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Tutto quello che devi sapere sull’esame di Stato 2026 per l’abilitazione alla professione di Dottore Commercialista: requisiti, struttura delle prove, calendario atteso e consigli pratici per prepararti al meglio.
L’Esame Commercialista — tecnicamente l’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile — è il traguardo finale di un percorso impegnativo che unisce anni di studio universitario e un tirocinio professionale obbligatorio. Superarlo significa ottenere il titolo che consente l’iscrizione all’Albo e l’esercizio autonomo della professione: un obiettivo concreto e raggiungibile, a patto di affrontarlo con la giusta preparazione e le informazioni corrette.
Nel 2026, come già avvenuto negli anni precedenti, l’esame si articola in due sessioni annuali — una estiva e una autunnale — e si svolge presso le sedi universitarie dislocate su tutto il territorio nazionale. Le prove coprono un ventaglio ampio di materie: dal diritto commerciale e tributario alla contabilità avanzata, fino alla valutazione d’azienda e alla deontologia professionale. Conoscere bene la struttura dell’esame è già il primo passo per affrontarlo senza sorprese.
In questa guida troverai una panoramica completa sull’esame di abilitazione 2026: i requisiti di accesso, la struttura delle prove scritte e orali, il calendario atteso (con le ultime informazioni disponibili a maggio 2026), e un piano di studio dettagliato per organizzare al meglio i mesi che ti separano dalla prova. Prenditi cinque minuti: potrebbe fare la differenza.
Esame Commercialista 2026: Guida all’Abilitazione
📋 Cos’è l’Esame Commercialista e a cosa abilita
L’Esame Commercialista è un esame di Stato disciplinato dal D.Lgs. 139/2005 e organizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Il suo superamento è il requisito indispensabile per l’iscrizione all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) e, di conseguenza, per l’esercizio legale della professione in forma autonoma o associata.
L’albo è suddiviso in due sezioni distinte, alle quali si accede tramite percorsi formativi differenti:
- Sezione A — Dottori Commercialisti: riservata ai laureati magistrali (o con laurea quinquennale a ciclo unico) in Economia e discipline affini, dopo 18 mesi di tirocinio professionale.
- Sezione B — Esperti Contabili: riservata ai laureati triennali in Economia, anch’essi con 18 mesi di tirocinio, ma con un esame di abilitazione su materie parzialmente diverse.
Le due sezioni danno accesso a competenze e attività professionali parzialmente sovrapponibili ma distinte. I Dottori Commercialisti (Sezione A) hanno un perimetro di attività più ampio, che include — tra le altre cose — la revisione legale dei conti, la consulenza in materia di operazioni straordinarie e la difesa tributaria davanti alle Commissioni Tributarie.
📌 Riferimento ufficiale: Tutte le informazioni aggiornate sugli esami di Stato, incluse le ordinanze ministeriali appena pubblicate, sono reperibili sul sito del MUR alla pagina dedicata agli Esami di Stato.
✅ Requisiti di Accesso: cosa serve per iscriversi
Prima di pensare alle prove, è fondamentale verificare di essere in possesso di tutti i requisiti di ammissione. Un documento mancante può comportare l’esclusione dalla sessione, con conseguente attesa di ulteriori mesi. Ecco cosa è richiesto.
Titolo di studio
Per la Sezione A è necessaria una laurea magistrale (LM-77 o equivalente) in Economia Aziendale, Economia e Commercio o discipline affini riconosciute dal MUR. Per la Sezione B è sufficiente una laurea triennale nelle classi L-18 o L-33. In entrambi i casi, il titolo deve essere stato conseguito prima della scadenza della domanda di iscrizione all’esame.
Tirocinio professionale (18 mesi)
Il tirocinio obbligatorio di 18 mesi deve essere svolto presso uno studio professionale iscritto all’Albo, sotto la supervisione di un tutor abilitato. Ai sensi della normativa vigente, è possibile iniziare il tirocinio durante l’ultimo anno del corso di laurea magistrale, anticipando così i tempi. La documentazione del tirocinio — attestato o autocertificazione — va richiesta al proprio Ordine territoriale e allegata alla domanda di iscrizione all’esame.
