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CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027: tutto quello che devi sapere sugli incrementi in busta paga, gli arretrati e le scadenze di pagamento.
Il 1° aprile 2026 è stata firmata l’ipotesi di accordo per la parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, e finalmente gli Aumenti Stipendio Docenti si concretizzano in numeri chiari e verificabili. Dopo anni di attesa e una stagione contrattuale precedente che aveva coperto solo un terzo dell’inflazione reale, questo accordo rappresenta un cambio di passo: gli incrementi sono calcolati sull’inflazione programmata dall’Istat per il triennio, garantendo una tutela immediata del potere d’acquisto di tutto il personale scolastico.
L’accordo interviene su due fronti distinti: da un lato lo stipendio tabellare, con un incremento del +5,9% per il settore scuola, dall’altro le indennità fisse e continuative come la Retribuzione Professionale Docenti (RPD), che crescono del +2,6% a partire dal 2027. Il risultato pratico è un aumento medio mensile di 143 euro lordi per i docenti e di circa 107 euro per il personale ATA, con picchi che per le figure con maggiore anzianità e i gradi di istruzione superiore possono avvicinarsi ai 194 euro al mese. Non si tratta solo di aumenti futuri: l’accordo riconosce anche gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025, con importi stimati che partono da circa 746 euro fino a superare i 1.260 euro a seconda del profilo e dell’anzianità.
In questo articolo troverai una guida completa e aggiornata su tutti gli aspetti economici del contratto: le cifre esatte degli incrementi suddivise per profilo professionale e fascia di anzianità, la tabella comparativa tra docenti e personale ATA, le informazioni sugli arretrati e quando verranno pagati, e un approfondimento sugli altri comparti coinvolti (Università, Ricerca e AFAM). Leggilo fino in fondo per avere un quadro preciso di quanto troverai in più in busta paga.
Aumenti Stipendio Docenti 2026: tutto sul CCNL 2025-2027
📋 Panoramica del CCNL 2025-2027: cosa cambia
L’ipotesi di CCNL firmata il 1° aprile 2026 copre il triennio 2025-2027 e riguarda l’intero comparto Istruzione e Ricerca: scuola, università, ricerca ed AFAM. A differenza del precedente CCNL 2022-2024 — che la FLC CGIL non aveva sottoscritto perché copriva solo un terzo dell’inflazione del triennio — questo accordo tutela immediatamente i salari allineandoli all’inflazione programmata dall’Istat.
📌 Nota importante: L’accordo del 1° aprile 2026 regola esclusivamente la parte economica. Le trattative proseguiranno per disciplinare il rapporto di lavoro, le relazioni sindacali e per destinare eventuali risorse aggiuntive a copertura di possibili scostamenti inflazionistici. La stagione contrattuale, quindi, non si considera conclusa.
La scelta negoziale è stata netta: destinare l’intera quota delle risorse disponibili al rafforzamento delle voci fisse in busta paga. Questo significa incremento degli stipendi tabellari e aumento delle indennità fisse e continuative, due interventi che avranno effetti permanenti sulla retribuzione di tutto il personale. A regime, da gennaio 2027, il beneficio medio mensile per il comparto scuola si attesterà su 137 euro, pari a un incremento percentuale del 5,9% — in linea con l’inflazione programmata per il triennio.
⚠️ Gli importi sono lordo dipendente. Per ottenere i valori netti è necessario sottrarre le ritenute assistenziali, previdenziali e le ritenute IRPEF, che variano in base alla situazione fiscale individuale. Verifica sempre le cifre sulla tua busta paga o consulta il tuo ufficio del personale.
👨🏫 Aumenti Stipendio Docenti: le cifre nel dettaglio
Per il personale docente, gli incrementi vengono erogati in tre scaglioni progressivi: una prima tranche dal 1° gennaio 2025, una seconda dal 1° gennaio 2026 e la piena messa a regime dal 1° gennaio 2027. L’aumento medio mensile per i docenti è di 143 euro lordi su 13 mensilità.
Docenti Scuola Infanzia, Primaria e Personale Educativo
| Anzianità | Dal 1.1.2025 | Dal 1.1.2026 | Dal 1.1.2027 (tabellare) | RPD dal 2027 | Totale dal 2027 | Arretrati (gen 2025 – giu 2026) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 0 – 8 anni | 38,44 € | 76,89 € | 110,16 € | 5,30 € | 115,46 € | 746,26 € |
| 9 – 14 anni | 42,51 € | 85,03 € | 121,82 € | 5,30 € | 127,12 € | 826,12 € |
| 15 – 20 anni | 46,08 € | 92,17 € | 132,04 € | 6,60 € | 138,64 € | 896,07 € |
| 21 – 27 anni | 49,56 € | 99,14 € | 142,03 € | 6,60 € | 148,63 € | 964,45 € |
| 28 – 34 anni | 53,02 € | 106,06 € | 151,94 € | 8,30 € | 160,24 € | 1.032,36 € |
| Da 35 anni | 55,64 € | 111,29 € | 159,44 € | 8,30 € | 167,74 € | 1.083,68 € |
Docenti Laureati Istruzione Secondaria II Grado
Per questa categoria, che rappresenta il profilo con gli stipendi più elevati e le progressioni più marcate, gli incrementi raggiungono i valori massimi previsti dall’accordo.
