Guida completa ai modelli standardizzati per i concorsi pubblici: struttura, normativa di riferimento, novità 2026 e come orientarsi tra i bandi attivi.
I bandi tipo rappresentano uno strumento fondamentale nel panorama del reclutamento nella Pubblica Amministrazione italiana. Si tratta di modelli standardizzati, elaborati a livello istituzionale dal Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP), che fungono da “scheletro” per tutte le amministrazioni — Ministeri, Comuni, Regioni, ASL — che devono indire una procedura concorsuale. L’obiettivo è garantire omogeneità, trasparenza e velocità su tutto il territorio nazionale, riducendo al minimo i contenziosi e semplificando il processo per candidati e stazioni appaltanti.
Nel 2026 il quadro normativo è ulteriormente evoluto: il Ministero della Pubblica Amministrazione ha confermato il bando tipo per l’Area II (Assistenti/Istruttori) come modello di riferimento nazionale, mentre dal 30 maggio 2026 sono entrati in vigore i nuovi bandi tipo ANAC per servizi, forniture e SIA, con importanti innovazioni legate all’Intelligenza Artificiale, al BIM (Building Information Modeling) e a nuove disposizioni su avvalimento e PAD. Sul Portale InPA risultano attualmente oltre 1.761 bandi attivi, aggiornati in tempo reale.
In questa guida troverai tutto ciò che devi sapere sui bandi tipo: la loro struttura articolo per articolo, i modelli ufficiali per Area II e Area III, le novità normative del 2026, i principali concorsi attualmente aperti e gli strumenti pratici per prepararti al meglio. Che tu sia un candidato che si affaccia per la prima volta al mondo dei concorsi pubblici o un dipendente PA che deve comprendere le procedure, questa pagina è il tuo punto di partenza.
Bandi tipo: guida ai modelli per i concorsi pubblici 2026
📋 Cosa sono i Bandi tipo per i Concorsi Pubblici
I bandi tipo sono schemi ufficiali predisposti dal Dipartimento della Funzione Pubblica che le singole amministrazioni adottano — con le opportune personalizzazioni — per bandire i propri concorsi. La loro funzione principale è quella di uniformare le procedure concorsuali su tutto il territorio nazionale, così da ridurre le difformità interpretative, accelerare i tempi di pubblicazione e minimizzare il rischio di impugnazioni.
Prima dell’introduzione di questi modelli, ogni ente redigeva il proprio bando in modo autonomo, con risultati spesso eterogenei: requisiti formulati in modo diverso, modalità di presentazione della domanda non standardizzate, materie d’esame indicate con scarsa precisione. I bandi tipo hanno messo ordine in questo scenario, introducendo un linguaggio comune e procedure condivise.
Perché sono importanti per i candidati
Per chi si prepara a partecipare a un concorso pubblico, conoscere la struttura dei bandi tipo è un vantaggio concreto: sapere come è organizzato un bando significa orientarsi rapidamente tra le sezioni, individuare subito i requisiti richiesti, comprendere le fasi della procedura e non perdere scadenze cruciali. Tutti i bandi che seguono questi modelli presentano la stessa architettura di base, rendendo l’analisi dei nuovi bandi molto più rapida.
Base normativa
I bandi tipo trovano il loro fondamento nel D.P.R. 487/1994 (regolamento sui concorsi nelle PA), aggiornato dal D.P.R. 82/2023 che ha introdotto significative innovazioni digitali e procedurali. Ulteriori riferimenti sono le direttive ministeriali collegate al Portale inPA, la piattaforma ufficiale del Governo per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione.
🏛️ I Modelli Ufficiali del Dipartimento della Funzione Pubblica
Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha rilasciato due modelli principali di bando tipo, differenziati per area funzionale di destinazione. Entrambi sono stati elaborati con il supporto di Formez PA e ARAN, e aggiornati in base alle riforme più recenti.
