SPID per i minorenni ecco come ottenerlo prima dei 18 anni - I genitori possono richiedere il rilascio a favore del minore

Tutto quello che i genitori devono sapere per richiedere lo SPID a favore del proprio figlio minorenne: chi può farlo, come procedere e quali documenti servono.

Lo SPID per i minorenni è uno strumento sempre più richiesto dalle famiglie italiane, soprattutto in un contesto in cui i servizi digitali della Pubblica Amministrazione sono accessibili quasi esclusivamente tramite identità digitale. Eppure, molti genitori non sanno che esiste la possibilità di richiedere lo SPID anche per chi non ha ancora compiuto 18 anni, grazie a una procedura specifica che coinvolge direttamente il genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale.

La normativa vigente stabilisce che lo SPID può essere richiesto in autonomia solo da maggiorenni. Tuttavia, i genitori hanno la facoltà di attivare un’identità digitale a favore del minore, rivolgendosi al proprio gestore di identità digitale (Identity Provider) e utilizzando le proprie credenziali SPID di livello 2, comprensive di codice OTP (One Time Password). Si tratta di una procedura pensata per garantire al minore l’accesso a quei servizi online che richiedono un’identificazione certa, come portali scolastici, sanitari o di welfare.

In questa guida troverai tutte le informazioni pratiche per capire come funziona lo SPID per il minore, chi può richiederlo, quali documenti preparare e quali sono le differenze rispetto allo SPID ordinario. Se hai già uno SPID e vuoi approfondire il suo utilizzo anche per l’accesso ai concorsi pubblici, puoi leggere anche il nostro articolo su come usare lo SPID per i concorsi pubblici. Continua a leggere: troverai tutto quello che ti serve.

SPID per i minorenni: come ottenerlo prima dei 18 anni

🔍 Cos’è lo SPID per i minorenni e come funziona

Lo SPID — acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale — è il sistema di autenticazione ufficiale che permette ai cittadini italiani di accedere in modo sicuro ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di numerosi enti privati aderenti. Viene rilasciato da gestori accreditati (chiamati Identity Provider) e garantisce l’identità dell’utente in modo univoco.

Per quanto riguarda i minori, la legge prevede che lo SPID non possa essere richiesto autonomamente da chi non abbia ancora compiuto 18 anni. Questo perché la firma del contratto con l’Identity Provider richiede la piena capacità giuridica, che si acquisisce con la maggiore età.

💡 Lo sapevi? Alcuni Identity Provider hanno esteso il servizio di rilascio dello SPID a favore dei minorenni, consentendo ai genitori di richiedere un’identità digitale per i propri figli. Si tratta di un’identità “delegata” che rimane sotto la responsabilità del genitore richiedente.

Il funzionamento è semplice: il genitore (o chi esercita la potestà genitoriale) accede al portale del proprio Identity Provider utilizzando le proprie credenziali SPID di livello 2 — ovvero con l’inserimento della password e la generazione di un codice temporaneo OTP (One Time Password) tramite app o SMS — e avvia la procedura di richiesta per il figlio minorenne. L’identità digitale rilasciata è intestata al minore, ma la responsabilità della sua gestione rimane in capo al genitore fino al raggiungimento della maggiore età.

Questa possibilità è particolarmente utile per consentire ai ragazzi di accedere autonomamente a servizi come il fascicolo sanitario elettronico, i portali scolastici, le piattaforme di welfare comunale o altri servizi digitali che richiedono un’identificazione certa e sicura.

👤 Chi può richiedere lo SPID per un minore

La richiesta dello SPID a favore di un minorenne può essere avanzata da chi esercita la responsabilità genitoriale sul ragazzo. In termini pratici, si tratta di:

  • Il genitore biologico o adottivo che esercita la potestà genitoriale (uno o entrambi, a seconda del gestore).
  • Il tutore legale nominato dall’autorità giudiziaria, nel caso in cui il minore sia privo di genitori o questi siano stati dichiarati decaduti dalla potestà.
  • L’affidatario, in alcuni casi specifici previsti dall’Identity Provider.
⚠️ Attenzione: Non tutti gli Identity Provider attualmente accreditati offrono il servizio di SPID per minorenni. Prima di avviare la procedura, è fondamentale verificare sul sito ufficiale del proprio gestore se questo servizio è disponibile e quali sono le condizioni specifiche.

