Concorso DSGA – Corso Online – Tavola Sinottica Decreto interministeriale 129/2018

Memorizza facilmente i quiz con le tavole sinottiche di Concorsando.it

Le tavole sinottiche che stiamo caricando nel nostro Corso online per il Concorso DSGA, rappresentano sicuramente lo strumento più performante, tra quelli che ti consigliamo nell’articolo Come studiare la banca dati del Concorso DSGA.

In essa stiamo sintetizzando e schematizzando i concetti a cui fanno riferimento le domande della banca dati.

Per farti capire l’importanza del lavoro che stiamo svolgendo, qui di seguito ti riportiamo il testo della tavola sinottica in cui sintetizziamo i concetti a cui fanno riferimento le domande dell’Area 3 relative al Decreto interministeriale 129/2018.

Vedrai che leggendo la tavola riuscirai a memorizzare con maggiore semplicità le nozioni!

Ti ricordiamo che le altre tavole sinottiche le trovi nel Corso Online Concorso DSGA.


Principi

La gestione finanziaria ed amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche si esprime in termini di competenza, è improntata a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, e si conforma ai principi di trasparenza, annualità, universalità, integrità, unità, veridicità, chiarezza, pareggio, armonizzazione, confrontabilità e monitoraggio.

Secondo il principio di universalità tutte le tutte le entrate e tutte le spese nonché gli elementi patrimoniali e finanziari della gestione devono essere iscritti nella documentazione amministrativo contabile, fatte salve specifiche deroghe normative

Secondo il principio di integrità bisogna iscrivere le spese al lordo delle spese di riscossione e altre spese a essa connessa

Secondo il principio di veridicità i dati contabili devono rappresentare le reali condizioni delle operazioni di gestione di natura economica, patrimoniale e finanziaria, evitando la sopravvalutazione e la sottovalutazione delle singole poste

La gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche si uniforma, altresì, ai principi contabili generali di cui all’allegato 1 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91.

Le risorse assegnate dallo Stato, costituenti la dotazione finanziaria di istituto sono utilizzate senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell’istituzione interessata, come previste ed organizzate nel piano triennale dell’offerta formativa, di seguito denominato P.T.O.F.

La sigla PTOF indica il piano triennale dell’offerta formativa

Le istituzioni scolastiche, sempre che non si tratti di finanziamenti vincolati a specifiche destinazioni, provvedono altresì all’autonoma allocazione delle risorse finanziarie derivanti tra l’altro da :

  • finanziamenti dell’Unione europea;
  • da finanziamenti di Enti o altri soggetti privati;

Responsabilità della gestione

Il Dirigente Scolastico è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei relativi risultati

Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi sovrintende con autonomia operativa ai servizi amministrativi e ai servizi generali dell’istituzione scolastica, coordinando il personale assegnato

Programma annuale e anno finanziario

La gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche si svolge in base al programma annuale in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa

E’ vietata la gestione di fondi al di fuori del programma annuale, fatte salve alcune previsioni riguardanti ad esempio i convitti annessi alle istituzioni stesse

L’unità temporale della gestione è l’anno finanziario che comincia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno. Dopo il termine dell’anno finanziario, non possono essere effettuati accertamenti di entrate e impegni di spesa in conto dell’esercizio scaduto

Con l’approvazione da parte del Consiglio di Istituto del programma annuale si intendono autorizzati l’accertamento delle entrate e l’impegno delle spese ivi previste.

Relazione del programma annuale

Il programma annuale è distinto in due sezioni, rispettivamente denominate “entrate” e “spese”

Le entrate sono aggregate per fonte di finanziamento, secondo la loro provenienza

Le spese sono aggregate per destinazione, intesa come finalità di utilizzo delle risorse disponibili, e sono distinte in attività amministrative e didattiche, progetti e gestioni economiche separate.

A ciascuna destinazione di spesa compresa nel programma annuale per l’attuazione del P.T.O.F. è allegata una scheda illustrativa finanziaria, predisposta dal D.S.G.A., nella quale sono indicati l’arco temporale di riferimento, le fonti di finanziamento e il dettaglio delle spese distinte per natura.

La natura dei costi previsti per la realizzazione NON rappresenta un elemento che deve essere indicato nella scheda illustrativa finanziaria allegata a ciascuna destinazione di spesa

La descrizione dettagliata degli obiettivi da realizzare e della destinazione delle risorse in coerenza con le previsioni del programma triennale dell’offerta formativa e l’esposizione sintetica dei risultati della gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche sono contenute in una relazione illustrativa allegata al programma annuale, nella quale sono indicate anche le voci di spesa cui vengono destinate le entrate derivanti dal contributo volontario delle famiglie.