Bando tipo per l’Area II — Assistenti e Istruttori
È stato il primo modello rilasciato a livello nazionale e si rivolge alle assunzioni di personale diplomato (ex Area B o II fascia). Le sue caratteristiche principali sono la presentazione della domanda obbligatoriamente online tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS), il termine di 30 giorni dalla pubblicazione del bando per la candidatura, lo svolgimento delle prove in modalità decentrata e con strumentazione informatica, e procedure snelle che spesso si limitano a una prova preselettiva o a una prova scritta a risposta multipla. Il Ministero lo ha confermato nel 2026 come modello di riferimento nazionale per le assunzioni nella PA, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Bando tipo per l’Area III — Funzionari ed Elevata Qualificazione
Dedicato al personale laureato, questo modello introduce elementi di valutazione più articolati rispetto all’Area II. Tra le novità più rilevanti troviamo la verifica delle competenze linguistiche (almeno livello B1 di inglese), quiz logico-deduttivi e quesiti situazionali, e una forte attenzione alla valutazione delle soft skills e life skills dei candidati, con un peso che può arrivare fino al 15% del punteggio complessivo. Questa componente “comportamentale” della prova rappresenta una delle innovazioni più significative introdotte dalla recente stagione di riforma.
ℹ️ Dove trovare i modelli ufficiali
I bandi tipo e le relative circolari direttive sono reperibili sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica, spesso in collaborazione con Formez PA e ARAN. Le amministrazioni locali possono fare riferimento anche all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che adatta i modelli alle esigenze specifiche degli enti locali. Il Portale inPA raccoglie inoltre tutte le direttive tecniche per la pubblicazione standardizzata dei bandi.
🗂️ Struttura Standard di un Bando tipo
Indipendentemente dall’ente che lo pubblica, un bando tipo ministeriale è suddiviso in articoli ben definiti. Conoscerne la struttura permette di trovare in pochi secondi qualsiasi informazione rilevante.
Art. 1 — Finalità e Posti messi a concorso
Indica il numero di posti disponibili, i profili professionali ricercati, l’inquadramento giuridico ed economico e le eventuali riserve previste dalla legge (ad esempio per le categorie protette ex L. 68/99 o per i militari volontari congedati).
Art. 2 — Requisiti per l’ammissione
Si distinguono i requisiti generali (cittadinanza, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne penali ostative) dai requisiti specifici, che comprendono il titolo di studio richiesto — con l’esatta indicazione delle classi di laurea o dei diplomi ammessi — ed eventuale iscrizione ad albi professionali.
Art. 3 — Modalità e termini di presentazione della domanda
Prevede l’utilizzo obbligatorio del Portale del Reclutamento inPA tramite SPID, CIE o CNS. Il termine è solitamente di 15 o 30 giorni dalla pubblicazione. In questa sezione è indicato anche l’importo del contributo di segreteria da versare.
Art. 4 — Procedura concorsuale
Descrive le fasi della selezione: eventuale preselezione (di norma su larga scala con quiz a risposta multipla), prova scritta e prova orale. Nei concorsi per Area III possono essere presenti anche prove di valutazione delle competenze trasversali.
Art. 5 — Materie d’esame
Elenca in dettaglio le discipline oggetto delle prove. Tra le materie ricorrenti nei bandi tipo troviamo diritto amministrativo, diritto del lavoro nelle PA, organizzazione e funzionamento degli enti pubblici, informatica di base e lingua inglese.
Art. 6 — Commissione esaminatrice
Definisce i criteri di nomina e la composizione della commissione, nel rispetto delle disposizioni sull’imparzialità e sull’incompatibilità dei membri.
Art. 7 — Valutazione dei titoli (se prevista)
Presente solo nei concorsi “per titoli ed esami”. Stabilisce i punteggi massimi attribuibili a titoli di studio ulteriori, all’esperienza professionale maturata nella PA e alle pubblicazioni scientifiche.
Art. 8 — Graduatoria finale e Assunzione
Disciplina le modalità di calcolo del punteggio finale, lo scorrimento della graduatoria, la sua validità temporale (attualmente 2 anni), i criteri di preferenza a parità di punteggio e le condizioni del periodo di prova.
Art. 9 — Trattamento dei dati personali
Contiene l’informativa privacy ai sensi del GDPR (Regolamento UE 2016/679), obbligatoria in tutti i bandi pubblici.
📝 Esercitazione per Materie
Pur essendo note le caratteristiche della prova (numero di domande, tempo a disposizione, materie indicate nel bando), per questo concorso non è ancora disponibile una banca dati specifica — né ufficiale né di esercitazione — su cui simulare effettivamente l’esame.
Puoi però esercitarti fin da subito sulle singole materie presenti sul Simulatore Quiz di Concorsando.it: ti basta aggiungere le materie indicate nel bando e iniziare a fare quiz mirati, argomento per argomento.
