NASpI 2026 - Cos'è, come funziona e come fare domanda di disoccupazione INPS

Guida completa alla Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego: requisiti aggiornati, calcolo importo, durata e procedura per fare domanda online all’INPS nel 2026.

Nel 2026 la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) resta il principale ammortizzatore sociale per chi ha perso involontariamente il lavoro in Italia. Se ti stai chiedendo cos’è la NASpI, come funziona e soprattutto come richiedere la disoccupazione INPS, in questa guida trovi tutte le informazioni aggiornate: dai requisiti contributivi alle regole introdotte dal 2025, dal calcolo dell’importo alla procedura per fare domanda online.

La NASpI viene erogata mensilmente dall’INPS ai lavoratori subordinati che si trovano in stato di disoccupazione involontaria, a condizione di aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti. L’importo è pari al 75% della retribuzione media degli ultimi 4 anni (entro un tetto stabilito annualmente dall’INPS) e la durata massima è di 24 mesi.

In questa guida vedremo nel dettaglio chi ha diritto alla NASpI nel 2026, quali sono le novità normative introdotte dal 2025, come si calcola l’importo, quanto dura la prestazione, come presentare la domanda entro 68 giorni dalla cessazione del lavoro e — questione spesso sottovalutata — la compatibilità della NASpI con la partecipazione ai concorsi pubblici.

NASpI 2026: Cos’è, Come Funziona e Come Fare Domanda

📖 Cos’è la NASpI e come funziona

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un’indennità mensile di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro. È stata istituita il 1° maggio 2015 con il D.Lgs. 22/2015, nell’ambito delle riforme del Jobs Act, in sostituzione dei precedenti ammortizzatori sociali ASpI e mini-ASpI.

Quando oggi si parla di “disoccupazione INPS”, si fa riferimento proprio alla NASpI: è il sussidio destinato a chi non ha più un impiego per cause indipendenti dalla propria volontà.

Chi ha diritto alla NASpI nel 2026

Hanno diritto alla NASpI i lavoratori subordinati che abbiano perso involontariamente il lavoro, tra cui:

  • Dipendenti a tempo determinato e indeterminato
  • Apprendisti
  • Soci lavoratori di cooperative con rapporto subordinato
  • Dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni
  • Personale artistico con contratto subordinato
  • Dal 1° gennaio 2022, anche gli operai agricoli a tempo indeterminato delle cooperative

Chi è escluso dalla NASpI

Non hanno diritto alla NASpI:

  • I lavoratori che si sono dimessi volontariamente, salvo dimissioni per giusta causa
  • I dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni
  • Gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato (salvo eccezioni)
  • I lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale
  • I titolari di assegno ordinario di invalidità che non optano per la NASpI
  • I lavoratori che hanno raggiunto i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato

💡 Dimissioni per giusta causa — Se ti dimetti volontariamente in genere perdi il diritto alla NASpI, ma esistono casi di “giusta causa” che mantengono l’accesso al sussidio: mancato pagamento dello stipendio, molestie sul lavoro, mobbing, modifiche peggiorative delle mansioni, trasferimento ingiustificato della sede di lavoro.

⚠️ Novità NASpI 2026: il requisito delle 13 settimane

Dal 2025 è entrata in vigore una modifica normativa importante che continua ad applicarsi anche nel 2026. La novità riguarda chi, dopo aver percepito la NASpI, ha ricominciato a lavorare e poi ha perso nuovamente il posto.

🚨 Cosa cambia dal 2025/2026 — Per accedere alla NASpI dopo un nuovo impiego è necessario aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nel nuovo rapporto di lavoro. Se il contratto dura meno di 13 settimane, la NASpI non viene erogata.

Questa regola si aggiunge al requisito storico delle 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti ed è stata introdotta per evitare il fenomeno dei “rapporti brevi strumentali” finalizzati alla riacquisizione del diritto al sussidio.

