e ad articolarli in qualifiche funzionali ne individua e disciplina anche le mansioni.

Di seguito vengono elencati i compiti, suddivise per il personale di ciascun ruolo e la categoria.

  • ruolo degli operatori:
    • mansioni richiedenti conoscenze di natura tecnica e amministrativa e capacità di utilizzazione e manutenzione di mezzi, ivi compresi gli autoveicoli;
    • adempimenti, anche manuali, occorrenti alla regolare funzionalità della struttura o dell’ufficio cui è addetto, mediante l’utilizzo di apparecchiature semplici o complesse di uso semplice, anche informatiche;
    • compiti di distribuzione, conservazione e archiviazione di atti e documenti, ovvero di ricezione, protocollo e spedizione.
  • ruolo degli assistenti amministrativo-contabile:
    • esercita attività di coordinamento e controllo di unità operative di livello inferiore;
    • svolge anche attività di reperimento e rilascio di informazioni elementari;
    • collabora con le professionalità superiori, anche attraverso la redazione e la compilazione di documenti e modulistica, la predisposizione, la classificazione e il controllo di atti e la tenuta di strumenti di registrazione e di archiviazione;
    • partecipa alla formazione del personale di livello inferiore;
    • ad esso possono essere attribuiti incarichi specialistici richiedenti particolari conoscenze e attitudini.
  • ruolo degli assistenti tecnici-informatici:
    • esercita, nell’ambito della specifica professionalità tecnica posseduta e nel quadro di indirizzi definiti, funzioni in materie tecniche e informatiche, fornendo supporto alle professionalità superiori;
    • svolge attività di installazione, esercizio e manutenzione di reti e impianti tecnici, di gestione di sistemi di controllo e supervisione, di risoluzione di anomalie di funzionamento di varia complessità su prodotti e sistemi;
    • partecipa alla formazione del personale di livello inferiore;
    • possono essere attribuiti incarichi specialistici richiedenti particolari conoscenze e attitudini.
  • ruolo dei collaboratori e dei sostituti direttori amministrativo-contabili:
    • svolge funzioni in materia amministrativa e contabile, fornendo supporto tecnico-amministrativo alle professionalità superiori, anche mediante l’utilizzo e la gestione di apparecchiature di uso comune;
    • svolge attività amministrative, istruttorie e di revisione contabile ovvero esegue operazioni di contabilizzazione ed economato, cassa e magazzino, di tenuta e gestione di archivi; in assenza di specifiche professionalità superiori, svolge funzioni di consegnatario e cassa anche con servizio di sportello;
    • svolge mansioni di segretario in commissioni anche di concorso; 
    • ai sostituti direttori amministrativo-contabili e ai sostituti direttori amministrativo-contabili capo, oltre a quanto già indicato possono essere attribuiti incarichi specialistici richiedenti particolari conoscenze e attitudini nonché responsabilità di coordinamento di struttura.
  • ruolo dei collaboratori e dei sostituti direttori tecnico-informatici:
    • svolge funzioni in materie tecniche e informatiche, fornendo supporto alle professionalità superiori, anche mediante l’utilizzo e la gestione di apparecchiature complesse;
    • cura la progettazione, la realizzazione, il montaggio, il collaudo di componenti di sistemi realizzati, anche nell’ambito delle attività di ricerca;
    • esegue rilievi e misurazioni di laboratorio, verifiche, controlli e sperimentazione di strumenti, di impianti e di circuiti;
    • svolge attività di installazione, esercizio e manutenzione di reti e impianti tecnici, di gestione di sistemi di controllo e supervisione, di risoluzione di anomalie di funzionamento di varia complessità su prodotti e sistemi, di esercizio dei sistemi informativi e in particolare di supporto operativo all’installazione e manutenzione dei sistemi centrali e periferici;
