Contributi a Fondo perduto 2026: Il panorama delle agevolazioni pubbliche in Italia e come accedervi

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Contributi a Fondo perduto 2026: Il panorama delle agevolazioni pubbliche in Italia e come accedervi

Dalla Nuova Sabatini a Resto al Sud 2.0, passando per il Bando ISI INAIL: tutto quello che devi sapere sui principali strumenti di finanza agevolata attivi nel 2026.

I contributi a fondo perduto sono agevolazioni finanziarie concesse da enti pubblici — Stato, Regioni o Unione Europea — che non richiedono né la restituzione del capitale né il pagamento di interessi. Nel 2026 il panorama è particolarmente ricco: con l’adozione strutturale del nuovo Codice degli Incentivi, le misure attive coprono dal 30% all’85% delle spese ammissibili e puntano su autoimprenditorialità giovanile e femminile, transizione ecologica, digitalizzazione e sviluppo del Mezzogiorno.

Che tu voglia lanciare una startup, acquistare macchinari, migliorare la sicurezza in azienda o efficientare i consumi energetici, nel 2026 esiste quasi certamente un bando su misura. Il punto è saperlo trovare e — soprattutto — presentare la domanda senza commettere gli errori che portano alla revoca del contributo. A partire dal 1° gennaio 2026, ad esempio, è obbligatorio inserire il Codice Unico di Progetto (CUP) nella causale di ogni bonifico legato al progetto finanziato: una svista che prima era tollerata oggi costa cara.

In questa guida trovi un quadro aggiornato dei principali bandi nazionali attivi, i requisiti trasversali da soddisfare prima di fare qualsiasi domanda e una panoramica sulle opportunità regionali spesso sottovalutate. Per orientarti più rapidamente, abbiamo predisposto una dashboard interattiva che ti permette di filtrare i bandi per regione, settore e target — la trovi più in basso. Continua a leggere: alla fine avrai una mappa chiara su dove e come intercettare le risorse disponibili.

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Contributi a Fondo perduto 2026: guida alle agevolazioni pubbliche

📋 Requisiti generali: cosa serve prima di fare domanda

Prima di esplorare i singoli bandi, è fondamentale sapere che quasi tutti i contributi a fondo perduto 2026 condividono un set minimo di requisiti trasversali. Non soddisfarli significa esclusione automatica, indipendentemente dalla qualità del progetto presentato.

Sul fronte della regolarità formale, l’impresa deve essere iscritta al Registro delle Imprese e possedere un DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) in regola. Sul fronte della situazione aziendale, non devono essere in corso procedure concorsuali né stati di liquidazione. La sede legale o operativa deve ricadere nel territorio indicato dal singolo bando — criterio particolarmente rilevante per le misure dedicate al Mezzogiorno.

C’è poi un limite che molti sottovalutano: il regime de minimis, che fissa a 300.000 euro il tetto massimo degli aiuti pubblici cumulabili negli ultimi tre anni fiscali. Se la tua impresa ha già ricevuto agevolazioni di vario genere, verifica sempre di avere ancora capienza prima di presentare una nuova domanda.

💡 Consiglio rapido: Prima di qualsiasi domanda, scarica il DURC aggiornato e verifica la tua posizione de minimis presso la banca dati RNA (Registro Nazionale degli Aiuti di Stato). Sono due passaggi che richiedono pochi minuti ma salvano mesi di lavoro.

🚀 Contributi a Fondo perduto per nuove imprese, giovani e donne

Il 2026 punta con decisione sull’autoimprenditorialità, con tre misure nazionali complementari pensate per coprire ogni fase — dall’idea al progetto strutturato.

