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Tutto sull’Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense: il calendario completo della sessione 2025, la struttura definitiva della sessione 2026 fissata dal D.L. 100/2026 (due prove scritte + orale articolato in 5 parti), i punteggi minimi, le commissioni, lo storico dei regimi dal Covid ad oggi e come prepararsi con i materiali giusti.
L’Esame di Avvocato 2025 — tecnicamente Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense — si è svolto in regime transitorio: una prova scritta più una prova orale, struttura più leggera rispetto al modello pieno della L. 247/2012 che prevede 3 scritti + 1 orale. Il bando della sessione 2025 è stato emanato con DM 30 giugno 2025, la prova scritta si è svolta l’11 dicembre 2025 e la fase orale è in corso nel 2026, con i criteri di valutazione pubblicati dalla Commissione centrale il 12 marzo 2026.
Per il 2026 l’incertezza normativa è ora risolta: il decreto-legge 12 giugno 2026, n. 100 (testo su normattiva.it →) definisce la struttura della sessione 2026 optando per il modello intermedio: due prove scritte (parere motivato + atto giudiziario) e una prova orale articolata in 5 parti (caso pratico, materia processuale, materia sostanziale, terza materia a scelta e ordinamento/deontologia/previdenza forense). Il modello è diverso sia dal regime emergenziale Covid sia dal ritorno integrale alle 3 scritte della L. 247/2012.
In questa guida trovi il calendario dettagliato della sessione 2025 con tutti gli avvisi ufficiali, la struttura definitiva della sessione 2026 come fissata dal D.L. 100/2026 con soglie di punteggio e composizione delle commissioni, lo storico dei regimi dall’emergenza Covid a oggi e i materiali di preparazione — manuali e corso online — per affrontare l’esame nel modo migliore.
Esame di Avvocato 2025–2026: Struttura Definitiva, D.L. 100/2026 e Come Prepararsi
📋 Sessione 2025: Bando, Date e Avvisi Ufficiali
La sessione 2025 è stata bandita con il decreto ministeriale 30 giugno 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale — IV serie speciale concorsi ed esami n. 56 del 18 luglio 2025. La disciplina si basa sul regime transitorio prorogato dal Milleproroghe 2025 (L. 23 febbraio 2024, n. 18), che supera la fase più emergenziale del Covid mantenendo però una struttura alleggerita rispetto al modello pieno della L. 247/2012.
Calendario completo — tutti gli avvisi ufficiali
| Data | Adempimento / Avviso | Note |
|---|---|---|
| 18 lug 2025 | Pubblicazione bando — G.U. n. 56/2025 | DM 30 giugno 2025 — bando ufficiale → |
| 1 ott 2025 | Apertura procedura telematica | Piattaforma: concorsi.giustizia.it |
| 1–11 nov 2025 | Invio domanda di partecipazione | Online — SPID L2, CIE o CNS + pagamento PagoPA |
| 4 nov 2025 | DM — Approvazione Commissione centrale e sottocommissioni | Avviso pubblicato il 7 novembre 2025 |
| 18 nov 2025 | Verbale n.1 — Sorteggio e abbinamento Corti d’Appello | Avviso pubblicato il 19 novembre 2025 |
| 25 nov 2025 | DM — Nomina ulteriori sottocommissioni d’esame | Avviso pubblicato il 10 dicembre 2025 |
| 5 dic 2025 | Verbale n.2 — Criteri per la correzione della prova scritta | Pubblicato prima dello svolgimento della prova |
| 10 dic 2025 | DM — Nomina ulteriore sottocommissione C.A. Genova | Integrazione del 12 dicembre 2025 |
| 11 dic 2025 | ⚖️ Prova scritta — ore 9:00 | Presso la sede della Corte d’Appello assegnata per sorteggio |
| 12 mar 2026 | Verbale n.3 — Criteri per la valutazione della prova orale | Pubblicato dalla Commissione centrale — orale in corso |
| 12 giu 2026 | 📌 D.L. 100/2026 — Struttura sessione 2026 | Testo su normattiva.it → — 2 scritti + orale articolato |
📌 Novità Milleproroghe 2025: eliminato il requisito del punteggio minimo di 105/150 per l’ammissione alla prova orale. Tutti i candidati che superano la prova scritta accedono direttamente all’orale, senza soglia di punteggio minimo.
📝 Struttura delle Prove — Sessione 2025
Nel regime transitorio confermato per il 2025, l’esame si articola in due prove: una scritta e una orale. Rispetto al modello pieno della L. 247/2012 le prove scritte sono ridotte da 3 a 1; rispetto al modello emergenziale Covid la prova scritta è reintrodotta.