| Anzianità | Dal 1.1.2025 | Dal 1.1.2026 | Dal 1.1.2027 (tabellare) | RPD dal 2027 | Totale dal 2027 | Arretrati (gen 2025 – giu 2026) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 0 – 8 anni | 41,61 € | 83,23 € | 119,24 € | 5,30 € | 124,54 € | 808,45 € |
| 9 – 14 anni | 47,54 € | 95,09 € | 136,23 € | 5,30 € | 141,53 € | 924,81 € |
| 15 – 20 anni | 52,02 € | 104,06 € | 149,08 € | 6,60 € | 155,68 € | 1.012,76 € |
| 21 – 27 anni | 57,82 € | 115,66 € | 165,70 € | 6,60 € | 172,30 € | 1.126,47 € |
| 28 – 34 anni | 61,65 € | 123,32 € | 176,67 € | 8,30 € | 184,97 € | 1.201,64 € |
| Da 35 anni | 64,69 € | 129,40 € | 185,38 € | 8,30 € | 193,68 € | 1.261,30 € |
Come si vede chiaramente, l’incremento massimo per un docente laureato delle superiori con oltre 35 anni di anzianità raggiungerà 193,68 euro lordi mensili a regime nel 2027. Si tratta di un aumento significativo, anche se le organizzazioni sindacali continuano a rivendicare risorse aggiuntive per portare gli stipendi italiani ai livelli europei.
🗂️ Personale ATA: aumenti e misure specifiche
Anche per il personale Ausiliario, Tecnico e Amministrativo (ATA) l’accordo introduce incrementi significativi, con un aumento medio mensile di circa 107 euro lordi. Gli aumenti variano in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio, da un minimo di 91,57 euro per un Collaboratore Scolastico all’inizio carriera fino a un massimo di 211,00 euro per un DSGA all’ultimo gradone di anzianità.
Tabella riepilogativa Collaboratori Scolastici e DSGA
| Profilo | Anzianità | Totale dal 1.1.2027 | Arretrati (gen 2025 – giu 2026) |
|---|---|---|---|
| Collaboratore Scolastico | 0 – 8 anni | 91,57 € | 579,28 € |
| Collaboratore Scolastico | Da 35 anni | 116,64 € | 750,98 € |
| Assistente Amministrativo/Tecnico | 0 – 8 anni | 102,01 € | 646,60 € |
| Assistente Amministrativo/Tecnico | Da 35 anni | 134,40 € | 868,42 € |
| Funzionario | 0 – 8 anni | 132,33 € | 849,42 € |
| Funzionario | Da 35 anni | 201,67 € | 1.324,20 € |
| DSGA | 0 – 8 anni | 141,66 € | 849,42 € |
| DSGA | Da 35 anni | 211,00 € | 1.324,20 € |
Misure specifiche per il Personale ATA
Oltre agli aumenti tabellari, l’accordo prevede due interventi aggiuntivi pensati specificamente per il personale ATA. Il primo è un emolumento una tantum di 110,00 euro che verrà corrisposto a gennaio 2027: questa somma deriva dai risparmi ottenuti dal rinvio al 2027 dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale. Il secondo riguarda la valorizzazione della figura dell’Operatore, nuova qualifica che entrerà in vigore nel 2027 con il nuovo ordinamento: il livello stipendiale è stato incrementato ulteriormente per riconoscere il valore professionale del supporto fornito, in particolare nell’assistenza agli alunni con disabilità.
💼 Impegni sindacali per il prosieguo della trattativa: Le organizzazioni sindacali hanno già sul tavolo una serie di rivendicazioni per la fase successiva: riconoscimento dei buoni pasto a tutto il personale, indennità di disagio per chi lavora su più sedi, indennità ai docenti per i viaggi di istruzione, ulteriore aumento della RPD per i docenti, del CIA per gli ATA e dell’indennità di direzione per i DSGA, oltre al recupero dell’annualità 2013.
💰 Arretrati Contrattuali: importi e tempistiche di pagamento
Poiché l’accordo è stato siglato nel corso del secondo anno del triennio di riferimento, tutto il personale ha maturato degli arretrati per il periodo durante il quale l’aumento era già dovuto ma non ancora corrisposto. Il calcolo degli arretrati copre il periodo che va dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2026.