🆕 Novità sui Bandi tipo nel 2026
Il 2026 porta con sé aggiornamenti significativi che riguardano sia i bandi tipo per il reclutamento del personale PA sia i bandi tipo in ambito contrattuale (ANAC). È importante distinguere i due ambiti per orientarsi correttamente.
Bandi tipo DFP per il reclutamento PA
Il Ministero della Pubblica Amministrazione ha confermato e consolidato il bando tipo per l’Area II come modello di riferimento nazionale, introdotto dal Decreto Rilancio e sviluppato dal Dipartimento della Funzione Pubblica. La domanda viene presentata esclusivamente online, entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, tramite il Portale inPA con identità digitale. Il modello garantisce tempestività e omogeneità nelle procedure concorsuali su tutto il territorio.
Nuovi bandi tipo ANAC dal 30 maggio 2026
Dal 30 maggio 2026 sono entrati in vigore i nuovi bandi tipo ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) per servizi, forniture e SIA (Sistemi Informativi Automatizzati). Pur riguardando principalmente gli appalti pubblici piuttosto che il reclutamento del personale, queste novità impattano sull’attività delle PA e introducono tre innovazioni principali:
- Integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nei processi di gestione e valutazione delle procedure.
- Uso del BIM (Building Information Modeling) per i progetti che lo prevedono.
- Nuove norme su avvalimento e PAD (Piattaforma Appalti Digitale), con l’obiettivo di una maggiore standardizzazione digitale.
Il Portale inPA: oltre 1.761 bandi attivi
Il Portale inPA rimane la piattaforma ufficiale del Governo per il reclutamento nella PA. Nel 2026 risultano attivi oltre 1.761 bandi, aggiornati automaticamente in tempo reale. Tra i concorsi più significativi attualmente pubblicati o in corso vi sono procedure di AgID (3 unità, area Funzionari), MIT (130 posti, profili giuridico-amministrativi), Ministero della Cultura (1.800 unità, area Assistenti), Aeronautica Militare (1.050 VFI Volontari), Esercito Italiano (6.000 VFI Volontari) e il Concorso PNRR 3 per la scuola (circa 20.000 posti a tempo indeterminato).
⚠️ Attenzione: Le informazioni riportate in questa guida hanno carattere divulgativo e si basano sui dati disponibili. Prima di presentare qualsiasi domanda, verifica sempre i requisiti, le scadenze e le modalità direttamente sul bando ufficiale pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sul Portale inPA.
📌 Principali Concorsi Attivi nel 2026
Grazie ai bandi tipo, le procedure concorsuali si moltiplicano con maggiore rapidità. Ecco una panoramica dei concorsi più rilevanti attualmente attivi o in fase di pubblicazione, secondo i dati aggiornati al 2026.
| Ente | Posti | Area / Profilo |
|---|---|---|
| AgID | 3 unità | Funzionari |
| MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) | 130 posti | Funzionari (giuridico-amministrativo) |
| Ministero della Cultura | 1.800 unità | Assistenti |
| Aeronautica Militare | 1.050 | VFI Volontari |
| Esercito Italiano | 6.000 | VFI Volontari |
| Concorso PNRR 3 (Scuola) | ~20.000 | Tempo indeterminato |
Per consultare tutti i concorsi non scaduti nel 2026 e ricevere aggiornamenti personalizzati, visita la sezione dedicata su Concorsando.it.
📅 Come e Quando Presentare Domanda
Per tutti i concorsi che adottano i bandi tipo del Dipartimento della Funzione Pubblica, la domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale InPA, la piattaforma ufficiale del Governo per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione. Non sono ammesse domande cartacee o via PEC al bando.
⏰ Scadenza: Il termine per la presentazione della domanda è generalmente fissato in 30 giorni dalla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale. Per la scadenza specifica del concorso che ti interessa, consulta sempre il bando ufficiale su InPA. [DATA DA VERIFICARE sul bando di riferimento]
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Indispensabile per accedere a InPA e presentare la domanda di partecipazione a qualsiasi concorso pubblico.
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Bando e bandi tipo ufficiali: Consulta il Portale inPA
⚠️ Importante: Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere divulgativo. Fai sempre riferimento al bando ufficiale pubblicato in Gazzetta Ufficiale e al Portale inPA per i dati aggiornati e vincolanti.
