Titoli di preferenza Concorsi Pubblici – A chi spetta il diritto di preferenza

Nel panorama dei concorsi pubblici italiani, il diritto di preferenza rappresenta un pilastro fondamentale per garantire equità e riconoscimento ai candidati che si trovano in specifiche condizioni personali o professionali. Attraverso l’articolo 5, comma 4, del DPR 487/1994, il legislatore ha introdotto una normativa chiave riguardante i “Titoli di preferenza nei concorsi pubblici”, stabilendo criteri precisi per l’assegnazione di questa importante prerogativa. Questa disposizione assicura che, in situazioni di parità di merito, alcuni candidati possano beneficiare di un vantaggio nella graduatoria finale, basato su situazioni personali meritevoli di particolare considerazione.

In questa guida ti spiegheremo quali sono i titoli di preferenza nei Concorsi Pubblici e quali categorie di cittadini hanno preferenza durante le selezioni.

Se l’approfondimento sui Titoli di preferenza non ti interessa, puoi sempre dare un’occhiata alle guide su come funzionano i concorsi pubblici, o ai concorsi attivi in questo momento.

Cosa sono i titoli di preferenza

Cos’è il diritto di preferenza nei concorsi pubblici?

Il diritto di preferenza nei concorsi pubblici è una normativa stabilita per assicurare che determinate categorie di persone, in base a specifiche condizioni personali o professionali, abbiano priorità in graduatoria in caso di parità di merito.

Questo diritto è regolamentato principalmente dall’articolo 5, comma 4, del DPR 487/1994, che specifica le categorie di persone aventi diritto e i criteri per la sua applicazione.

Quali sono i titoli di preferenza?

I titoli di preferenza definiscono le categorie di cittadini a cui spetta il diritto di preferenza durante le selezioni pubbliche.

Di seguito l’elenco completo dei Titoli di preferenza Concorsi Pubblici:
1. gli insigniti di medaglia al valor militare;
2. i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
3. i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
4. i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato,
5. gli orfani di guerra;
6. gli orfani dei caduti per fatto di guerra,
7. gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato,
8. i feriti in combattimento;
9. gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra,  nonché i capi di famiglia numerose,
10. i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
11. i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
12. i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
13. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle e i fratelli vedovi o  non sposati dei caduti in guerra;
14. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle e i fratelli  vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
16. i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato;
17. coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
18. coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell’amministrazione che ha indetto il concorso;
19. i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a  carico;
20. gli invalidi e i mutilati civili;
21. militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.

I titoli di preferenza equivalgono alla riserva dei posti?

No, i titoli di preferenza sono molto diversi dalla riserva dei posti.

Infatti i titoli di preferenza sono utili a determinare la posizione in graduatoria di candidati a parità di merito, mentre la riserva dei posti viene garantita alle persone appartenenti alle categorie protette le modalità previste dalla normativa per le assunzioni presso le pubbliche amministrazioni.

Per approfondire, leggi la nostra guida ai concorsi per le Categorie Protette.

Devo essere iscritto ad un centro per l’impiego per usufruire dei titoli di preferenza?

No, per poter usufruire dei titoli di preferenza non è necessaria l’iscrizione ai centri per l’impiego.

Inoltre, non è necessario nemmeno lo stato di disoccupazione.

Chi ne trae beneficio e dove trovano applicazione

A chi spetta il diritto di preferenza?

l diritto di preferenza spetta a diverse categorie di persone, tra cui:

– Veterani e loro discendenti;
– Persone con disabilità;
– Orfani di guerra, di servizio, e del lavoro;
– Vittime del terrorismo e della mafia;
– Lavoratori che hanno perso il lavoro per cause economiche o aziendali.

Come si applica il diritto di preferenza?

Per applicare il diritto di preferenza, i candidati devono presentare, al momento della domanda di partecipazione al concorso, la documentazione che attesta la loro appartenenza a una delle categorie previste.