Resto al Sud 2.0

È la misura di punta per chi vuole avviare una nuova attività nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). Diventato operativo nell’ottobre 2025 e attivo per tutto il 2026, è rivolto a soggetti tra i 18 e i 55 anni, con incentivi aggiuntivi per under 35, donne e soggetti svantaggiati. Le due formule principali sono: un voucher a fondo perduto fino a 40.000 € (elevabile a 50.000 € per progetti green o digitali) per le microattività, e un contributo che copre dal 70% al 75% dei costi per i progetti fino a 200.000 €. Tutte le informazioni sono disponibili sul portale Invitalia dedicato a Resto al Sud 2.0.

Smart&Start Italia (Invitalia)

Dedicato alle startup innovative su tutto il territorio nazionale, copre progetti con spese ammissibili tra 100.000 € e 1,5 milioni di euro. Offre un finanziamento a tasso zero fino all’80% dell’investimento. La quota a fondo perduto — pari al 30% — è riservata alle startup localizzate nel Mezzogiorno o con team composto prevalentemente da under 36 o da donne. La misura è attiva a sportello continuo su Invitalia — Smart&Start Italia.

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

Sostiene la creazione di micro e piccole imprese a prevalenza giovanile (under 35) o femminile su tutto il territorio nazionale, per progetti fino a 3 milioni di euro. Combina un finanziamento a tasso zero con un contributo a fondo perduto pari al 20% dell’investimento totale. I dettagli aggiornati sono consultabili su incentivi.gov.it — ON Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero.

🛡️ Contributi a Fondo perduto per sicurezza e beni strumentali

Due strumenti consolidati dominano questo segmento nel 2026, pensati per le imprese che investono in macchinari, impianti e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Bando ISI INAIL 2026

È l’intervento più rilevante sul fronte della sicurezza sul lavoro, con apertura programmata per il 13 aprile 2026 e una dotazione complessiva di 600 milioni di euro. Il contributo a fondo perduto arriva fino al 65% delle spese ammissibili, con un massimale di 130.000 €, ed è accessibile a tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio, inclusi gli Enti del Terzo Settore per specifici progetti. Per il settore agricolo, l’intensità dell’aiuto per l’acquisto di trattori e attrezzature sale fino all’80%. La novità 2026 è un “Intervento Aggiuntivo” coperto fino all’80% per progetti accessori come il fotovoltaico abbinato alla rimozione dell’eternit. L’edizione di quest’anno introduce anche punteggi bonus più accessibili, rendendo più agevole il raggiungimento della soglia minima di 130 punti per partecipare al click-day. Tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina INAIL dedicata agli incentivi alle imprese.

Nuova Sabatini 2026

Tecnicamente si tratta di un finanziamento bancario abbinato a un contributo in conto impianti (che abbatte gli interessi operando di fatto come un fondo perduto), ma rimane uno degli strumenti più usati dalle PMI. Copre investimenti in macchinari, impianti, hardware e software da 20.000 € a 4 milioni di euro. Il contributo è maggiorato — con un tasso di interesse convenzionale al 3,575% — per investimenti in ottica Transizione 4.0, digitalizzazione e green. Puoi approfondire e verificare i requisiti aggiornati direttamente sul portale MIMIT — Nuova Sabatini.

💡 Contributi a Fondo perduto per ricerca e proprietà intellettuale

Per le imprese che puntano sull’innovazione come leva competitiva, il 2026 mette a disposizione misure dedicate sia ai grandi progetti di R&S sia alla tutela dei risultati con brevetti e marchi.

Accordi per l’Innovazione

Rivolti a imprese di qualsiasi dimensione che realizzano progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, generalmente tra i 5 e i 20 milioni di euro. Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 60% dei costi ammissibili, incluso il costo del personale impiegato nell’attività di R&S. È uno strumento pensato per chi ha già struttura e vuole scalare: non è per le prime fasi, ma per chi ha già un track record solido da presentare.