È importante sottolineare che il genitore richiedente deve essere già in possesso di uno SPID personale di livello 2. Le credenziali di livello 1 (solo username e password, senza OTP) non sono sufficienti per questa procedura, poiché il gestore necessita di un grado di autenticazione più elevato per garantire la certezza dell’identità di chi fa la richiesta.

Qualora entrambi i genitori abbiano la potestà genitoriale congiunta, nella maggior parte dei casi è sufficiente che uno solo di essi avanzi la richiesta. Tuttavia, alcuni Identity Provider potrebbero richiedere il consenso di entrambi: si consiglia di verificarlo caso per caso prima di procedere.

📋 Come richiedere lo SPID per il minore: la procedura passo dopo passo

La procedura per ottenere lo SPID per minore varia leggermente da un Identity Provider all’altro, ma segue in linea generale questi passaggi fondamentali:

1. Verifica la disponibilità del servizio

Accedi al sito ufficiale del tuo Identity Provider (es. Aruba, Namirial, Intesa, PosteID, ecc.) e cerca la sezione dedicata allo SPID per minorenni. Non tutti i gestori offrono questo servizio: se il tuo gestore attuale non lo prevede, puoi valutare di rivolgerti a un altro Identity Provider che lo metta a disposizione, creando un nuovo account per il minore presso quel gestore.

2. Accedi con il tuo SPID di livello 2

Una volta individuata la sezione corretta, accedi al portale del gestore con le tue credenziali SPID personali di livello 2. Ricorda: ti verrà richiesto di inserire la tua password e di confermare l’accesso tramite un codice OTP temporaneo, generato dall’app del gestore o inviato via SMS al tuo numero di telefono registrato.

3. Inserisci i dati del minore

Compila il modulo con i dati anagrafici del figlio: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale. Alcuni gestori potrebbero richiedere anche un indirizzo email e un numero di telefono da associare all’identità del minore (che possono essere diversi da quelli del genitore).

4. Carica la documentazione richiesta

Dovrai fornire copia dei documenti di identità del minore e del genitore richiedente, oltre a eventuale documentazione comprovante la responsabilità genitoriale (vedi sezione dedicata). Il caricamento avviene generalmente in formato digitale, direttamente sul portale.

5. Completa il riconoscimento

A seconda del gestore, il riconoscimento dell’identità può avvenire tramite video-selfie, firma digitale, accesso tramite CIE (Carta d’Identità Elettronica) o appuntamento in sede. Segui le istruzioni specifiche del tuo gestore per completare questo passaggio.

6. Ricevi le credenziali SPID del minore

Una volta completata la procedura e verificata la documentazione, il gestore rilascerà le credenziali SPID intestate al minore. Queste saranno gestite sotto la responsabilità del genitore fino al compimento dei 18 anni, momento in cui il titolare potrà procedere alla “migrazione” verso uno SPID autonomo da maggiorenne.

💡 Consiglio pratico: Tieni sempre aggiornati i recapiti (email e numero di telefono) associati allo SPID del minore. In caso di accesso ai servizi o di recupero delle credenziali, questi contatti saranno indispensabili.

📄 Documenti necessari per richiedere lo SPID per un minorenne

Per avviare correttamente la procedura, è necessario avere a portata di mano una serie di documenti sia relativi al minore che al genitore richiedente. Di seguito un riepilogo di quanto generalmente richiesto, fermo restando che ogni Identity Provider potrebbe avere requisiti leggermente differenti.

Documenti del minore

  • Documento di identità in corso di validità: carta d’identità (cartacea o elettronica) o passaporto.
  • Codice fiscale: tessera sanitaria o documento che riporti il codice fiscale.
  • Numero di telefono cellulare associabile all’account (può essere quello del genitore o uno dedicato al minore).
  • Indirizzo email da associare all’identità digitale.

Documenti del genitore richiedente

  • SPID personale attivo di livello 2: necessario per autenticarsi durante la procedura.
  • Documento di identità in corso di validità.
  • Documentazione attestante la responsabilità genitoriale: nella maggior parte dei casi è sufficiente il proprio documento di identità, ma alcuni gestori potrebbero richiedere un atto di nascita del minore o un provvedimento del tribunale (nel caso di tutore legale).
⚠️ Nota bene: I documenti caricati devono essere leggibili e in corso di validità. Scansioni sfocate o documenti scaduti possono comportare il rifiuto della richiesta e la necessità di ricominciare la procedura da capo.

⚖️ Differenze tra lo SPID per minorenni e lo SPID ordinario

È utile conoscere le principali differenze tra l’identità digitale rilasciata a un minore e quella che un maggiorenne ottiene in autonomia, per gestirla correttamente e sapere cosa aspettarsi.