Il programma annuale è predisposto dal dirigente scolastico con la collaborazione del D.S.G.A. per la parte economico-finanziaria ed è proposto dalla Giunta esecutiva, unitamente alla relazione illustrativa, entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento al Consiglio d’istituto per l’approvazione.

La delibera di approvazione del programma annuale è adottata dal Consiglio d’istituto entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, anche nel caso di mancata acquisizione del predetto parere dei revisori dei conti entro la data fissata per la deliberazione stessa. Nel caso in cui il parere dei revisori dei conti non sia favorevole al programma annuale per rilevata mancanza di regolarità contabile l’istituzione scolastica tiene conto delle osservazioni formulate dai revisori dei conti ma non è obbligata a recepirle.

Ai fini della tempestiva elaborazione del programma annuale, il MIUR provvede a erogare alle istituzioni scolastiche, il fondo di funzionamento con le seguenti modalità entro il 30 settembre eroga una prima quota corrispondente al periodo compreso tra il mese di settembre e il mese di dicembre dell’anno scolastico di riferimento

Il programma annuale è pubblicato entro quindici giorni dall’approvazione, nel Portale unico dei dati della scuola, nonché nel sito internet di ciascuna istituzione scolastica, sezione amministrazione trasparente.

Gestione provvisoria

La gestione provvisoria viene attivata dal Dirigente scolastico nel caso in cui il programma annuale non sia stato approvato dal Consiglio di istituto entro il 31 dicembre dell’anno precedente cui il programma annuale si riferisce

Dopo che il Dirigente Scolastico comunica l’avvio della gestione provvisoria all’Ufficio Scolastico Regionale competente, quest’ultimo nomina, entro i dieci giorni successivi alla ricezione della comunicazione, un commissario ad acta che provvede all’approvazione del programma annuale entro 15 giorni dalla nomina

La gestione provvisoria termina con l’approvazione del programma annuale da parte del commissario ad acta nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale

La gestione provvisoria è realizzata utilizzando risorse pari un dodicesimo degli stanziamenti di spesa del programma annuale relativo all’esercizio finanziario precedente

Avanzo o disavanzo di amministrazione

Nel programma annuale è iscritta come posta a sé stante, rispettivamente dell’entrata e della spesa in termini di competenza, l’avanzo o il disavanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre dell’esercizio precedente cui il bilancio si riferisce.

Un prospetto nel quale sono indicati i singoli stanziamenti di spesa correlati all’utilizzazione dell’avanzo è allegato al programma annuale

Qualora sia iscritto nel programma annuale un disavanzo di amministrazione il Consiglio di istituto deve illustrare i criteri per riassorbirlo nella deliberazione del programma annuale

Fondo di riserva

Nel programma annuale deve essere iscritto, tra le spese, un fondo di riserva, da determinarsi in misura non superiore al dieci per cento della dotazione finanziaria ordinaria.

Il fondo di riserva può essere utilizzato per spese impreviste

I prelievi dal fondo di riserva sono disposti con provvedimento del Dirigente Scolastico e comunicati al Consiglio di istituto nella prima riunione utile per la conseguente modifica del programma annuale

Partite di giro

Le partite di giro comprendono la dotazione del fondo economale per le minute spese

Verifiche, modifiche e assestamento al programma annuale

Il Consiglio d’istituto verifica, almeno una volta durante l’esercizio finanziario, le disponibilità finanziarie dell’istituto, nonché lo stato di attuazione del programma e le modifiche che si rendono eventualmente necessarie con apposita delibera di assestamento al programma annuale da adottarsi entro il 30 giugno

L’attività di verifica del programma annuale avviene sulla base di una relazione che evidenzia le entrate accertate, gli impegni assunti e i pagamenti eseguiti, predisposta dal Dirigente Scolastico e dal DSGA

Le variazioni del programma annuale, che si rendono eventualmente necessarie a garantire la realizzazione del medesimo programma, sono deliberate dal Consiglio di istituto con decisione motivata, adottata su proposta della Giunta esecutiva o del Dirigente Scolastico

Sono vietati gli storni nella gestione dei residui, nonché tra la gestione dei residui e quella di competenza

Le variazioni del programma, di entrata e di spesa, conseguenti a entrate finalizzate sono disposte con decreto del Dirigente Scolastico, da trasmettere per conoscenza al Consiglio di istituto

Le variazioni al programma annuale non sono ammesse nell’ultimo mese dell’esercizio finanziario, salvo casi eccezionali da motivare

Attività gestionale

Spetta al dirigente scolastico la realizzazione del programma annuale nell’esercizio dei compiti e della responsabilità di gestione di cui all’articolo 25 del decreto legislativo n. 165 del 2001.