Voucher Marchi e Disegni

Agevolazioni sotto forma di rimborso per le PMI che vogliono proteggere la propria proprietà intellettuale. Il bando Disegni+ rimborsa fino al 75% delle spese per la registrazione e valorizzazione di disegni e modelli a livello UE e internazionale (fino a 60.000 €). Il bando Marchi+ copre fino all’80% dei costi di registrazione di marchi UE e internazionali (fino a 25.000 €). Le riaperture vengono disposte periodicamente con decreto MIMIT/Unioncamere (l’ultima riapertura a fine 2025): sono misure spesso sottovalutate, ma molto concrete per startup e PMI innovative che registrano brand e modelli all’estero.

Contratto di Sviluppo

Per i grandi investimenti — soglia minima 20 milioni di euro (ridotta a 7,5 milioni per progetti agroindustriali e turistici in aree interne) — il Contratto di Sviluppo di Invitalia/MIMIT resta il principale strumento nazionale. È aperto a imprese italiane ed estere di ogni dimensione e prevede un mix di contributo a fondo perduto in conto impianti, contributo a fondo perduto alla spesa, finanziamento agevolato e contributo in conto interessi. Lo strumento ha sportelli speciali tematici sempre attivi: Net Zero & Rinnovabili-Batterie, Sostenibilità dei processi produttivi PNRR, Automotive, Semiconduttori, Filiere produttive, Catene di approvvigionamento strategiche. Per investimenti ≥50 milioni è disponibile una procedura “fast track” con tempi di valutazione più rapidi.

Piano Transizione 5.0

Pur essendo tecnicamente un credito d’imposta, merita una menzione diretta: offre rimborsi fino al 45% per le PMI che investono in tecnologie Industria 4.0 abbinate a un certificato di risparmio energetico. L’aliquota massima si applica per investimenti fino a 2,5 milioni di euro con riduzione consumi >10% di struttura o >15% di processo; scende al 25% e poi al 15% per scaglioni di investimento superiori (fino a 50 milioni). È richiesta una doppia certificazione ex-ante ed ex-post rilasciata da Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) o ESCO accreditate. Dal 2026 è cumulabile con il credito ZES Unica nel Mezzogiorno, fermo restando il limite di copertura del 100% dell’investimento. Attenzione: il termine perentorio per il completamento e la rendicontazione dei progetti finanziati dal PNRR è il 30 giugno 2026. La Legge di Bilancio 2026 ha inoltre avviato il progressivo passaggio a un nuovo sistema di “iperammortamento” (maxi-deduzione fiscale) che affiancherà le attuali misure.

Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno

Strumento fiscale di punta per chi investe nel Sud: la ZES (Zona Economica Speciale) Unica accorpa tutti i precedenti regimi territoriali e copre Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e Abruzzo. La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 2,3 miliardi di euro per il 2026 e prorogato la misura fino al 2028. Il credito d’imposta è commisurato all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e terreni, con intensità che può raggiungere il 40% e oltre per le piccole imprese (15% in Abruzzo). L’investimento minimo è di 200.000 € e l’attività va mantenuta nell’area agevolata per almeno 5 anni. La comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate va trasmessa tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026.

🌱 Fondo perduto per efficientamento energetico e sostenibilità

La transizione ecologica è uno dei filoni più finanziati del 2026, con risorse sia nazionali che europee che scorrono verso imprese e PA che investono in efficienza energetica.

Conto Termico 3.0 (GSE)

Fondo perduto rivolto a imprese e pubbliche amministrazioni per incrementare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili: pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico. I contributi sono calcolati in base all’energia pulita prodotta e vengono accreditati direttamente dal GSE sul conto corrente del beneficiario. Non richiede un bando specifico con scadenza: è uno strumento a sportello, il che significa che puoi fare domanda nel momento in cui hai completato l’intervento.

Parco Agrisolare (PNRR)

Una delle misure di maggior successo del PNRR per il settore primario: l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali e agroindustriali è finanziata fino all’80%, con una dotazione complessiva che ha raggiunto i 3,15 miliardi di euro. L’obiettivo è installare almeno 1.383 MW di nuovi impianti solari entro il 30 giugno 2026. I progetti finanziati includono spesso interventi complementari come la rimozione dell’amianto dalle coperture e l’installazione di sistemi di accumulo. Lo sportello principale si è chiuso il 9 aprile 2026, ma è prevista l’apertura della “Facility Parco Agrisolare” con ulteriori risorse. Tutti i dettagli su GSE — Parco Agrisolare.