    • esegue in modo autonomo le procedure in esercizio, gestisce le anomalie e, nell’ambito delle specifiche competenze acquisite, cura l’esecuzione di procedure e di elaborazioni del ciclo informatico: predispone il manuale informatico; assicura i flussi operativi; realizza i programmi curandone la funzionalità e l’esecuzione; 
    • ai sostituti direttori tecnico-informatici e ai sostituti direttori tecnico-informatici capo, oltre a quanto già specificato, possono essere attribuiti incarichi specialistici richiedenti particolari conoscenze e attitudini nonché responsabilità di coordinamento di struttura.
  • ruolo dei funzionari amministrativo-contabili direttori:
    • svolge, nel quadro di indirizzi generali, compiti di pianificazione, coordinamento e controllo delle attività amministrativo-contabili, con autonomia e responsabilità organizzative;
    • adotta atti e provvedimenti attribuiti alla sua competenza;
    • svolge attività di studio e di ricerca, attività istruttoria, ispettiva e di verifica finalizzata all’accertamento della concreta applicazione delle normative vigenti e firma congiuntamente al funzionario delegato gli atti contabili;
    • collabora alla predisposizione del bilancio preventivo e consuntivo in riferimento al proprio settore di competenza;
    • svolge mansioni di consegnatario o economo e agente di cassa;
    • segue le procedure di acquisto, provvedendo anche all’indagine di mercato;
    • svolge attività di predisposizione e redazione di atti e documenti, riferiti all’attività dell’amministrazione, comportanti un elevato grado di complessità, autonomia e responsabilità;
    • segue l’organizzazione dei programmi di formazione, addestramento, qualificazione e aggiornamento tecnico del personale; 
    • il funzionario direttore-vice dirigente, altresì, gestisce, coordina e controlla l’attività amministrativo di processi lavorativi complessi con relative risorse umane e strumentali.
  • ruolo dei funzionari tecnico-informatici direttori:
    • svolge attività di elevata responsabilità in materie tecniche e informatiche;
    • cura la progettazione, la realizzazione e il collaudo su lavorazioni anche realizzate da professionalità inferiori;
    • svolge attività di ricerca, verifica, controllo e sperimentazione di strumenti, di impianti e circuiti;
    • svolge attività di studio e formula progetti particolareggiati e proposte operative nei diversi settori di attività:
    • cura la realizzazione dei programmi;
    • gestisce, coordina e controlla l’attività di uno o più settori nei quali è ripartita la struttura presso la quale è assegnato;
    • segue l’organizzazione dei programmi di formazione, addestramento, qualificazione e aggiornamento tecnico del personale;
    • prefigura la struttura hardware necessaria;
    • gestisce il software di base apportando le eventuali modifiche;
    • effettua l’analisi tecnica di procedure; definisce le specifiche tecniche e le funzioni relative al software, al sistema e alla rete, realizzando prodotti di analisi;
    • valuta prodotti di software e soluzioni hardware;
    • controlla gli standard di funzionamento;
    • coordina e pianifica le attività di sviluppo dei sistemi informatici; 
    • il funzionario direttore-vice dirigente, altresì, gestisce, coordina e controlla l’attività di processi lavorativi complessi con relative risorse umane e strumentali. Allo stesso possono essere attribuiti, inoltre, incarichi specialistici, richiedenti elevate conoscenze e attitudini e può essere delegato 1’esercizio di determinate funzioni dirigenziali.