Domanda di iscrizione all’esame
La domanda va presentata tramite il portale dell’ateneo presso cui si intende sostenere l’esame, nei termini stabiliti dal bando universitario. Ogni università fissa autonomamente le scadenze di invio, i documenti richiesti e l’importo della tassa di iscrizione. È quindi fondamentale monitorare il sito dell’ateneo di riferimento non appena viene pubblicata l’ordinanza ministeriale.
⚠️ Attenzione: Non è obbligatorio sostenere l’esame nell’ateneo in cui ci si è laureati. Puoi scegliere liberamente la sede universitaria, il che ti permette di selezionare quella geograficamente più comoda o con le date più adatte alla tua preparazione.
📝 Struttura delle Prove: scritto e orale
L’esame di abilitazione si compone di tre prove scritte e una prova orale. Conoscerne la struttura nel dettaglio è fondamentale per pianificare lo studio in modo mirato ed efficace.
Prima prova scritta — Diritto e Procedura
La prima prova riguarda le materie giuridiche: diritto commerciale (società di persone e di capitali, contratti d’impresa), diritto tributario (IRPEF, IRES, IVA, accertamento e riscossione) e diritto delle procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, liquidazione giudiziale ai sensi del Codice della Crisi d’Impresa). Il candidato deve dimostrare di saper applicare le norme a casi concreti, non limitarsi a citarle.
Seconda prova scritta — Ragioneria e Contabilità
La seconda prova è dedicata alla ragioneria avanzata: redazione del bilancio d’esercizio e consolidato, principi contabili nazionali OIC e internazionali IAS/IFRS, operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, conferimenti), valutazione delle poste di bilancio. Questa è spesso la prova più temuta, perché richiede non solo conoscenza teorica ma anche capacità di calcolo e redazione tecnica in tempi stretti.
Terza prova scritta — Temi applicativi
La terza prova ha un carattere più applicativo e professionale: può riguardare la redazione di un business plan, una perizia di valutazione d’azienda, un ricorso tributario o un piano di risanamento aziendale. Le tracce variano per sede universitaria, il che rende particolarmente utile consultare i temi degli anni passati di più atenei diversi.
Prova orale
L’orale verte su tutte le materie delle prove scritte, con particolare attenzione al Codice Deontologico dei Dottori Commercialisti. Le commissioni sono notoriamente rigorose su questo punto: presentarsi impreparati sulla deontologia è uno degli errori più frequenti e penalizzanti. L’orale serve anche a verificare la coerenza e la solidità delle risposte date negli scritti.
📚 Strumento utile: Per prepararti con materiale studiato appositamente per l’esame, consulta la serie di Manuali per l’Esame Commercialista ed Esperto Contabile disponibile su Concorsando. I volumi coprono sistematicamente tutte le aree d’esame, dai fondamenti teorici agli esercizi pratici svolti.
📅 Calendario 2026: quando si svolge l’esame
A maggio 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca non ha ancora pubblicato l’Ordinanza Ministeriale ufficiale che indice gli esami di Stato per i Commercialisti per l’anno in corso. Si tratta di un aspetto perfettamente in linea con lo storico degli anni precedenti: la pubblicazione non è ancora avvenuta, ma ci sono elementi per capire quando aspettarla.
Come funziona il meccanismo di pubblicazione
Il processo si articola sempre in due fasi successive e strettamente collegate. Prima arriva l’Ordinanza del MUR — attesa indicativamente entro la metà o fine giugno — che stabilisce le linee guida nazionali, fissa le date di avvio delle due sessioni (estiva, solitamente a luglio, e autunnale, solitamente a novembre) e indica le scadenze generali per l’invio delle domande. Subito dopo, le singole università pubblicano i propri bandi attuativi con i dettagli operativi: importo della tassa di iscrizione, modalità di caricamento dei documenti, calendario dettagliato delle prove nella sede specifica.