🚀 Risorse per la Preparazione
Strumenti Concorsando.it per prepararti al meglio:
📝 Simulatore Quiz 🎓 Corsi Online 📚 Manuali📝 Simulatore Quiz
Le materie dei concorsi basati sui bandi tipo sono ricorrenti e ben definite: diritto amministrativo, organizzazione delle PA, informatica, inglese, ragionamento logico. Sul Simulatore Quiz di Concorsando.it puoi esercitarti su ognuna di queste discipline con migliaia di quiz aggiornati, banche dati ufficiali e statistiche personali per monitorare i tuoi progressi.
🎓 Corsi Online Academy
La preparazione ai concorsi pubblici richiede metodo, oltre che contenuto. Con i corsi online dell’Academy di Concorsando.it trovi video lezioni strutturate, materiale didattico scaricabile e docenti esperti che ti guidano materia per materia, dalle basi del diritto amministrativo alle tecniche di risposta ai quiz situazionali previsti dai bandi tipo di nuova generazione.
📚 Manuali di Preparazione
Per uno studio approfondito e sistematico, i manuali proposti da Concorsando coprono tutte le materie ricorrenti nei concorsi pubblici: dal diritto amministrativo alla contabilità pubblica, dall’inglese B1 all’informatica di base. Si tratta di testi professionali, aggiornati alle ultime normative e pensati specificamente per chi si prepara a una selezione pubblica.
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✅ Conclusioni
I bandi tipo sono diventati uno strumento irrinunciabile per chiunque voglia orientarsi nel mondo dei concorsi pubblici italiani. Conoscerne la struttura significa avere già un vantaggio: sai dove trovare i requisiti, come presentare domanda, quali materie studiare e come funziona la graduatoria, ancora prima di leggere il bando specifico che ti interessa. Nel 2026, con oltre 1.761 bandi attivi sul Portale inPA e importanti novità normative sia sul fronte del reclutamento PA che su quello degli appalti, il panorama è più dinamico che mai.
Che tu stia puntando a un posto come assistente (Area II) o come funzionario (Area III), la preparazione fa la differenza. Esercitati sulle materie con il Simulatore, segui i corsi dell’Academy e consulta i manuali consigliati da Concorsando.it per affrontare le prove con la massima sicurezza.
Preparati con Concorsando.it e aumenta le tue possibilità di successo! 🍀
✅ Cosa ti serve per partecipare
Verifica di avere tutto il necessario prima della scadenza:
💡 Spunta ogni voce quando l’hai completata!
Osservazioni al punto del bando relativo alle condanne penali: la piattaforma predisposta per partecipare ad un concorso per personale amministrativo, prevede una risposta secca “NO” – “SI. Se il soggetto dichiara di avere riportato una condanna penale ai sensi dell’art.444 e 445 c. 1 bis cpp- pena sospesa( patteggiamento), il sistema non fa proseguire nella compilazione della domanda online senza dare la possibilità di inserire l’Ordinanza di riabilitazione penale artt.178-179 cp che cancella le pene accessorie ed ogni effetto penale della condanna e l’ordinanza di dichiarazione di estinzione del reato del GIP in veste di giudice dell’esecuzione artt.676,667 c.4 cpp. Si evidenzia al riguardo che ai sensi dell’art.28 c.8 del DPR 313/2002, come modificato dall’art. 4 del D.lgs n° 122 del 2018, sono elencate quali condanne penali non devono essere dichiarate nelle domande di partecipazione ai pubblici concorsi.Per completezza, si indica la sentenza della C.Cass. n° 1143/2019 con la quale la Suprema Corte precisato che non avere dichiarato una condanna penale di cui all’art. 28 c. 8 DPR 313/2002 citato non integra il reato della dichiarazione mendace.Tenuto conto che il bando, anche se illegittimo,costituisce la lex specialis del concorso, il candidato è vincolato alla formulazione del requisito indicato. Per evitare che al soggetto venga impedita la compilazione della domanda online a causa del blocco imposto dalla piattaforma se dichiara di avere ricevuto una condanna penale, sarebbe opportuno predisporre una finestra nel bando tipo per consentire l’inserimento dei dati relativi alla Riabilitazione penale ordinata da un Tribunale e l’ordinanza dell’estinzione del reato sentenziata da un altro giudice in sede di incidente di esecuzione.A conclusione si precisa che la giurisprudenza costante della Cass. del Cons. di Stato, dei Tar, nonche dell’art. 27 c.3 della Cost. ritengono illegittima la esclusione da un pubblico concorso anche in presenza di una condanna penale.