Cosa significa in pratica

Prima di presentare una nuova domanda di NASpI, oggi è fondamentale verificare due elementi:

  1. Anzianità contributiva nei 4 anni precedenti: almeno 13 settimane di contributi accreditati
  2. Anzianità contributiva nel nuovo rapporto (se hai già percepito NASpI in passato): almeno 13 settimane nel rapporto da cui sei stato licenziato

Verifica sempre la tua posizione contributiva tramite l’estratto conto INPS nell’area MyINPS, prima di presentare la domanda.

📝 Requisiti per accedere alla NASpI

Per richiedere la NASpI nel 2026, è necessario soddisfare contemporaneamente questi requisiti:

1. Stato di disoccupazione involontario

Il lavoratore deve essere disoccupato per cause indipendenti dalla propria volontà. Sono considerate cessazioni involontarie del rapporto:

  • Licenziamento, compreso quello disciplinare
  • Scadenza del contratto a tempo determinato
  • Risoluzione consensuale in sede protetta o a seguito di rifiuto di trasferimento oltre 50 km dalla residenza (o oltre 80 minuti con mezzi pubblici)
  • Dimissioni durante il periodo tutelato di maternità (300 giorni prima della data presunta del parto e fino al primo anno di vita del figlio)
  • Dimissioni per giusta causa (mancato pagamento, molestie, mobbing, modifiche peggiorative)

È inoltre necessaria la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) e la stipulazione del patto di servizio con il Centro per l’Impiego.

2. Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti

Bisogna aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Sono valide tutte le settimane lavorative retribuite in cui la retribuzione complessiva sia stata almeno pari al minimale settimanale previsto per legge.

3. Almeno 13 settimane nel nuovo rapporto (novità 2025/2026)

Se hai già percepito la NASpI in passato e sei stato riassunto, dal 2025 serve aver maturato anche 13 settimane di contributi nel nuovo rapporto di lavoro. È la novità normativa più rilevante degli ultimi anni e va sempre verificata prima di presentare domanda.

📋 Riepilogo requisiti: stato di disoccupazione involontario + DID e patto di servizio + 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni + (se applicabile) 13 settimane nel nuovo impiego.

💶 Come si calcola la NASpI: importo 2026

L’importo della NASpI viene calcolato dall’INPS partendo dalla retribuzione media imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, secondo questa procedura:

  1. Si somma la retribuzione imponibile previdenziale dell’ultimo quadriennio
  2. Si divide per il numero totale delle settimane di contribuzione
  3. Si moltiplica per 4,33, ottenendo la retribuzione di riferimento mensile
  4. Si applica il 75% sulla retribuzione di riferimento (entro la soglia INPS) + un’eventuale quota aggiuntiva per retribuzioni superiori

Tabella riepilogativa calcolo NASpI 2026

Parametro Valore / Formula Note
Retribuzione di riferimento (Imponibile ultimi 4 anni ÷ settimane contribuzione) × 4,33 Base di calcolo
Importo NASpI base 75% della retribuzione di riferimento Se inferiore alla soglia INPS
Importo massimo Stabilito annualmente con circolare INPS Rivalutato su indice ISTAT
Riduzione under 55 −3% al mese dal 6° mese (151° giorno) Legge di Bilancio 2022
Riduzione over 55 −3% al mese dall’8° mese (211° giorno) Legge di Bilancio 2022

La riduzione progressiva (décalage)

L’importo della NASpI non rimane costante per tutta la durata della prestazione: si riduce progressivamente del 3% al mese a partire da una certa soglia, in base all’età del beneficiario:

  • Beneficiari under 55: riduzione del 3% al mese a partire dal 151° giorno di fruizione (in pratica dal 6° mese)
  • Beneficiari over 55: riduzione del 3% al mese a partire dal 211° giorno di fruizione (in pratica dall’8° mese)

ℹ️ Importo massimo aggiornato — L’importo massimo della NASpI viene rivalutato ogni anno dall’INPS in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo. Per conoscere il tetto esatto valido nel 2026, consulta il sito ufficiale INPS o le circolari più recenti.