🌿 Bonus cumulabilità: Dal 2026, molte misure green sono cumulabili tra loro — ad esempio il Conto Termico con i bandi regionali PR FESR — purché non si superi il 100% delle spese ammissibili. Vale sempre la pena verificare la compatibilità prima di scegliere un unico strumento.

📍 Bandi regionali e opportunità locali da non trascurare

Oltre ai bandi nazionali gestiti da Invitalia, INAIL e MIMIT, nel 2026 sono attivi decine di bandi territoriali finanziati dai programmi regionali PR FESR 2021-2027. Offrono spesso coperture a fondo perduto tra il 30% e il 50% per investimenti più contenuti — tipicamente da 3.000 € a 50.000 € — e sono paradossalmente meno competitivi dei bandi nazionali perché molte imprese non li conoscono.

Qualche esempio concreto: in Lombardia è previsto un contributo a fondo perduto del 50% (fino a 10.000 €) per le nuove micro, piccole e medie imprese attive dal 1° giugno 2025, con un investimento minimo di 3.000 €. Nelle Marche viene finanziata al 30% la riqualificazione di attività commerciali ed esercizi di ristorazione. I bandi regionali si trovano sui siti delle singole Regioni e delle Camere di Commercio, oppure su aggregatori come il portale nazionale degli incentivi.

Il consiglio pratico è semplice: prima di puntare tutto su un bando nazionale con alta competizione, controlla cosa offre la tua Regione. Spesso la finestra temporale è più lunga e i requisiti meno stringenti. Usa la dashboard interattiva qui sotto per filtrare i bandi disponibili nella tua regione.

🔍 Dashboard interattiva: trova il bando giusto per te

Filtra i principali bandi a fondo perduto 2026 per regione, settore di attività e target. Per ogni misura trovi intensità del finanziamento, budget stanziato, importo massimo erogabile, scadenze e il link diretto alla piattaforma di presentazione della domanda. Le opportunità contrassegnate con sono i bandi a sportello attivi da metà 2025 o di particolare rilevanza nel 2026 (Disegni+, Marchi+, MiniPIA Puglia, Tecnonidi, Donne e Impresa Lazio, Nuova Impresa Lombardia, Cultura Cresce e Agrisolare) che spesso passano sotto i radar. ⚠️ Attenzione: alcuni bandi nazionali presentano problematiche specifiche — la Transizione 5.0 ha esaurito le risorse (DD MIMIT 6/11/2025), il MiniPIA Puglia è sospeso dal 04/03/2026, il Parco Agrisolare ha chiuso lo sportello principale il 09/04/2026. Tutti i link puntano direttamente al portale ufficiale di gestione del bando.

Bandi attivi

Copertura media

Importo max medio

Budget aggregato

Caricamento bandi…

⚠️ La regola del CUP e la scadenza PNRR: gli errori che fanno perdere il contributo

Dal 1° gennaio 2026, con l’entrata in vigore del nuovo Codice degli Incentivi, è diventato obbligatorio inserire il Codice Unico di Progetto (CUP) nella causale di ogni singolo bonifico bancario effettuato per saldare le spese del progetto finanziato. Non è una formalità: i pagamenti sprovvisti di CUP non sono considerati tracciabili e comportano la revoca immediata della quota di contributo corrispondente.

⚠️ Attenzione: Il CUP va riportato nella causale del bonifico prima di effettuare il pagamento — non si può aggiungere a posteriori. Un pagamento già eseguito senza CUP non è sanabile. Crea un promemoria nel tuo sistema di gestione pagamenti prima ancora di ricevere il decreto di concessione.

