Test Situazionali Ripam – La guida completa ai nuovi quesiti dei concorsi

Scopri come sono strutturati i nuovi test dei concorsi

Con il nuovo Concorso RIPAM AICS Ministero dell’Ambiente verranno introdotti nell’ambito dei Concorsi Pubblici Italiani i Test Situazionali.

In questa guida spiegheremo cosa sono i Test Situazionali, quali Soft Skills vengono valutate con la somministrazione di questi test e, inoltre, quali sono le abilità e le competenze trasversali richieste nei nuovi concorsi.

Test Situazionali – Quali sono, cosa valutano e come sono strutturati

Cosa sono i Test Situazionali?

I Test Situazionali, o test di giudizio situazionale (dall’inglese Situational Judgement Test – SJT), sono particolari gruppi di quesiti volti a valutare le soft skills di un candidato richieste per ricoprire una determinata posizione lavorativa.

Cosa sono le soft skills?

Le soft skills sono le abilità e le competenze trasversali richieste ad un candidato per coprire la posizione lavorativa per cui concorre.

Esse, a differenza delle materie di un concorso, vanno al di là della preparazione teorica e distinguono personalmente ogni candidato da un altro, essendo composte da capacità, dai fattori distintivi (talento) e dalle conoscenze specifiche.

Cosa valutano i Test Situazionali?

A differenza dei test della personalità generalmente somministrati nelle prove dei Concorsi Pubblici, i Test Situazionali valutano se il candidato è in grado di intraprendere le azioni giuste nella sua specifica situazione lavorativa.

Infatti, un candidato che è a conoscenza dell’azione più appropriata in un determinato scenario sarà in grado di comportarsi di conseguenza una volta assunto a ricoprire il ruolo richiesto.

In particolare, i test di giudizio situazionale valutano le competenze appartenenti ai seguenti gruppi di soft skills:

di efficacia personale: autocontrollo e resistenza allo stress, fiducia in se stessi, elasticità, flessibilità, creatività, apprendimento permanente;

relazionali: comprensione interpersonale, orientamento al cliente, lavoro di squadra (teamwork), comunicazione;

relative a impatto e influenza: capacità di esercitare un impatto o un’influenza sugli altri, consapevolezza organizzativa, leadership;

orientate alla realizzazione: orientamento agli obiettivi (o al successo), efficienza, attenzione all’ordine, alla qualità e all’accuratezza, capacità di prendere l’iniziativa (approccio proattivo), problem solving, pianificazione e organizzazione, ricerca e gestione delle informazioni, autonomia;

cognitive: pensiero analitico, pensiero concettuale.

Come sono strutturati i Test Situazionali?

Un test di giudizio situazionale è generalmente strutturato seguendo quattro elementi:
– gli item, ovvero le domande che simulano scenari reali e possibili di lavoro;
– risposte;
– istruzioni; 
– modalità di attribuzione del punteggio.

In sintesi, questo tipo di test propone al candidato uno scenario di lavoro (item) – con il massimo numero di dettagli possibili –, una “situazione problematica” da affrontare e 4-7 opzioni di risposta, da indicare dalla più efficace alla meno efficace come soluzione al problema.

Come sono strutturate le opzioni di risposta dei Test Situazionali?

Le opzioni di risposta dei test di giudizio situazionale, spesso presenti in un numero che varia da 4 a 7, sono tutte soluzioni applicabili al problema da analizzare.

Tuttavia, esse presentano spesso alcuni distrattori, ovvero situazioni realistiche ma poco efficaci se applicate al problema in analisi.

C’è un modo giusto per riuscire a rispondere ai Test Situazionali?

No, un Test Situazionale spesso non presenta particolari strategie per affrontarli o per rispondere al meglio agli item proposti.

Inoltre, è sbagliato cercare di interpretare cosa stia cercando l’amministrazione che ha bandito il concorso con la somministrazione di un determinato test: alcuni item potrebbero portare i candidati a dare priorità alla produzione a discapito della comprensione e dell’empatia, quando l’amministrazione potrebbe cercare entrambe le caratteristiche.

Per farla breve, il modo migliore per rispondere a questo tipo di test è essere se stessi e rispondere secondo le proprie conoscenze, capacità ed abilità, senza cercare di essere la proiezione idealistica del candidato/dirigente perfetto.

Quali sono le soft skills più richieste nel mondo del lavoro?

Come indicato in precedenza, le soft skills sono divisibili in più gruppi, tuttavia ogni gruppo contiene una o più skills che sono tra le più ricercate nel mondo del lavoro.