Questa documentazione varia in base alla categoria di appartenenza e può includere certificati, attestazioni o dichiarazioni rilasciate da autorità competenti.

Qual è l’impatto del diritto di preferenza sulla graduatoria dei concorsi?

Il diritto di preferenza può modificare significativamente l’ordine di graduatoria in un concorso pubblico. Ad esempio, se due candidati hanno lo stesso punteggio, colui che può esercitare il diritto di preferenza verrà posizionato prima dell’altro.

Questo meccanismo assicura che le categorie protette ricevano un riconoscimento adeguato e un accesso facilitato agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni.

Il diritto di preferenza si applica a tutti i tipi di concorsi pubblici?

Il diritto di preferenza si applica alla maggior parte dei concorsi per l’accesso alle pubbliche amministrazioni, ma possono esistere eccezioni o modalità specifiche di applicazione a seconda del settore o dell’ente che indìce il concorso.

È sempre consigliabile verificare il bando di concorso per dettagli specifici.

Ulteriori dubbi, e casistiche sui titoli di preferenza

Cosa succede se ci sono candidati con gli stessi titoli di preferenza?

Quando ci sono candidati a parità di merito e di titoli, la preferenza viene determinata da:

– numero di figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
– aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
– dalla maggiore età.

È possibile rinunciare al diritto di preferenza?

I candidati hanno la possibilità di rinunciare al loro diritto di preferenza, generalmente al momento della presentazione della domanda o in fasi successive secondo quanto specificato nel bando di concorso.

La rinuncia deve essere espressa in modo chiaro e consapevole, considerando che tale scelta è definitiva e potrebbe influenzare l’esito della selezione, soprattutto in casi di stretta competizione.

Quali sono i passi da seguire se si ritiene di non aver ricevuto il giusto diritto di preferenza?

Se un candidato ritiene che il suo diritto di preferenza non sia stato correttamente applicato, può intraprendere azioni specifiche, come presentare un ricorso amministrativo presso l’ente che ha indetto il concorso.

È importante agire entro i termini previsti per i ricorsi, solitamente indicati nel bando di concorso o nelle normative di riferimento.

Quali sono i titoli di preferenza ai sensi del D.p.r. 82 2023?

Ai sensi del D.p.r. 82 2023 se si verificasse la parità di titoli e merito, l’ordine di preferenza è il seguente: 

– Gli insigniti di medaglia al valor militare e al valor civile, qualora abbiano cessato il servizio;  
– I mutilati e gli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato.

Che vuol dire titoli di preferenza in presa visione?

“Titoli di preferenza in presa visione” si riferisce alla fase in cui l’ente che gestisce il concorso pubblico esamina i documenti presentati dai candidati per verificare il diritto a tali preferenze.

Cosa significa indicatore di preferenza nelle graduatorie?

L’indicatore di preferenza nelle graduatorie si riferisce alla priorità assegnata a certi candidati, sulla base di specifici titoli di preferenza, che influisce sul loro posizionamento finale.

Inoltre se hai qualche domanda su questo argomento e/o su altri concorsi chiedi al nostro Concorsando BOT AI.


70 Commenti

  1. Buonasera. Uno dei miei genitori è invalido civile (76%). Nella
    Compilazione della domanda, tra i titoli di preferenza, posso spuntare la voce “figlio di invalido civile?” Non lo è per ragioni di servizio. Inoltre non è iscritto nelle liste delle categorie protette art.8 L.68/99.

    • In generale no: se il genitore è “invalido civile” (es. verbale INPS) ma non “invalido per servizio”, non rientri nel titolo di preferenza che di solito è previsto per i figli di invalidi/mutilati/inabili “per ragioni di servizio”.

      Nel DPR 487/1994 (come modificato) l’ipotesi che riguarda i figli è questa: “i figli di mutilati, degli invalidi e degli inabili permanente al lavoro per ragioni di servizio nel settore pubblico e privato …”.
      Quindi la condizione decisiva è la causa di servizio, non la percentuale di invalidità civile.