⏱️ Durata della NASpI e modalità di pagamento

Quanto dura la NASpI

La NASpI viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi (2 anni).

Esempio pratico: se hai maturato 96 settimane di contributi negli ultimi 4 anni, avrai diritto a 48 settimane (circa 11 mesi) di NASpI. Se invece hai maturato 200 settimane, scatta il tetto massimo di 104 settimane (24 mesi).

Quando paga l’INPS la disoccupazione

L’INPS effettua il pagamento della NASpI mensilmente, generalmente tra il 10 e il 15 del mese successivo a quello di competenza. I tempi possono variare in base alla data di accoglimento della domanda e alle procedure interne dell’istituto.

Modalità di pagamento

Il pagamento avviene con cadenza mensile utilizzando la modalità scelta dal lavoratore in fase di domanda:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale (o su libretto postale)
  • Bonifico domiciliato presso l’ufficio postale nella provincia di residenza o domicilio

Casi di sospensione e decadenza

La NASpI viene sospesa nei seguenti casi:

  • Rioccupazione con contratto subordinato di durata non superiore a 6 mesi e reddito annuo inferiore a 8.000 euro (la sospensione dura quanto il rapporto)
  • Nuova occupazione all’estero in Paesi UE o convenzionati

La NASpI decade invece nei seguenti casi:

  • Perdita dello stato di disoccupazione
  • Inizio di un’attività di lavoro subordinato o autonomo (oltre i limiti di sospensione)
  • Raggiungimento dei requisiti pensionistici
  • Acquisizione del diritto all’assegno ordinario d’invalidità senza optare per la NASpI
  • Mancata partecipazione, senza giustificato motivo, alle iniziative di orientamento dei Centri per l’Impiego
  • Mancata comunicazione, entro 1 mese, del reddito da altri rapporti di lavoro part-time

📅 Come e Quando Presentare Domanda NASpI

La domanda di NASpI deve essere presentata esclusivamente online all’INPS tramite la procedura telematica.

⏰ Scadenza: entro 68 giorni a decorrere da:

  • Cessazione del rapporto di lavoro
  • Cessazione del periodo di maternità o malattia indennizzata, se insorti durante il rapporto poi cessato
  • Fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso
  • Definizione della vertenza sindacale o data di notifica della sentenza giudiziaria
  • Dal 38° giorno dopo la data di cessazione, in caso di licenziamento per giusta causa

Come fare domanda NASpI online

La richiesta NASpI può essere effettuata in tre modalità alternative:

  • Online sul portale INPS tramite la funzione “NASpI – invio domanda online” (accesso con SPID, CIE o CNS)
  • Tramite gli enti di patronato
  • Contact center INPS: numero gratuito 803 164 da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile

Documenti necessari

  • Documentazione relativa all’ultimo rapporto di lavoro (contratto e/o ultima busta paga)
  • Modulo SR163 vidimato dalla banca, per l’accredito su conto corrente
  • Credenziali SPID, CIE o CNS per accedere al portale INPS
🔐

Non hai ancora lo SPID?

Lo SPID è indispensabile per accedere al portale INPS, presentare la domanda NASpI online e consultare lo stato della pratica. Senza SPID, CIE o CNS non puoi inoltrare telematicamente la richiesta.

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Hai bisogno di una PEC?

La PEC è fondamentale per ricevere comunicazioni ufficiali dall’INPS, eventuali notifiche di accoglimento o rigetto della domanda, e per inoltrare ricorsi o presentare documentazione integrativa con valore legale.