💻 Accesso alla procedura: la domanda si presenta esclusivamente su concorsi.giustizia.it autenticandosi con SPID di secondo livello, CIE o CNS. Il pagamento degli oneri avviene tramite PagoPA.
📅 Storico: Dal Covid al Transitorio (2020–2026)
Per capire dove siamo e dove andiamo, è utile ripercorrere il percorso degli ultimi anni — un susseguirsi di riforme, rinvii e regimi emergenziali, conclusosi con il D.L. 100/2026 che fissa la struttura definitiva per la sessione 2026.
L. 247/2012 — La riforma mai applicata
L’art. 46 introduce il modello a 3 scritti + 1 orale, destinato a entrare in vigore dal 2020. La riforma più articolata mai prevista, ma sistematicamente rinviata causa Covid e successive proroghe.
Regime emergenziale — Orale rafforzato
Il Covid porta all’abolizione delle prove scritte: si adotta il modello dell’orale rafforzato a due fasi (istituti + caso pratico), senza prove scritte tradizionali. Le scuole forensi si adattano a questo formato, prorogato per tre sessioni consecutive.
Reintroduzione della prova scritta
Con il DM 24 luglio 2024 (G.U. n. 61/2024) si torna a una prova scritta — una sola — superando la fase più emergenziale ma restando in regime transitorio rispetto alla disciplina a regime della L. 247/2012.
Proroga transitorio — 1 scritto + 1 orale
Il Milleproroghe 2025 (L. 18/2024) proroga il regime transitorio per la sessione 2025/2026 ed elimina il requisito del punteggio minimo di 105 per l’accesso all’orale. Le scuole forensi restano tarate su questo modello.
D.L. 100/2026 — Struttura definitiva: 2 scritti + orale articolato
Il decreto-legge 12 giugno 2026, n. 100 chiude l’incertezza normativa e fissa la struttura della sessione 2026: due prove scritte (parere motivato + atto giudiziario, materia a scelta tra diritto privato, penale o amministrativo) e una prova orale articolata in 5 parti valutabili, con soglie minime di punteggio. Il decreto disciplina anche composizione delle commissioni, criteri di valutazione e costi di iscrizione (62 euro forfetari).
⚖️ Esame di Avvocato 2026: Struttura Definitiva — D.L. 100/2026
Il decreto-legge 12 giugno 2026, n. 100 (testo integrale su normattiva.it →) definisce all’art. 1 la struttura dell’esame per la sessione 2026. La sessione resta unica e annuale. L’esame si articola in due prove scritte e una prova orale. Le prove scritte si svolgono in presenza, sui temi formulati dal Ministro della giustizia, con il solo ausilio dei codici annotati con la giurisprudenza.
✍️ Prima prova scritta — Parere motivato
Redazione di un parere motivato su una questione proposta in una materia scelta dal candidato tra:
- diritto privato
- diritto penale
- diritto amministrativo
✍️ Seconda prova scritta — Atto giudiziario
Redazione di un atto giudiziario che richieda conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale. Anche in questo caso la materia è scelta dal candidato tra:
- diritto privato
- diritto penale
- diritto amministrativo
Per l’atto giudiziario è essenziale padroneggiare non solo gli istituti sostanziali ma anche la struttura processuale dell’atto da redigere.
🗣️ Prova orale — 5 parti valutabili
La prova orale si svolge nella medesima sede della prova scritta e consiste in un colloquio articolato in più momenti. Le cinque parti valutabili sono:
- Caso pratico — soluzione di un caso che richiede conoscenze di diritto sostanziale e processuale; materia scelta preventivamente dal candidato tra diritto privato, penale o amministrativo
- Materia processuale — quesito su una materia processuale civile o penale a scelta del candidato
- Materia sostanziale — quesito su una materia sostanziale (civile, penale o amministrativa) a scelta del candidato
- Terza materia a scelta — quesito su una delle seguenti: diritto costituzionale, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto internazionale, diritto dell’Unione europea, diritto tributario
- Ordinamento, deontologia e previdenza forense — quesito obbligatorio per tutti i candidati
📏 Criteri di valutazione
Il decreto indica espressamente i cinque criteri su cui si fonda la valutazione di tutte le prove:
- chiarezza, logicità e rigore metodologico dell’esposizione
- concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici
- conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti trattati
- capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarità
- conoscenza delle tecniche di persuasione e argomentazione
🎯 Punteggi minimi: accesso all’orale e idoneità
Per ciascuna prova scritta ogni componente della sottocommissione dispone di 10 punti di merito. Il candidato è ammesso alla prova orale solo se consegue un punteggio non inferiore a 18 punti per ciascuna prova scritta (entrambe le prove devono superare la soglia).