      Attenzione anche a un equivoco frequente:

      la preferenza per “invalidi e mutilati civili” riguarda il candidato che è invalido/mutilato civile, non il figlio.

      E le “categorie protette” (art. 8 L. 68/99)?

      L’iscrizione nelle liste non c’entra con il titolo di preferenza “figlio di invalido per servizio”.
      Le liste art. 8 L. 68/99 riguardano in via principale la persona con disabilità (es. invalidi civili con percentuale almeno 46%, ecc.) e seguono regole proprie del collocamento mirato.

      Cosa fare in pratica nella domanda

      Se la voce è proprio “figlio di invalido civile” ma il tuo genitore è solo invalido civile (non per servizio), io eviterei di spuntarla, perché rischia di essere un’etichetta “semplificata” per una categoria che in realtà è per servizio.

      Se nel bando/portale c’è un help o una nota normativa, la regola da verificare è: “per ragioni di servizio” sì/no.

  2. Salve. Io ho un invalidità civile del 67% per patologia, e sono iscritto nelle liste delle categorie protette art.8 L.68/99. IL mio dubbio è, in una domanda di concorso pubblico, oltre ad avere diritto ad eventuale riserva di posti, posso spuntare anche il titolo di Preferenza : invalidi e mutilati civili che non rientrano nella fattispecie di cui alla lettera b (ovvero non rientrano tra: mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato) ? Grazie

    • Sì: se la tua è un’invalidità civile (67% per patologia) e non deriva da “causa di servizio”, nella domanda di concorso puoi spuntare anche il titolo di preferenza “invalidi e mutilati civili che non rientrano nella fattispecie di cui alla lettera b)”.

      La logica è questa:

      la lettera b) riguarda gli invalidi/mutilati per servizio (causa di servizio);

      la preferenza che dici tu (quella “che non rientra nella b”) riguarda invece gli invalidi/mutilati civili, cioè non per servizio.

      3 cose pratiche da ricordare

      Preferenza ≠ riserva posti
      La preferenza vale solo in caso di parità (a pari punteggio/posizione secondo le regole del bando). Non dà punteggi extra.

      Di solito puoi indicare sia riserva che preferenza
      Sono due istituti diversi: riserva (posti riservati) e preferenza (precedenza a parità).

      Tieni pronto il verbale
      In genere dichiari in domanda e poi l’amministrazione può chiedere il verbale di invalidità civile o la documentazione.

  3. Avrei bisogno di un chiarimento in merito alla presentazione della domanda relativa al concorso MIC valido per 1800 posti  assistenti. Per chi ha svolto il Servizio Civile come bisogna compilare le due sezioni “Ulteriore titolo di precedenza e preferenza” e “possesso ulteriore titolo di riserva”. Spero possa aiutarmi. La ringrazio a prescindere.

    • Salve, per ulteriori delucidazioni nel procedimento di compilazione della candidatura, le suggeriamo di contattare l’ente preposto.

  4. requisito previsto dall’articolo 11, comma 4, lettera d-bis) del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 a cosa si riferisce?

    • L’art. 11, comma 4, lettera d-bis) del D.L. 80/2021 si riferisce agli addetti all’Ufficio per il Processo (UPP), figure professionali assunte a tempo determinato dal Ministero della Giustizia nell’ambito del PNRR per supportare i tribunali nello smaltimento dell’arretrato giudiziario.
      In sintesi: se hai lavorato come addetto all’Ufficio per il Processo con contratto a tempo determinato e hai ricevuto un’attestazione di servizio prestato con merito al termine del rapporto, questo costituisce titolo di preferenza nei concorsi pubblici.

  5. Salve se lavoro da più anni ma con contratto a tempo determinato (ogni anno si rinnova) come collaboratore scolastico (PERSONALE ATA), rientro nella categoria dei titoli di preferenza di “coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno,nell’amministrazione che ha indetto il concorso, laddove non fruiscano di altro titolo di preferenza
    in ragione del servizio prestato”???
    chiedo in generale per la partecipazione ai concorsi pubblici cui è citata questa preferenza.