Le competenze più richieste nel mondo del lavoro sono:
1. Problem Solving
2. Creatività
3. Negoziazione
4. Lateral Thinking
5. Capacità decisionale
6. Team Management
7. Intelligenza emotiva
8. Pensiero Critico
9. Gestione Dello Stress
10. Pro attività

Cosa significa problem solving?

Una delle competenze più conosciuta, anche al di fuori dell’ambito delle soft skills, è quella del problem solving: essa è la capacita di adattarsi ad una determinata “situazione problematica”, spesso utilizzando sia le risorse più logiche sia la propria creatività, ovvero risolvere il problema pensando fuori dagli schemi.

Inoltre, nell’ambito dei Test Situazionali, risulta spesso sbagliato pensare al problem solving come un processo rigoroso e razionale, dato che l’amministrazione che ha bandito il concorso potrebbe volere dal candidato una soluzione sì efficace e produttiva, ma che tenga conto anche del lavoro di squadra e dell’empatia sul posto di lavoro.

Perché viene richiesta la creatività?

Come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente, anche la creatività è una skill molto richiesta: in un mondo in continua evoluzione è molto importante l’abilità di innovare e saper trovare nuove soluzioni efficaci.

In cosa consiste la negoziazione?

La negoziazione rappresenta una delle skills più difficile da apprendere, consiste nel:
– essere disponibili all’ascolto;
– comprendere le ragioni altrui e saper trovare dei compromessi;
– essere pronti all’improvvisazione in situazioni difficili.

Cosa significa lateral thinking?

Il lateral thinking, in italiano “pensiero laterale”, è una capacità già accennata in precedenza: l’osservazione del problema da diverse angolazioni, mirato a trovare una soluzione efficace anche se dovesse essere fuori dagli schemi.

Cos’è la capacità decisionale?

La capacità decisionale consiste nel saper prendere decisioni efficaci senza procrastinare, analizzando la situazione o il problema per identificare il possibile corso delle azioni.

Inoltre, un’importante parte della capacità decisionale è composta dal valutare ogni possibile azione e il peso che ha all’interno del processo, per poi definire le azioni che si vogliono effettivamente adottare.

Cosa significa team management?

Una soft skill solitamente richiesta per le figure professionali più alte e con più responsabilità è quella del team management, che consiste nell’essere un buon leader sapendo ascoltare, esprimersi ed instaurare solidi rapporti con il proprio team.

Inoltre, dato che ogni team è composto da persone diverse, una delle capacità previste dal team management è riconoscere che ciascun membro ha bisogno di attenzioni, supporto e motivazioni diverse.

In cosa consiste l’intelligenza emotiva?

La skill dell’intelligenza emotiva consiste nell’essere in grado di riconoscere, comprendere e gestire in modo consapevole le emozioni proprie e degli altri.

Inoltre, questa abilita rappresenta un fattore fondamentale per chiunque debba lavorare in un team.

Infine, questa capacità permette di raggiungere più facilmente gli obiettivi, capire i sentimenti altrui, saper controllare l’umore e i propri stati d’animo.

Come si usa il pensiero critico?

Legata alle soft skills analizzate in precedenza, l’abilità del pensiero critico consiste nell’utilizzare l’immaginazione e gli insegnamenti tratti da esperienze passate.

Inoltre, quella del pensiero critico è una skill fondamentale per distinguersi da altri candidati e per differenziarsi nella propria carriera lavorativa.

Cosa prevede la gestione dello stress?

Spesso durante il lavoro possono presentarsi situazioni stressanti che provocano tensioni ad una o a più persone del gruppo.

Quindi, la gestione dello stress prevede il riconoscimento delle cause che provocano tensioni e, inoltre, avere consapevolezza dei propri limiti e dei propri bisogni, in modo da non “sovraccaricarsi”.

Cos’è la pro attività?

Sul posto di lavoro è molto importante essere pro attivi (nei propri limiti, per non ricadere in situazioni stressanti).

Infatti, essere pro attivo significa prendere iniziative, proporre idee e, quando possibile, andare oltre le attività standard, senza aspettare che altri gli dicano cosa fare.

Test Situazionali – Come esercitarsi

Esempi di Test Situazionali

Il primo strumento che ti consigliamo per iniziare la preparazione sui Test Situazionali sono alcuni esempi pratici.

All’interno del file troverai molte situazioni possibili di lavoro e diverse soluzioni che si possono adottare al problema proposto: dovrai indicare la più efficace e la meno efficace.

Inoltre, alla fine del file puoi trovare tutte le soluzioni spiegate.

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