Caratteristica SPID per minorenni SPID per adulti
Chi può richiederlo Genitore o tutore legale Il titolare in autonomia
Autenticazione richiesta per la richiesta SPID livello 2 del genitore Documento d’identità + riconoscimento diretto
Responsabilità della gestione In capo al genitore fino ai 18 anni In capo al titolare
Livello massimo ottenibile Livello 2 (dipende dal gestore) Fino al livello 3
Transizione alla maggiore età Necessaria migrazione a SPID autonomo Non applicabile
Disponibilità presso tutti i gestori Solo presso alcuni Identity Provider Presso tutti gli Identity Provider accreditati

Un aspetto particolarmente importante riguarda la transizione alla maggiore età: quando il titolare compie 18 anni, lo SPID ottenuto da minore non diventa automaticamente uno SPID da adulto. Il neo-maggiorenne dovrà avviare una nuova procedura in autonomia per ottenere le proprie credenziali, oppure seguire le istruzioni specifiche del gestore per “convertire” l’identità esistente. È consigliabile informarsi in anticipo su questa procedura per evitare interruzioni nell’accesso ai servizi.

❓ Domande frequenti sullo SPID per i minorenni

A partire da quale età è possibile richiedere lo SPID per un minore?

Non esiste un’età minima stabilita per legge a livello nazionale: la soglia dipende dall’Identity Provider. Alcuni gestori accettano richieste per minori a partire dai 5 anni, altri dai 12 o dai 14 anni. È fondamentale verificare la policy specifica del gestore scelto prima di avviare la procedura.

Il minore può usare lo SPID in autonomia o serve sempre il genitore?

Una volta ottenute le credenziali, il minore può accedere autonomamente ai servizi che richiedono lo SPID, utilizzando il proprio username e password associati all’OTP. Il genitore rimane però responsabile dell’identità digitale fino alla maggiore età e ha il diritto-dovere di monitorare l’utilizzo.

Cosa succede allo SPID del minore quando compie 18 anni?

Al raggiungimento della maggiore età, il titolare deve procedere all’aggiornamento o alla “migrazione” dello SPID verso un’identità autonoma da adulto. Le modalità variano da gestore a gestore: alcuni prevedono una procedura semplificata, altri richiedono una nuova registrazione completa.

Tutti gli Identity Provider offrono lo SPID per minorenni?

No. Ad oggi, solo alcuni gestori accreditati hanno attivato questo servizio. Prima di procedere, verifica sempre sul sito ufficiale dell’Identity Provider se il servizio è disponibile e quali sono i requisiti specifici.

Lo SPID del minore può essere usato per i concorsi pubblici?

I concorsi pubblici sono generalmente riservati a candidati maggiorenni. Tuttavia, lo SPID del minore può essere utile per accedere ad altri servizi della Pubblica Amministrazione come il fascicolo sanitario, i portali scolastici o i servizi comunali. Per approfondire l’utilizzo dello SPID nei concorsi pubblici, consulta la nostra guida dedicata su SPID per concorsi pubblici: cos’è e come ottenerlo.

È possibile revocare lo SPID del minore?

Sì. Il genitore o tutore legale può richiedere la revoca o la sospensione delle credenziali SPID del minore in qualsiasi momento, contattando direttamente il proprio Identity Provider. Le procedure di revoca sono analoghe a quelle previste per gli SPID degli adulti.

✅ Conclusioni

Lo SPID per i minorenni è una realtà concreta e accessibile, a patto di conoscere le regole del gioco. I genitori possono richiedere un’identità digitale a favore del proprio figlio rivolgendosi al gestore di identità digitale di cui sono già clienti, a condizione di possedere uno SPID personale attivo di livello 2. La procedura, pur variando da gestore a gestore, segue passaggi ben definiti che abbiamo illustrato in questa guida.

Ricorda che non tutti gli Identity Provider offrono il servizio: il primo passo è sempre verificare la disponibilità presso il tuo gestore. Se cerchi informazioni su come usare lo SPID per partecipare ai concorsi pubblici o per accedere ad altri servizi digitali, Concorsando.it è sempre il tuo punto di riferimento: trovi guide aggiornate, risorse pratiche e tutto ciò che ti serve per orientarti nel mondo digitale e nel lavoro pubblico.

✅ Riepilogo — Punti Chiave

Ecco i punti fondamentali da ricordare sullo SPID per i minorenni:

💡 Usa questa lista come riferimento pratico prima di avviare la procedura!

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