    • Salve, dipende da chi bandisce il concorso.

      Questa preferenza si applica solo se partecipi a un concorso indetto dalla stessa amministrazione in cui hai lavorato. Come collaboratore scolastico (ATA) sei dipendente del Ministero dell’Istruzione e del Merito, quindi il titolo vale solo per i concorsi banditi da questo Ministero, non per quelli di altri enti (Comuni, ASL, altri Ministeri, ecc.).

      Il fatto che tu abbia un contratto a tempo determinato non è un problema: la norma specifica “a qualunque titolo”, includendo anche i TD. L’importante è aver maturato almeno un anno di servizio (anche cumulando più contratti) senza aver ricevuto sanzioni disciplinari.
      Ricorda che questa preferenza opera solo a parità di punteggio con altri candidati e va dichiarata nella domanda di partecipazione.

      • Buongiorno, nel caso di concorso RIPAM, si può inserire il diritto di precedenza in questione, essendo il MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E MERITO tra i posti messi a bando? grazie mille

        • Sì puoi (e conviene) inserirlo, anche se tra le Amministrazioni destinatarie c’è il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM): nei concorsi RIPAM “multi-amministrazione” le riserve/precedenze/preferenze si dichiarano in domanda e poi vengono applicate in graduatoria/assegnazione, secondo quanto previsto dal bando e dall’art. 5 del DPR 487/1994 (riserve + preferenze a parità).

          Per evitare equivoci però: spesso si confondono tre cose diverse.

          1) Se per “diritto di precedenza” intendi il Servizio Civile

          La norma oggi prevede una RISERVA del 15% dei posti (non un “punteggio”) per chi ha concluso il Servizio Civile Universale senza demerito nei concorsi per personale non dirigenziale.
          ➡️ Quindi va dichiarata come “riserva” (se il bando la prevede, e di solito nei RIPAM recenti è indicata tra le riserve).

          Attenzione: la riserva è riconosciuta solo se hai già concluso il SCU entro la scadenza della domanda, e devi poterlo documentare (attestazione “senza demerito”).

          2) “Preferenza/precedenza a parità” (tie-break)

          È un’altra cosa: se due candidati hanno lo stesso punteggio finale, scattano i titoli di preferenza dell’art. 5 DPR 487/1994 (o l’allegato del bando).
          ➡️ Anche questi vanno dichiarati in domanda.

          3) Come lo inserisci nella domanda RIPAM/inPA

          Nella candidatura di solito trovi una sezione tipo “Riserve / Preferenze / Precedenze”:

          se hai il SCU concluso senza demerito → seleziona la riserva 15% SCU (se presente tra le opzioni);

          se hai anche un titolo di preferenza (L. 104, invalidità, ecc.) → dichiaralo nell’apposita voce.

          In pratica

          ✅ Sì, puoi inserirlo anche se c’è il MIM tra i posti, perché la dichiarazione vale per la procedura e poi si applica all’assegnazione/assunzione secondo bando e legge.

  6. Buonasera,
    con la presente desideravo sapere se nella partecipazione ai concorsi pubblici posso godere del diritto di preferenza nel caso in cui risulti disoccupata per licenziamento “settore privato” per causa economica / aziendale e figlia di un genitore a cui è stata riconosciuta l’invalidità ai sensi dell’art.4 della legge 5 febbraio 1992 n.104: PORTATORE DI HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITa’ 100% (COMMA 3 ART. 3)

    • Purtroppo nessuna delle due situazioni che descrivi rientra tra i titoli di preferenza previsti dalla normativa sui concorsi pubblici (art. 5 DPR 487/1994).
      Essere disoccupata per licenziamento nel settore privato non costituisce titolo di preferenza. La norma prevede una preferenza solo per chi è stato licenziato o collocato in mobilità da pubbliche amministrazioni per riduzione di personale, non dal settore privato.
      Essere figlia di un genitore con Legge 104 art. 3 comma 3 non dà diritto a preferenze nei concorsi. I titoli legati all’invalidità riguardano situazioni diverse, come ad esempio essere orfani o figli di mutilati/invalidi per servizio nel settore pubblico o privato, oppure essere personalmente invalidi civili.