L’imputazione delle spese al funzionamento amministrativo e didattico generale, ai compensi spettanti al personale scolastico, agli investimenti e ai progetti compete al DSGA, su indicazione del Dirigente Scolastico

Qualora un progetto richieda risorse eccedenti rispetto a quelle precedentemente preventivate, il Dirigente Scolastico, può ordinare la spesa eccedente, nel limite massimo del 10% della dotazione originaria del progetto utilizzando il fondo di riserva

Accertamento delle entrate

L’accertamento delle entrate è di competenza del DSGA

Determinare gli impegni dell’esercizio in corso NON rientra nel procedimento di accertamento delle entrate

Le entrate accertate e non riscosse entro il termine dell’esercizio costituiscono residui attivi da ricomprendersi tra le disponibilità del conto del patrimonio

Riscossione delle entrate

Le entrate sono riscosse dall’istituto cassiere previa emissione di reversali d’incasso da parte dell’istituzione scolastica

L’istituto cassiere non può rifiutare la riscossione di somme destinate all’istituzione scolastica, ancorché non siano state emesse le relative reversali, salvo a richiedere, subito dopo la riscossione, la regolarizzazione contabile all’istituzione scolastica.

All’atto del versamento sulla contabilità speciale intestata all’istituzione scolastica presso la Banca d’Italia, l’istituto cassiere provvede alla corretta imputazione delle entrate al pertinente sottoconto fruttifero o infruttifero

La riscossione delle rette, delle tasse, dei contributi e dei depositi di qualsiasi natura posti a carico degli studenti può essere effettuata, tra gli altri metodi con il servizio di pagamento con avviso bancario e postale

Le somme versate sul conto corrente postale sono trasferite sul conto corrente bancario presso l’istituto cassiere con frequenza non superiore a quindici giorni

Reversali di incasso

Le reversali di incasso sono firmate dal Dirigente Scolastico e dal DSGA

L’ordine di incasso per l’istituto cassiere corredato da una serie di dati che individuano l’operazione è detto reversale di incasso e deve essere firmata dal Dirigente Scolastico e dal DSGA

E’ contenuto nelle reversali di incasso: L’importo in cifre e lettere della somma da riscuotere e la sua provenienza contraddistinta da apposito codice

Le generalità dell’agente incaricato della riscossione NON è contenuta nelle reversali di incasso

Impegni

Formano impegni sugli stanziamenti di competenza le sole somme dovute dall’istituzione scolastica a seguito di obbligazioni giuridicamente perfezionate

Gli impegni NON possono eccedere lo stanziamento dello specifico aggregato, come individuato nel programma annuale e nelle eventuali variazioni apportate al medesimo.

Gli impegni relativi a spese per l’estinzione di mutui possono riferirsi anche a esercizi diversi da quello in corso

Dopo la chiusura dell’esercizio, NON possono essere assunti impegni a carico dell’esercizio scaduto.

Le spese impegnate e non pagate entro il termine dell’esercizio costituiscono residui passivi da iscrivere tra le passività del conto del patrimonio

L’impegno delle spese è assunto dal Dirigente Scolastico ed è registrato dal DSGA

Il Dirigente scolastico, in qualità di soggetto responsabile ad assumere impegni ex articolo 15 del decreto interministeriale 129/2018, deve rispondere dei danni che derivino all’istituzione scolastica per sua colpa o negligenza o per l’inosservanza degli obblighi a lui demandati nell’esercizio delle funzioni attribuite

Liquidazione delle spese e ordinazione dei pagamenti

La liquidazione della spesa, consiste nella determinazione dell’esatto importo dovuto e del soggetto creditore

La liquidazione della spesa è effettuata dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi sulla base dei titoli e dei documenti giustificativi comprovanti il diritto dei creditori

I pagamenti possono essere effettuati a mezzo della carta di credito, con immediata contabilizzazione