Cosa fare nell’attesa
Il periodo che precede la pubblicazione ufficiale non va vissuto come un’attesa passiva: è anzi il momento ideale per intensificare lo studio, completare le pratiche burocratiche legate al tirocinio e selezionare la sede universitaria presso cui si desidera sostenere l’esame. Tenere d’occhio con costanza il sito del MUR e il portale dell’ateneo prescelto — specialmente nella seconda metà di giugno — è la strategia più efficace per non perdere scadenze importanti.
⚠️ Tieni monitorato il sito ufficiale: Le date definitive e i bandi delle singole università vengono pubblicati in tempi rapidi dopo l’ordinanza ministeriale. Controlla regolarmente la sezione Esami di Stato del MUR e il sito dell’ateneo che hai scelto come sede.
📆 Storico di riferimento: Negli anni precedenti, la sessione estiva è iniziata indicativamente tra la fine di luglio e i primi di agosto, con domande da presentare entro la fine di giugno. La sessione autunnale ha invece preso avvio solitamente a novembre, con domande entro settembre-ottobre. Usa questi riferimenti come orientamento, verificando sempre i termini ufficiali una volta pubblicata l’ordinanza.
🎯 Come Prepararsi: il Piano di Studio Step by Step
Organizzare lo studio in modo strutturato è la chiave per arrivare all’esame con la giusta sicurezza. Di seguito trovi un approccio sequenziale ed equilibrato, pensato per sfruttare al meglio i mesi disponibili.
Step 1 — Chiusura del tirocinio e burocrazia
Prima di tutto, occupati delle pratiche amministrative. Verifica che il tuo tirocinio obbligatorio di 18 mesi sia formalmente completato — o che sia in via di completamento entro i termini previsti dal bando — e richiedi tempestivamente l’attestato o l’autocertificazione al tuo Ordine territoriale. Avere la documentazione pronta in anticipo evita stress dell’ultimo minuto quando aprono le iscrizioni.
Step 2 — Studio teorico (Tomo I e Tomo II)
Questa è la fase iniziale del percorso di preparazione. Consolida le basi di diritto commerciale, tributario e delle procedure concorsuali. Parallelamente, ripassa la contabilità avanzata, le operazioni straordinarie e i principi contabili nazionali (OIC) e internazionali (IAS/IFRS). Una comprensione solida della teoria è il presupposto indispensabile per poi affrontare i casi pratici con lucidità.
Step 3 — Esercitazione sui temi svolti
Non limitarti a leggere: mettiti alla prova attivamente. Prendi le tracce degli anni passati di diverse sedi universitarie — Roma, Milano, Napoli, Bologna hanno archivi facilmente reperibili — e prova a redigerle da zero, rispettando i tempi reali dell’esame. Questa fase è cruciale per abituarti alla gestione del tempo, alla struttura del testo e alla selezione delle informazioni rilevanti sotto pressione.
Step 4 — Simulazione della terza prova e deontologia
Nella fase finale, concentrati sulle tipologie di tracce più complesse: business plan, valutazioni d’azienda e ricorsi tributari. Nei giorni che precedono la prova orale, dedica ampio spazio allo studio del Codice Deontologico dei Dottori Commercialisti. Le commissioni sono particolarmente rigorose su questo argomento e una preparazione superficiale può compromettere anche un ottimo scritto. Trattalo come una materia vera e propria, non come un ripasso veloce.
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✅ Conclusioni
L’Esame Commercialista 2026 è un obiettivo concreto e alla portata di chi si prepara con metodo. I punti chiave da tenere a mente sono chiari: verifica i requisiti di accesso, completa la documentazione del tirocinio per tempo, studia in modo progressivo e strutturato, e monitora il sito del MUR e dell’ateneo prescelto a partire da giugno per non perdere le scadenze di iscrizione. Il periodo attuale — in attesa dell’ordinanza ministeriale — è prezioso: usalo per costruire una preparazione solida, non per aspettare.
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✅ Riepilogo — Punti Chiave
Ecco i punti fondamentali da ricordare per l’Esame Commercialista 2026:
💡 Usa questa lista come riferimento pratico durante i tuoi mesi di preparazione!
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