  7. Buonasera, chi possiede un’invalidità civile del 68% iscritto al collocamento mirato (non di servizio), deve spuntare anche la casella “invalidi civili che non rientrano nella fattispecie B”?
    La fattispecie B riguarda gli invalidi di servizio o di guerra?
    Grazie.

    • Salve, sì con un’invalidità civile del 68% (non derivante da servizio), lei deve spuntare la casella “invalidi e mutilati civili che non rientrano nella fattispecie B”.

  8. Salve, va bene un certificato di lodevole servizio rilasciato dal capo dell’ufficio presso cui si è prestato servizio o deve essere emesso da un altro dirigente? Che succede se il certificato che si dichiara di possedere non dovesse andare bene per qualche motivo?

  9. Dichiaro il possesso del requisito previsto dall’articolo 11, comma 4, lettera d-bis) del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 chi ne beneficia?

  10. In quali casi devo flaggare di possedere i requisiti previsti dall’articolo 11 comma 4 del decreto n 80 del 9 giugno 2021, come titolo di precedenza?

      • Salve, ma se mio padre ha una rendita INAIL(infortunio sul lavoro) per invalidità permanente del 30 percento, puó valere come titolo di preferenza da flaggare? Grazie mille

        • La rendita INAIL per invalidità permanente del 30% non rientra automaticamente tra i titoli di preferenza previsti per i concorsi pubblici.
          I titoli di preferenza relativi all’invalidità sono specifici:

          Invalidi civili – con percentuale certificata dalla commissione ASL
          Invalidi del lavoro – ma con invalidità certificata INAIL superiore al 33%
          Invalidi di guerra e per servizio

          Nel caso di suo padre, con il 30% INAIL, purtroppo si è sotto la soglia minima del 33% richiesta per gli invalidi del lavoro.
          Inoltre, va considerato che i titoli di preferenza sono personali del candidato: l’invalidità di un genitore non costituisce titolo di preferenza per il figlio, salvo casi specifici come essere figlio di vittime del lavoro decedute o con invalidità permanente totale.

  11. Preferenza punto 12: figli di mutilati o invalidi nel settore pubblico o privato. Cosa significa? Io sono figlia di invalido 100% grave, ma cosa significa la dicitura di preciso? Che dev’essere divenuto invalido sul lavoro? O anche dopo in anziana età? Grazie

    • Salve, per questo tipo di info deve rivolgersi all’ente che si occupa della procedura concorsuale.

  12. Buongiorno, ho un invalidità del 46% causa frattura sul posto di lavoro presso il comune di cattolica, mi chiedono , per un concorso, se ho titoli di preferenza,
    b) mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico
    oppure
    f) invalidi e mutilati civili che non rientrano nella fattispecie di cui alla lettera b.

    Non se e cosa devo inserire nella domanda, grazie in anticipo per qualsiasi informazione

    • Salve, per questo tipo di delucidazioni la invitiamo a contattare l’ente che gestisce la procedura concorsuale.

    • Salve almeno che lei non abbia ottenuto l’invalidità per servizio ( cioè mentre lavorava )la lettera b mentre deve sbarrare la lettera f in caso contrario ( Invalidi civili ).