Per il comparto scuola, l’importo medio stimato degli arretrati è di circa 800 euro lordi a dipendente. Come mostrato nelle tabelle precedenti, tuttavia, i valori variano sensibilmente in base al profilo professionale e all’anzianità:
- I docenti di infanzia e primaria all’inizio carriera riceveranno circa 746 euro di arretrati lordi.
- I docenti laureati delle superiori con oltre 35 anni di anzianità potranno ricevere fino a 1.261 euro lordi di arretrati.
- Per i DSGA e i Funzionari con massima anzianità gli arretrati raggiungono 1.324 euro lordi.
📅 Quando arrivano? Il pagamento degli arretrati è previsto indicativamente per giugno 2026, una volta completati i controlli di rito e sottoscritto definitivamente il contratto. I valori indicati comprendono anche l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) già corrisposta dal luglio 2025, che verrà conguagliata. Gli importi esatti possono differire di qualche decina di euro in base a quando è stato adeguato il tabellare al CCNL 2022-2024.
Tabella riepilogativa comparativa Docenti e ATA
| Categoria | Aumento medio mensile | Aumento massimo mensile | Arretrati stimati (a giu 2026) |
|---|---|---|---|
| Docenti (media) | ~143 € lordi | fino a 193,68 € lordi | da ~746 € a ~1.261 € lordi |
| Personale ATA (media) | ~107 € lordi | fino a 211 € lordi (DSGA) | da ~579 € a ~1.324 € lordi |
🏛️ Aumenti negli altri comparti: Università, Ricerca e AFAM
Il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 non riguarda solo la scuola. Anche i lavoratori di università, enti di ricerca e istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) beneficiano di incrementi significativi, con alcune specificità che vale la pena conoscere.
Settore Università
Per il personale universitario l’aumento degli stipendi tabellari raggiungerà a regime, nel 2027, il 6,6%, a cui si aggiungerà un ulteriore aumento dell’indennità di ateneo sempre con decorrenza 2027. Per i Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL) l’incremento tabellare a regime sarà del 7%. Un risultato importante riguarda i diritti: anche per università e ricerca verrà finalmente riconosciuto il buono pasto durante le giornate in lavoro agile, sanando un’anomalia rispetto al resto del pubblico impiego. Gli arretrati per il periodo gennaio 2025 – giugno 2026 ammontano mediamente a circa 800 euro.
Settore Ricerca
Nel settore ricerca gli aumenti tabellari a regime nel 2027 sono differenziati per categoria: +5,6% per ricercatori e tecnologi, e +6,9% per il personale tecnico-amministrativo (la differenza è dovuta al peso maggiore del salario accessorio per quest’ultima categoria). A questi si aggiungono, dal 2027, l’ulteriore aumento dell’indennità di ente per il personale tecnico-amministrativo e della IVP per ricercatori e tecnologi, oltre al riconoscimento del buono pasto in smart working. Gli arretrati per il periodo di riferimento sono più elevati rispetto ad altri comparti: stimati in circa 1.100 euro lordi per dipendente.
Settore AFAM
Per le istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica l’aumento tabellare a regime nel 2027 sarà del 6,1%. Dal 2027 scatteranno anche gli aumenti delle indennità: la RPD (Retribuzione Professionale Docenti) e la RPR (Retribuzione Professionale Ricercatori) aumenteranno mediamente di circa 10,7 euro mensili, la Retribuzione di posizione per le Elevate Qualificazioni di ben 206,50 euro annui, e il CIA di 7,9 euro mensili. Gli arretrati per il periodo gennaio 2025 – giugno 2026 ammontano a circa 1.000 euro.
| Comparto | Aumento tabellare a regime (2027) | Arretrati stimati (a giu 2026) |
|---|---|---|
| Scuola (docenti) | +5,9% | ~800 € |
| Università | +6,6% (+7% per CEL) | ~800 € |
| Ricerca (ricercatori/tecnologi) | +5,6% | ~1.100 € |
| Ricerca (tecnici/amministrativi) | +6,9% | ~1.100 € |
| AFAM | +6,1% | ~1.000 € |
Il testo ufficiale dell’Ipotesi di CCNL 2025-2027
Tutte le cifre, le decorrenze e le tabelle riportate in questa guida sono tratte dall’Ipotesi di CCNL Comparto Istruzione e Ricerca — triennio 2025-2027, sottoscritta presso l’ARAN il 1° aprile 2026 dal Presidente Cons. Antonio Naddeo e dalle sigle sindacali rappresentative del comparto: FLC CGIL, CISL FSUR, Federazione UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Federazione Gilda Unams e ANIEF, con le rispettive Confederazioni. Il documento si articola in 18 articoli e contiene tutte le tabelle ufficiali (A1-A5 per la Scuola, B1-B4 per l’Università, C1-C6 per gli Enti di Ricerca, D1-D6 per l’AFAM) con gli importi mensili e annui per ogni profilo professionale e fascia di anzianità. La Dichiarazione Congiunta n. 1 chiarisce inoltre che la firma costituisce un’anticipazione dei benefici economici: il negoziato prosegue per la disciplina delle relazioni sindacali, del rapporto di lavoro e per l’eventuale utilizzo di risorse aggiuntive.