Per la prova orale ogni componente dispone di 10 punti per ciascuna delle 5 parti valutabili. Sono giudicati idonei i candidati che ottengono:
- un punteggio complessivo non inferiore a 90 punti
- un punteggio non inferiore a 18 punti per ciascuna parte dell’orale
💰 Costo di iscrizione: le spese per la sessione d’esame sono poste a carico del candidato nella misura forfetaria di 62 euro, da versare al momento della presentazione della domanda tramite modalità stabilite con decreto del Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
👥 Commissioni e sottocommissioni
La commissione d’esame è nominata con decreto del Ministro della giustizia ed è composta da 5 membri effettivi e 5 supplenti: tre avvocati designati dal CNF tra gli iscritti all’albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori (uno assume la presidenza), un magistrato prioritariamente in pensione e un professore universitario o ricercatore in materie giuridiche. Presso ogni sede di Corte d’appello viene nominata una sottocommissione di 3 componenti (effettivi e supplenti), presieduta da un avvocato e operante con almeno due categorie professionali rappresentate. Possono essere costituite ulteriori sottocommissioni per gruppi fino a 300 candidati. Il decreto prevede specifiche cause di incompatibilità per i componenti avvocati (es. non possono essere designati i membri dei consigli dell’ordine, dei consigli distrettuali di disciplina, del CNF o degli organi della Cassa forense).
📌 Decreto di indizione sessione 2026: il D.L. 100/2026 rinvia al successivo decreto del Ministro della giustizia che indirà la sessione per la definizione degli aspetti operativi: modalità di svolgimento delle prove, comunicazione delle materie scelte, modalità di pubblicità, strumenti compensativi per i candidati con DSA. Monitora la Gazzetta Ufficiale (IV serie speciale) e il sito concorsi.giustizia.it per l’uscita del bando.
📊 Confronto tra i Modelli: 2025 vs 2026 (D.L. 100/2026) vs L. 247/2012
Una comparazione diretta per capire cosa cambia concretamente nella preparazione rispetto alla sessione 2025 e rispetto al modello pieno della L. 247/2012:
| Aspetto | Transitorio 2025 | D.L. 100/2026 — Sessione 2026 | L. 247/2012 a regime |
|---|---|---|---|
| Prove scritte | 1 (parere o atto) | 2 (parere motivato + atto giudiziario) | 3 (parere civile + parere penale + atto) |
| Materia scritto | A scelta tra civile, penale, amm.vo | A scelta tra diritto privato, penale, amm.vo per ciascuna prova | Civile, penale (obbligatori) + atto a scelta |
| Prova orale | Multidisciplinare | 5 parti valutabili: caso pratico + materia proc. + materia sost. + terza materia + deontologia | Multidisciplinare |
| Punteggio minimo orale | ❌ Eliminato | ✅ ≥18 per ogni parte orale; ≥90 complessivi | ✅ Previsto |
| Punteggio minimo scritto | Non specificato come soglia doppia | ✅ ≥18 per ciascuna prova scritta | ✅ Previsto |
| Uso codici | ✅ Commentati | ✅ Annotati con giurisprudenza | ✅ |
| Costo iscrizione | PagoPA (importo variabile) | 62 euro forfetari | — |
| Difficoltà complessiva | ⭐⭐⭐ | ⭐⭐⭐⭐ | ⭐⭐⭐⭐⭐ |
🎯 Consiglio strategico: rispetto al 2025 la sessione 2026 aggiunge una seconda prova scritta (l’atto giudiziario) e struttura l’orale in 5 parti con soglie minime su ciascuna. Chi padroneggia la redazione di pareri motivati, la redazione di atti giudiziari (con padronanza processuale) e affronta l’orale con solidità su tutte e 5 le parti — inclusa deontologia e la terza materia a scelta — sarà pronto ad affrontare la sessione 2026 nel modo migliore.
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L’Esame di Avvocato per la sessione 2026 ha ora una struttura definitiva, fissata dal D.L. 12 giugno 2026, n. 100: due prove scritte (parere motivato e atto giudiziario, materia a scelta tra diritto privato, penale o amministrativo) e una prova orale articolata in 5 parti valutabili, con soglie minime sia per l’accesso all’orale (≥18 punti per ciascuna prova scritta) sia per l’idoneità finale (≥90 punti complessivi e ≥18 per ogni parte dell’orale). È un esame più selettivo rispetto al transitorio 2025, ma meno gravoso rispetto al modello pieno della L. 247/2012.
Non aspettare l’uscita del decreto di indizione della sessione 2026: inizia subito con una preparazione completa su entrambe le prove scritte e su tutte e 5 le parti dell’orale, usa i manuali specifici, segui il corso online e monitora gli aggiornamenti attraverso la community e il sito del Ministero della Giustizia.
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