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Come consultare lo stato della domanda

Dopo aver inoltrato la domanda, puoi seguirne lo stato in tre modalità:

  • Sezione “Esiti Domande NASpI” dell’app INPS Mobile
  • Area MyINPS sul portale www.inps.it (accesso con SPID/CIE/CNS)
  • Servizio automatico di notifiche SMS sullo stato della pratica e sull’avvio della liquidazione

📚 Documentazione ufficiale — Per approfondimenti normativi puoi consultare: D.Lgs. 22/2015 (testo istitutivo), Circolare INPS n. 2/2022 (novità Legge di Bilancio), Comunicato INPS 13 agosto 2021 (procedura di accoglimento).

🎯 NASpI e concorsi pubblici 2026: cosa devi sapere

Una domanda ricorrente per chi percepisce la NASpI è la compatibilità con la partecipazione ai concorsi pubblici. Sul punto è importante distinguere chiaramente tra partecipazione alle prove e assunzione a seguito di vincita.

Posso partecipare a un concorso mentre prendo la NASpI?

Sì. La partecipazione a un concorso pubblico è pienamente compatibile con la percezione della NASpI: presentare domanda di concorso, sostenere le prove preselettive, scritte e orali non comporta la perdita né la sospensione dell’indennità di disoccupazione. La NASpI decade o si sospende solo al momento dell’effettiva assunzione, non durante le fasi di selezione.

Cosa succede in caso di assunzione dopo il concorso

  • Assunzione a tempo indeterminato nella PA: la NASpI decade definitivamente dall’inizio del nuovo rapporto. Devi comunicare tempestivamente l’avvio del nuovo impiego all’INPS.
  • Assunzione a tempo determinato nella PA: la NASpI si sospende per la durata del contratto, purché questo non superi i 6 mesi e il reddito annuo sia inferiore a 8.000 euro. Al termine del contratto, la NASpI riprende per il periodo residuo.

Studio, formazione e preparazione ai concorsi

La NASpI è compatibile con lo svolgimento di attività di studio e formazione, inclusa la preparazione ai concorsi pubblici, purché tu mantenga lo stato di disoccupazione e la disponibilità immediata al lavoro. Frequentare corsi di formazione (anche finanziati) non sospende la NASpI, ma vanno verificate le iniziative obbligatorie del Centro per l’Impiego.

💡 Consiglio — Il periodo di disoccupazione è il momento ideale per prepararsi a un concorso pubblico: hai tempo, percepisci un sostegno economico mensile, e l’eventuale assunzione nella PA risolverebbe definitivamente la condizione di disoccupato. Sfrutta questo tempo per studiare in modo strutturato.

🚀 Prepara il tuo prossimo concorso mentre prendi la NASpI

Il periodo di disoccupazione è perfetto per studiare e prepararsi seriamente a un concorso pubblico. Concorsando.it ti offre tutti gli strumenti necessari:

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✅ Conclusioni: tutto quello che ti serve per la NASpI 2026

La NASpI resta nel 2026 il principale strumento di tutela per chi perde involontariamente il lavoro: copre fino a 24 mesi, con un importo pari al 75% della retribuzione media (entro la soglia INPS) e una riduzione progressiva del 3% al mese a partire dal 6° o 8° mese in base all’età. La novità più rilevante introdotta dal 2025 e confermata anche per il 2026 è il requisito delle 13 settimane di contribuzione nel nuovo rapporto per chi è stato riassunto.

Ricordati che la domanda va presentata esclusivamente online entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto, e che durante il periodo di NASpI puoi tranquillamente partecipare a concorsi pubblici e prepararti per il tuo prossimo lavoro.

✅ Cosa ti serve per richiedere la NASpI

Verifica di avere tutto il necessario prima di presentare domanda:

💡 Spunta ogni voce quando l’hai completata!

Se cerchi maggiori informazioni sul mondo del lavoro, consulta le guide sul lavoro di Concorsando.it o le aziende che assumono aggiornate.

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2 Commenti

  1. Avendo dato le dimissioni il 31/12/24 quindi prima dell’uscita della legge naspi, essendo assicurato per un breve periodo, mi spetta la naspi?

    • Salve, questa è una guida generica, per ulteriori informazioni le suggeriamo di rivolgersi ad uno specialista.

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