Mandati di pagamento

In merito alla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, i mandati di pagamento sono firmati dal Dirigente Scolastico e dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

Nei mandati sono contenuti i dati anagrafici o identificativi e i dati fiscali del creditore o della persona abilitata a rilasciare quietanza

I mandati possono riguardare il pagamento delle retribuzioni fondamentali e accessorie

Il mandato di pagamento è corredato dei documenti comprovanti la regolare esecuzione degli stessi e delle relative fatture

Sulle fatture riguardanti l’acquisto di beni soggetti ad inventario è annotata l’avvenuta presa in carico con il numero d’ordine sotto il quale i beni sono registrati

Modalità di estinzione dei mandati

Il Pagamento in contanti da parte dell’istituto cassiere, su richiesta del creditore è una modalità di estinzione dei mandati di pagamento

Pagamento con carta di credito

L’utilizzazione della carta di credito ai fini del pagamento è consentita, qualora non sia possibile o conveniente ricorrere alle procedure ordinarie

Il titolare della carta di credito è il Dirigente Scolastico, il quale ne può altresì autorizzare l’uso da parte del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi o di docenti in servizio presso l’istituzione scolastica

Nel caso di pagamenti effettuati con carta di credito il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi provvede al riscontro contabile entro cinque giorni dal ricevimento dei relativi estratti conto

La carta di credito non può, in ogni caso, essere utilizzata per prelievi di contante

Affidamento al servizio di Cassa

Il servizio di cassa ha per oggetto anche la custodia e l’amministrazione di titoli e valori

La tenuta del libro giornale NON rientra nell’oggetto del servizio di cassa

Il servizio di cassa è affidato a un unico operatore economico in possesso delle necessarie autorizzazioni previste dalla legge

In caso di assenza degli strumenti di acquisto e di negoziazione eventualmente predisposti da Consip S.p.A., d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’affidamento del servizio di cassa viene effettuato mediante le procedure a evidenza pubblica con le modalità stabilite dalla normativa vigente

Gli schemi dei bilanci preventivi, delle variazioni ai bilanci preventivi, delle delibere di accertamento dei residui, del conto consuntivo o bilancio d’esercizio sono sottoposti, almeno quindici giorni prima della data della relativa delibera, all’esame del collegio dei revisori dei conti o sindacale

L’affidamento del servizio di cassa può essere effettuato da una rete di istituzioni scolastiche, per tutte le istituzioni scolastiche aderenti, in virtù di una delega ad essa conferita

Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della determinazione a contrarre, possono derogare agli schemi di atti di gara adottati dal MIUR per l’affidamento del servizio di cassa, con espressa motivazione

Fondo economale per le minute spese

Il fondo economale per le minute spese può essere costituito in sede di redazione del programma annuale

La consistenza massima del fondo economale per le minute spese è stabilita dal Consiglio di istituto in sede di approvazione del programma annuale, con apposita autonoma delibera

La gestione del fondo economale per le minute spese spetta al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, che contabilizza cronologicamente tutte le operazioni di cassa nell’apposito registro informatizzato

Il fondo economale per le minute spese è anticipato, in tutto o in parte, con apposito mandato in conto di partite di giro, dal DSGA. Il rimborso delle spese sostenute deve essere chiesto e disposto prima della chiusura dell’esercizio finanziario

Il limite massimo del fondo economale per le minute spese può essere superato, ma solo con apposita variazione al programma annuale proposta dal Dirigente Scolastico e approvata dal Consiglio di istituto

La costituzione e la gestione del fondo cassa devono avvenire nel rispetto della normativa vigente in materia di obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari

Conto consuntivo

Il conto consuntivo è composto dal conto finanziario e dal conto del patrimonio

L’elenco dei residui attivi e passivi è allegato al conto consuntivo

Il prospetto delle spese per il personale e per i contratti d’opera è un documento allegato al conto consuntivo

Al conto consuntivo è allegata la situazione amministrativa che dimostra il fondo di cassa all’inizio dell’esercizio, le somme riscosse e quelle pagate, e il fondo di cassa alla chiusura dell’esercizio, il totale complessivo delle somme rimaste da riscuotere e di quelle rimaste da pagare nonché l’avanzo o il disavanzo di amministrazione

La consistenza numerica del personale è evidenziata nel “prospetto delle spese per il personale e per i contratti d’opera”, allegato al conto consuntivo

Il rendiconto finanziario dimostrativo dell’avvio di progetti speciali NON è allegato al conto consuntivo