Come ottenere il CUP? Il Responsabile Unico del Progetto lo richiede attraverso il sistema CUP online del CIPE (ora CIPESS). Di solito l’ente gestore del bando fornisce indicazioni precise nella fase di concessione, ma è buona prassi non aspettare l’ultimo momento. Se gestisci più progetti con agevolazioni diverse, ogni progetto ha il suo CUP: non è possibile utilizzare lo stesso codice per spese afferenti a bandi diversi.

🚨 Scadenza PNRR: 30 giugno 2026, una data perentoria

Per tutti i progetti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (NextGenerationEU), il 30 giugno 2026 è il termine perentorio entro cui i lavori devono essere completati fisicamente e i target raggiunti. Qualsiasi spesa effettuata dopo tale data rischia l’inammissibilità.

⏰ Cronoprogramma cruciale: Il certificato di ultimazione lavori o di regolare esecuzione va caricato sulla piattaforma Regis solitamente entro 5 giorni dall’emissione. Per gli strumenti finanziari rotativi (circa 23,5 miliardi di euro di risorse PNRR), è prevista una flessibilità: il completamento può avvenire oltre il 30 giugno 2026, ma i contratti devono essere formalizzati e i fondi impegnati entro la scadenza ordinaria.

📊 Quadro sinottico: i principali strumenti a confronto

Una panoramica rapida per orientarsi tra i bandi attivi nel 2026:

Strumento Quota fondo perduto Target Importo max progetto
Resto al Sud 2.070–100%18–55 anni, Mezzogiorno200.000 €
Smart&Start Italia30% (+ tasso zero 80%)Startup innovative, nazionale1.500.000 €
ON – Nuove ImpreseFino al 90% (mix FP + tasso zero)Under 35 / donne, nazionale3.000.000 €
Bando ISI INAIL 2026Fino al 65–80%Tutte le imprese130.000 €
Nuova Sabatini 2026Contributo in c/impiantiPMI, nazionale4.000.000 €
Piano Transizione 5.0Fino al 45% (credito d’imposta)PMI, nazionale50.000.000 €
ZES Unica (credito d’imposta)Fino al 40%+ piccole impreseImprese nel MezzogiornoModulato
Parco AgrisolareFino all’80%Imprese agricole/agroindustrialiVariabile
Contratto di SviluppoFP + finanziamento agevolatoTutte le imprese (anche estere)Min 20 mln € (7,5 mln € agroalim./turismo aree interne)
Disegni+ / Marchi+75–80%PMI e startup25.000–60.000 €
Accordi per l’InnovazioneFino al 60%Tutte le imprese (R&S)20.000.000 €
Credito d’imposta R&S 20265–10% (45% Sud)Tutte le imprese5.000.000 €
Conto Termico 3.0Variabile (su energia prodotta)Imprese e PA

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✅ Conclusioni

Il panorama dei contributi a fondo perduto nel 2026 è ampio, ma non caotico: ogni misura ha un target preciso, un importo definito e requisiti verificabili in anticipo. La differenza tra chi ottiene il finanziamento e chi lo perde quasi sempre non sta nel progetto, ma nella preparazione: DURC in regola, posizione de minimis monitorata, CUP inserito in ogni bonifico. Se sei under 35, donna o hai sede nel Mezzogiorno, il sistema è costruito per venirti incontro — sfruttalo. Se invece sei una PMI consolidata, il Bando ISI INAIL e la Nuova Sabatini restano i canali più diretti per finanziare investimenti concreti. In entrambi i casi, parti dai bandi regionali PR FESR e dai voucher Disegni+/Marchi+: sono meno affollati e spesso altrettanto generosi. Per restare aggiornato su nuovi bandi e opportunità di lavoro, continua a seguire Concorsando.it.

✅ Riepilogo — Punti Chiave

Ecco i passaggi fondamentali prima di fare domanda per un contributo a fondo perduto:

💡 Usa questa lista come riferimento pratico prima di presentare qualsiasi domanda!