#5.2. Accesso ai ruoli

Come si ha avuto modo di asserire i requisiti per l’immissione nei ruoli del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco vengono stabiliti con regolamento del Ministro dell’interno. Tuttavia, si elenca, le modalità di procedura e i titoli di studio richiesti per l’accesso a vari ruoli, rinviando al decreto legislativo per i requisiti di dettaglio.

  • ruolo dei collaboratori e dei sostituti direttori amministrativo-contabili e ruolo dei collaboratori e dei sostituti direttori tecnico-informatici: l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei collaboratori e dei sostituti direttori avviene sia mediante pubblico concorso per esami che attraverso concorso interno, per titoli di servizio ed esami, riservato al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con un’ anzianità di servizio non inferiore a sette anni e titolo di studio del diploma. La nomina a vice collaboratore si consegue al termine del periodo di prova della durata di sei mesi. La promozione alla qualifica di collaboratore è conferita, a ruolo aperto, ai vice collaboratori amministrativo-contabili con cinque anni di effettivo servizio. La promozione a collaboratore esperto è conferita, a ruolo aperto, ai collaboratori amministrativo-contabili con cinque anni di effettivo servizio nella qualifica. Successivamente, al compimento di otto anni di effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale. La promozione alla qualifica di sostituto direttore si consegue mediante concorso interno per esami e titoli, al quale sono ammessi i collaboratori amministrativo-contabili esperti con otto anni di effettivo servizio nella qualifica.  La promozione alla qualifica di sostituto direttore capo è conferita, a ruolo aperto, ai sostituti direttori amministrativo-contabili con otto anni di effettivo servizio. Successivamente, maturando otto anni di anzianità nella qualifica viene attribuito uno scatto convenzionale;
  • ruolo di assistente: l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo degli assistenti avviene mediante concorso interno per titoli e successivo corso di formazione professionale o per titoli, prova pratica ed esame scritto e successivo corso di formazione professionale a seconda se si rivesta la qualifica di operatore esperto o se si appartenga al personale del ruolo degli operatori con sei anni di effettivo servizio nel ruolo medesimo oltre ad aver frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale individuati con decreto del Ministro dell’interno. La promozione alla qualifica di assistente capo è conferita a ruolo aperto, secondo 1’ordine di ruolo, a coloro che abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica inferiore. Agli assistenti capo con otto anni di effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale;
  • ruolo degli operatori: l’assunzione avviene mediante selezione tra i cittadini italiani iscritti nelle liste di collocamento ed in possesso del titolo di studio della scuola dell’obbligo, facendo salvi gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche attività. La promozione da una qualifica a quella superiore è conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, a coloro che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica inferiore;
  • ruolo dei funzionari amministrativo-contabili direttori e ruolo dei funzionari tecnico-informatici direttori: l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei funzionari direttori avviene mediante concorso pubblico per esami a cui possono partecipare i possessori del titolo di laurea magistrale oltre a tutti gli altri requisiti previsti dal regolamento del Ministro dell’interno. Possono partecipare al concorso anche i dipendenti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in possesso del titolo di studio del diploma con almeno sette anni di servizio. A conclusione del periodo di prova di sei mesi, i funzionari vice direttori in prova conseguono la nomina a funzionario vice direttore. La promozione alla qualifica di funzionario direttore è conferita a ruolo aperto ai funzionari amministrativo-contabili vice direttori con otto anni di effettivo servizio nella qualifica. La promozione alla qualifica di funzionario direttore-vicedirigente si consegue mediante concorso interno per titoli di servizio ed esami, al quale sono ammessi i funzionari direttori con otto anni di effettivo servizio nella qualifica. Ai funzionari direttori-vicedirigenti che maturano cinque anni di effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale.

#6. Regole comuni

Nei paragrafi precedenti è stata illustrata la modalità di accesso alle qualifiche iniziali dei diversi ruoli del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, così come la progressione di carriera.

Occorre sapere, inoltre, che le modalità di svolgimento delle eventuali prove preliminari e dei concorsi, sono sempre disciplinate con regolamento del Ministro dell’interno; infatti con esso vengono stabilite la composizione delle commissioni esaminatrici, le materie oggetto della prove di esame, le categorie di titoli da ammettere a valutazione, il punteggio massimo da attribuire a ciascuna di essa e i criteri per la formazione della graduatoria finale, ecc.

Inoltre, nelle promozioni alle qualifiche superiore è richiesto che l’aspirante, nel biennio, o nel triennio, a seconda del tipo di progressione di carriera, non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.

Tra le modalità di accesso al C.N.VV.F., è significativa, quale doveroso tributo nei riguardi del personale più valoroso e sfortunato, l’assunzione obbligatoria, per chiamata diretta nominativa, dei coniuge, dei figli e dei fratelli appartenenti al Corpo deceduti o divenute permanentemente inabili al servizio per causa di servizio.

#7. Titolo IV – Disposizioni comuni al personale del Corpo.

In questo Titolo del decreto legislativo sono contenute le disposizioni comuni a tutto il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, divise in due Capi.

Il Capo I detta le regole riguardanti la costituzione, la modificazione e l’estinzione del rapporto d’impiego:

  • Accesso al Corpo nazionale dei vigili del Fuoco;
  • Comando e collocamento fuori ruolo;
  • Mutamento di funzioni e trasferimento di ruolo per sopravvenuta inidoneità psico-fisica;
  • Riammissione in servizio;
  • Cause di cessazione dal servizio e limiti di età per il collocamento a riposo;
  • Diritti e prerogative sindacali nelle sedi di servizio.