Il conto finanziario in relazione all’aggregazione delle entrate e delle spese contenute nel programma annuale comprende le entrate di competenza dell’anno accertate, riscosse o rimaste da riscuotere e le spese di competenza dell’anno, impegnate, pagate o rimaste da pagare

Il conto del patrimonio indica la consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi all’inizio e al termine dell’esercizio, e le relative variazioni, nonché il totale complessivo dei crediti e dei debiti risultanti alla fine dell’esercizio

Redazione del Conto consuntivo

Il conto consuntivo è predisposto dal D.S.G.A. entro il 15 marzo dell’esercizio finanziario successivo a quello cui si riferisce ed è corredato da una dettagliata relazione che illustra l’andamento della gestione dell’istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati. La relazione illustrativa della gestione evidenzia, altresì, in modo specifico le finalità e le voci di spesa cui sono stati destinati i fondi eventualmente acquisiti con il contributo volontario delle famiglie

Il conto consuntivo è sottoposto dal dirigente scolastico, entro la stessa data del 15 marzo, all’esame dei revisori dei conti che esprimono il proprio parere con apposita relazione entro il successivo 15 aprile. Il conto consuntivo, corredato della relazione dei revisori dei conti, è quindi trasmesso al Consiglio d’istituto, che lo approva entro il 30 aprile dell’esercizio successivo a quello cui si riferisce.

Il conto consuntivo, approvato dal Consiglio d’istituto in difformità dal parere espresso dai revisori dei conti, è trasmesso entro il 10 giugno, ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti di competenza, dal dirigente scolastico all’Ufficio scolastico regionale, unitamente agli allegati, al programma annuale, alle relative variazioni e delibere, nonché a una dettagliata relazione che dia conto dei motivi per i quali il conto consuntivo è stato approvato in difformità dal parere dei revisori dei conti.

Nel caso in cui il Consiglio d’istituto non delibera sul conto consuntivo entro il 10 giugno, il dirigente scolastico ne dà comunicazione immediata ai revisori dei conti e all’Ufficio scolastico regionale, che nomina, entro i dieci giorni successivi alla comunicazione, un commissario ad acta il quale provvede al predetto adempimento entro quindici giorni dalla nomina.

Il conto consuntivo è pubblicato nel Portale Unico dei dati della scuola e sul sito dell’istituzione medesima sezione amministrazione trasparente, entro quindici giorni dall’approvazione

Armonizzazione dei flussi informativi

Ai fini dell’armonizzazione dei flussi informativi le istituzioni scolastiche adottano le misure organizzative necessarie per la rilevazione e l’analisi delle spese e dei rendimenti dell’attività amministrativa

Le rilevazioni e le risultanze delle analisi delle spese e dei rendimenti dell’attività amministrativa sono utilizzate dalle istituzioni scolastiche interessate e dall’Ufficio Scolastico Regionale

Aziende agrarie e aziende speciali

I risultati della gestione dell’azienda in termini di utili e perdite sono riportati nel conto consuntivo dell’istituzione scolastica

Nel caso in cui alle istituzioni scolastiche siano annesse aziende agrarie o speciali prive di autonomia e personalità giuridica propria aventi finalità didattiche e formative può essere aperto presso l’istituto che gestisce il servizio di cassa dell’istituzione scolastica un distinto conto corrente per il servizio di cassa dell’azienda

Attività per conto terzi

La gestione per conto terzi costituisce una specifica attività del programma annuale

Gestione dei convitti annessi alle istituzioni scolastiche

L’istituzione scolastica, previa consultazione con l’ente locale di riferimento e con delibera del Consiglio d’istituto, dispone la cessazione dell’attività convittuale qualora per più di tre esercizi finanziari i proventi non coprano tutte le spese previste

Ai fini di una gestione ottimale delle strutture e di una maggiore valorizzazione delle risorse professionali, fatto salvo il normale funzionamento delle attività istituzionali, l’istituzione può svolgere attività e servizi convittuali a favore di terzi

Gestione dei convitti e degli educandati con istituzioni scolastiche annesse

La gestione amministrativo-contabile degli educandati è autonoma e separata da quella delle istituzioni scolastiche annesse ai medesimi

La gestione amministrativo-contabile dei convitti e degli educandati si conforma alle regole e ai meccanismi contabili stabiliti dal codice civile, con i registri e libri ausiliari che si rendono necessari