📥 Scarica il testo ufficiale (PDF)🔮 Prossimi passi: cosa manca ancora e perché la mobilitazione continua
La firma del 1° aprile 2026 non chiude definitivamente la stagione contrattuale. Come specificato nella dichiarazione congiunta allegata al CCNL, le parti torneranno al tavolo per regolare gli aspetti relativi alla disciplina del rapporto di lavoro e delle relazioni sindacali, nonché per destinare eventuali risorse aggiuntive che dovranno essere stanziate anche a copertura di possibili scostamenti inflazionistici rispetto alle previsioni Istat.
La FLC CGIL, che non aveva sottoscritto il precedente CCNL proprio per l’inadeguatezza degli aumenti, ha firmato questo accordo ma ha già annunciato che la mobilitazione proseguirà. Sul tavolo delle rivendicazioni restano due obiettivi principali: ottenere risorse aggiuntive per incrementare ulteriormente i salari e istituire un Fondo di Perequazione finalizzato all’allineamento degli stipendi del comparto istruzione e ricerca agli altri settori del pubblico impiego, storicamente meglio retribuiti.
📢 La sottoscrizione della parte economica del CCNL 2025-2027 comporta il pieno diritto delle parti firmatarie alla contrattazione integrativa e all’esercizio delle relazioni sindacali nei luoghi di lavoro. Questo significa che, anche in attesa della chiusura della parte normativa, le RSU e i sindacati firmatari possono già operare pienamente nelle scuole e negli enti.
Per chi lavora nel comparto scuola, è importante monitorare gli sviluppi delle trattative per la parte normativa, che riguarderanno temi come l’organizzazione del lavoro, i permessi, le progressioni di carriera e molti altri aspetti che incidono sulla qualità della vita lavorativa quotidiana. Tieniti aggiornato seguendo le comunicazioni delle organizzazioni sindacali e le notizie sul sito di Concorsando.it.
📌 Articoli Correlati
✅ Conclusioni
Il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, firmato il 1° aprile 2026, è un passo concreto verso il recupero del potere d’acquisto per tutto il personale scolastico. Gli Aumenti Stipendio Docenti finalmente si traducono in cifre chiare: un aumento medio di 143 euro lordi mensili per i docenti, progressivo tra il 2025 e il 2027, con arretrati che in molti casi supereranno i 1.000 euro lordi. Non si tratta di un traguardo definitivo — le trattative sulla parte normativa e le rivendicazioni per risorse aggiuntive sono ancora aperte — ma è un risultato tangibile dopo anni di contratti insufficienti. Continua a seguire Concorsando.it per rimanere sempre aggiornato su tutti gli sviluppi contrattuali del comparto scuola e su tutte le opportunità nel mondo del lavoro pubblico.
✅ Riepilogo — Punti Chiave
Ecco i punti fondamentali da ricordare sugli aumenti stipendio docenti 2026:
💡 Usa questa lista come riferimento pratico per tenere traccia di tutti i punti chiave del nuovo contratto!
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Un aumento che non raggiunge il 6% a fronte di una perdita del potere d’acquisto che sfiora il 18% solo negli ultimi 4 anni…..ma di cosa stiamo parlando??? Mi auguro che i sindacati sappiano tenere la schiena dritta!
Io non ho ancora visto nulla e,per come e’ radicalmente cambiato il nostro ruolo all’interno del sistema scolastico le cifre proposte non sono assolutamente adeguate; confrontarsi giornalmente con classi di 30,32 studenti tra cui d.s.a,BES,portatori di legge 104 ecc..e’ faticosissimo e,sfido chiunque a 64 anni ad entrare per 5,6 ore in classi cosi’ numerose e problematiche senza riportarne conseguenze sulla salute e sul sistema nervoso.E’ triste che un docente dopo 40 anni di lavoro non arrivi a 2000 euro,quando la formazione dei giovani dovrebbe essere il motore del nostro futuro.
Era ora.
Io non sono convinta. Inoltre ci dovrebbero dare almeno 600 euro in più al mese . Netti