  13. Buongiorno,
    Una domanda:
    l’avere prestato il servizio militare in qualità di ufficiale di domplemento prima nomina (5+10 mesi) rientra nel titolo di preferenza ex DPR 82/2023 : g) militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma ?
    Grazie per il chiarimento

  14. Mio marito è un’amputato, invalido INAIL, io lo sostengo…ho qualche punteggio in più?

  15. Salve, sono titolare di Legge 104 art.3 comma 3, invalidità civile al 80% e Legge 68/99. Non ho DSA, per cui non necessito di ausili o tempi aggiuntivi. Al momento di presentare la domanda, ho selezionato l’opzione di possedere una invalidità uguale o superiore al 80%, al fine di ottenere l’esonero dalle prove preselettive. Nella pagina successiva, nella selezione “Preferenze a parità di titoli e di merito” devo selezionare “f) gli invalidi e i mutilati civili che non rientrano nella fattispecie di cui alla lettera b)” e caricare qui il verbale di invalidità civile? Oppure questo verbale va nella sezione “Dichiaro di essere portatore di disabilità o DSA” ? E il verbale della Legge 68 dove andrebbe caricato???
    Purtroppo il bando non chiarisce questi aspetti e non c’è un “manuale”..

    • Ciao Gianluca, purtroppo non ci occupiamo della gestione della procedura concorsuale.
      Se il bando non ti è di aiuto, ti suggeriamo di contattare l’ente preposto per ricevere chiarimenti in merito.

  16. non mi è chiaro il senso di questa frase inserita nel bando : “coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell’amministrazione che ha indetto il concorso, laddove non fruiscano di altro titolo di preferenza in ragione del servizio prestato”.
    Si può dichiarare il titolo di preferenza se non si appartiene all’Amministrazione che ha indetto il concorso? mi pare di no, ma possibile che valga zero il lodevole servizio prestato in altra Pubblica Amministrazione?

    • Salve, queste sono informazioni generiche che valgono nella maggior parte dei casi dei concorsi pubblici.
      Ciò nonostante vi possono essere delle casistiche diverse a seconda del bando di concorso.

  17. se ho figli ha carico ma nella domanda di concorso presentata non ho messo do avere titoli preferenziali
    nel caso dovessi essere nella graduatoria con altre persone
    sarà valutato?

    • Ciao Antonella, per questo tipo di informazioni le suggeriamo di leggere con attenzione il bando di concorso o contattare l’ente che si occupa di gestire la procedura per delle delucidazioni.

    • Ciao Antonella, è quello che è successo anche a me. Sono risultata idonea a un concorso e ora non so se mandare email con autoceritificazione attestante che ho figli, o meno.

      • ciao, scusami posso chiederti se per attestare i figli a carico è sufficiente un’autocertificazione o bisogna mandare lo stato di famiglia da richiedere in Comune? me lo chiedono per un concorso pubblico. Ti ringrazio in anticipo per la risposta.

  18. salve chi può compilare questa voce? di quanti figli si parla? basta solo uno?

    e) maggior numero di figli a carico

  19. Salve ma va flaggato il punto dove dice:aver svolto lodevole servizio per non meno di un anno presso l’amministrazione che ha indetto il concorso a qualunque titolo se ho svolto il servizio civile Nazionale presso avis? Mi è venuto il dubbio perché nel curriculum inpa il Scn lo fa inserire nella sezione:lavoro presso Pa. Io in tante candidature nel dubbio non l’ho mai flaggato.

    • Salve, per questo tipo di chiarimenti in merito alla procedura concorsuale, le suggeriamo di leggere il bando o contattare l’ente che gestisce il bando.

  20. Salve, in una graduatoria concorsuale a parità di merito, se alla fine in via residuale risultasse anche la stessa età qual’è il criterio di preferenza tra due candidati?
    Grazie

    • Salve, deve leggere le condizioni riportate nel bando concorsuale o per ulteriori delucidazioni contattare l’ente che gestisce la procedura.

  21. Nella sezione “Cosa succede se ci sono candidati con gli stessi titoli di preferenza?
    Quando ci sono candidati a parità di merito e di titoli, la preferenza viene determinata da:
    – numero di figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
    – aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
    – maggiore età.” vi è un errore all’ultimo punto…. non è maggiore età, bensì minore età.