Il Capo II, in forma residuale, detta atre norme comuni a tutto il personale, precisamente:

  • Diritti e doveri del personale;
  • Sanzioni disciplinari;
  • Regolamento di servizio del Corpo;
  • Modifica e ripartizione territoriale delle dotazioni organiche del personale;
  • Formazione del personale;
  • Norme relative agli scrutini di promozione e ai concorsi.

#7.1. Sanzioni disciplinari.

Il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che viola i doveri del servizio indicati da leggi, regolamenti o codice di comportamento ovvero conseguenti all’emanazione di una disposizione di servizio commette infrazione disciplinare ed è soggetto alle seguenti sanzioni:

  • rimprovero orale;
  • rimprovero scritto;
  • sanzione pecuniaria fino ad un massimo di quattro ore di retribuzione;
  • sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a dieci giorni;
  • sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da undici giorni a un massimo di sei mesi;
  • destituzione con preavviso;
  • destituzione senza preavviso.

#8. Titolo V – Reclutamento e sopravvenuta inidoneità del personale dei gruppi sportivi e della banda musicale

Il Titolo in argomento è composto da due Capi: il primo detta le disposizioni relative al personale dei gruppi sportivi, mentre il secondo il personale della banda musicale.

L’assegnare di atleti da assegnare ai gruppi sportivi e del personale della banda musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco avviene, mediante concorso pubblico per titoli sia culturali che, rispettivamente, sportivi e musicali.

Per gli sportivi, gli atleti devono essere riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) o delle federazioni sportive nazionali oltre a detenere almeno uno dei titoli sportivi ammessi a valutazione ai sensi del regolamento medesimo.

I vincitori del concorso sono nominati vigili del fuoco e ammessi alla frequenza del prescritto corso di formazione.

Gli atleti e gli orchestrali che perdono l’idoneità alle attività proprie per la quali sono state assunti nel Corpo (le cui cause sono opportunamente individuate) sono destinati ad altri compiti di istituto impiegati in una delle altre attività istituzionali previste per il ruolo di appartenenza, dopo aver accertato il possesso dei relativi requisiti di idoneità al servizio ed aver frequentato il corso di aggiornamento professionale della durata non inferiore a tre mesi.

#9. Titolo VI – Norme di inquadramento, transitorie, economico-finanziarie e finali 

Infine, in quest’ultimo Titolo, con sei Capi vengono disciplinate le norme di inquadramento di tutto il personale, direttivo e non direttivo in servizio del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nelle varie qualifiche dei nuovi ruoli istituti con i Titoli precedenti.

Si tratta di norme transitorie che conducono al nuovo ordinamento e che vanno anche a dettare regole in materia di valutazione e progressiva carriera del personale, in materia di nomine a dirigente generale e di conferimento dell’incarico di dirigente generale-capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ma soprattutto la copertura finanziaria e l’equa distribuzione delle risorse finanziarie.

  1. Nel Capo II, oltre ad essere disciplinato quanto sopra detto sinteticamente, viene regolato in dettaglio tutto quanto riguardo il predetto ruolo: corso di formazione e dimissioni, promozioni alle qualifiche superiori, attribuzione dello scatto economico convenzionale.
  2.  Si ricordi inoltre che possono essere nominati, a domanda, allievi vice ispettori antincendi, nell’ambito delle vacanze organiche disponibili, e ammessi a frequentare il primo corso di formazione utile, il coniuge e i figli superstiti, nonché il fratello, qualora unico superstite, degli appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio, per effetto di ferite o lesioni riportate sia nell’espletamento delle attività istituzionali sia di missioni internazionali.
  3.  È da sottolineare che le modalità di svolgimento dei concorsi, le materie oggetto dell’esame le categorie dei titoli da ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di esse, la composizione delle commissioni esaminatrici, nonché le modalità si svolgimento dei corsi di formazione professionale successivi ai concorsi e i criteri per la formazione delle graduatorie di fine corso sono sempre stabiliti con regolamento del Ministro dell’Interno.
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