  22. Se al momento della presentazione domanda concorso OSS ero incinta nn potevo barrare casella figli a carico! Ora con l uscita graduatoria ho il figlio a carico da 10 mesi😊 come potrò far valere i diritti di precedenza??? Grazie

    • Salve Anna Rita, le suggeriamo di leggere con attenzione il bando o di contattare l’ente di riferimento per delucidazioni in merito.

    • Non puoi, perchè una volta inviata la domanda vale solo ciò che hai dichiarato. Quindi non si può aggiungere nulla….

    • Non puoi, perchè vale solo ciò che si è dichiarato in domanda. Altrimenti ognuno aggiungerebbe titoli aggiuntivi acquisiti dopo la scadenza del bando

      • E se il titolo di preferenza il candidato lo possedeva già alla domanda solo che non l’ha riportato nella stessa? Considerando che nel bando non c’è NESSUNA dicitura che dice o OBBLIGHI il candidato ad inserirli nella domanda pena la non valutazione del titolo di preferenza.

  23. Posso usare il titolo “militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma” sia come riserva che come titolo di preferenza? O devo selezionarne solo uno?

    • Salve Rita, per questo tipo di informazioni le suggeriamo di leggere attentamente il bando o di contattare l’ente di riferimento.

  24. Salve, ho superato l’orale di un concorso, ho un’invalidità civile del35% può essere presentata come preferenza?

  25. Salve, vorrei sapere se l’aver svolto il servizio civile universale per un anno presso l’amministrazione che ha indetto il bando, equivale al “lodevole servizio” cui si fa riferimento tra i titoli di preferenza?

  26. Ciao sto compilando una mobilità sul portale InPa. Ho mio padre con la legge 104 quale casella devo spuntare : invalidi e mutilati civili che non rientrano nella fattispecie di cui alla lettera b) ?

  27. Buon giorno, gentilmente vorrei sapere se l’abilitazione a svolgere le funzioni di ufficiale di riscossione, concorso indetto dal Ministero di Grazia e Giustizia, superato nel 1997 con la votazione di 7, vale come titolo durante la selezione per delle progressioni orizzontali.
    Grazie a che risponde e se gentilmente può indicarmi la legge di riferimento

  28. Buongiorno.
    Vorrei alcune informazioni: sul portale Inpa portale del reclutamento, c’è scritto che nei requisiti generici da inserire nella domanda di concorso per scegliere se indicare idoneità fisica o psico fisica bisogna vedere il requisito richiesto dalla procedura concorsuale. Se nel bando viene richiesta la sola idoneità fisica come requisito di ammissione, indichiamo quella o possiamo mettere psico fisica ed e’ indifferente?
    Grazie.

  29. Salve, devo fare inscrizione per un avviso pubblico come infermiera, attualmente lavoro in ospedale pubblico da piu di 3 anni, ma sulla inscrizione, vorrei sapere se il lavoro in P.A. mi da diritto a spuntare la parte dove dice: coloro che hanno prestato lodevole servizio e anche avere un figlio a carico?
    grazie

  30. SALVE, STO COMPILANDO UNA DOMANDA PER UNA STABILIZZAZIONE E MI CHIEDE LE PREEFERENZE
    IO HO UN INVALIDITA’ PER PATOLOGIA APPARTENENTE ANCHE ALLE CATEGORIE PROTETTE QUINDI MI CONFERMATE CHE DEVO SPUNTARE LA CASELLA INVALIDI E MUTILATI CIVILI?

  31. Ma è normale che sui titoli di preferenza che personalmente non ho siano spuntati in automatico anche minore età anagrafica e l altro?

    • Buonasera, ho partecipato al concorso funzionario psico-socio-educativo 2025.
      Riferendomi ai titoli di preferenza che non posseggo, è normale che cliccando la voce che non sussistono tali condizioni mi esca in automatico il consenso alla minore età anagrafica e l’ altra voce? Grazie.

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