Beni

Nell’ambito della gestione patrimoniale delle istituzioni scolastiche, i beni sono descritti negli inventari

Per i beni appartenenti al patrimonio dello Stato e degli enti locali che sono concessi in uso alle istituzioni scolastiche si osservano, oltre che le disposizioni del codice civile, quelle impartite dagli enti medesimi

Il regolamento per la gestione del patrimonio e degli inventari delle istituzioni scolastiche, una volta approvato, con delibera del Consiglio d’Istituto nel rispetto di quanto previsto dalle norme vigenti in materia, è trasmesso all’Ufficio Scolastico Regionale territorialmente competente

Ciascuna istituzione scolastica approva, con delibera del Consiglio di istituto, il proprio regolamento per la gestione del patrimonio e degli inventari

Consegnatario, sostituto consegnatario, sub-consegnatario

Le funzioni di consegnatario sono svolte dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi il quale

  • vigila sul regolare e corretto uso dei beni affidati agli utilizzatori finali, che fruiscono del bene o consumano il materiale
  • verifica e riscontra il regolare adempimento delle prestazioni e delle prescrizioni contenute nei patti negoziali sottoscritti con gli affidatari delle forniture di beni e servizi

Il dirigente scolastico nomina, con proprio provvedimento, uno o più impiegati incaricati della sostituzione del consegnatario in caso di assenza o di impedimento temporaneo.

Nel caso di particolare complessità e di dislocazione dell’istituzione scolastica su più plessi, il dirigente scolastico può nominare, con proprio provvedimento, uno o più sub-consegnatari, i quali rispondono della consistenza e della conservazione dei beni ad essi affidati e comunicano al consegnatario le variazioni intervenute durante l’esercizio finanziario mediante apposito prospetto.

fatto divieto ai consegnatari ed ai sub-consegnatari di delegare, in tutto o in parte, le proprie funzioni ad altri soggetti, rimanendo ferma, in ogni caso, la personale responsabilità dei medesimi e dei loro sostituti.

Quando il D.S.G.A. cessa dal suo ufficio, il passaggio di consegne avviene mediante ricognizione materiale dei beni in contraddittorio con il consegnatario subentrante, in presenza del dirigente scolastico e del presidente del Consiglio d’istituto. L’operazione deve risultare da apposito verbale ed è effettuata entro sessanta giorni dalla cessazione dall’ufficio

Inventari

I beni che costituiscono il patrimonio delle istituzioni scolastiche si iscrivono in distinti inventari per ciascuna delle seguenti categorie:

a) beni mobili (es. i libri non destinati alle biblioteche di classe);

b) beni di valore storico-artistico;

c) libri e materiale bibliografico;

d) valori mobiliari;

e) veicoli e natanti;

f) beni immobili.

I Brevetti e le opere dell’ingegno NON sono espressamente previsti

I beni mobili e i valori mobiliari si iscrivono nel relativo inventario in ordine cronologico, con numerazione progressiva e ininterrotta e con l’indicazione di tutti gli elementi che valgano a stabilirne la provenienza, il luogo in cui si trovano, la quantità o il numero, lo stato di conservazione, il valore e la eventuale rendita. L’inventario dei beni immobili deve riportare il titolo di provenienza, i dati catastali, il valore e l’eventuale rendita annua, l’eventuale esistenza di diritti a favore di terzi, la destinazione d’uso e l’utilizzo attuale.

I beni mobili e immobili appartenenti a soggetti terzi, pubblici o privati, concessi a qualsiasi titolo alle istituzioni scolastiche, sono iscritti in appositi e separati inventari, con l’indicazione della denominazione del soggetto concedente, del titolo di concessione e delle disposizioni impartite dai soggetti concedenti.

Non si iscrivono in inventario gli oggetti di facile consumo che, per l’uso continuo, sono destinati a deteriorarsi rapidamente ed i beni mobili di valore pari o inferiore a duecento euro, IVA compresa, salvo che non costituiscano elementi di una universalità di beni mobili avente valore superiore a duecento euro, IVA compresa.

Le riviste, le pubblicazioni periodiche in genere e i libri destinati alle biblioteche di classe NON devono essere iscritti in inventario, pur dovendo essere conservati nei modi di uso o con le modalità previste dal regolamento di istituto

Qualsiasi variazione, in aumento o in diminuzione, è annotata, in ordine cronologico, nell’inventario di riferimento

L’inventario è tenuto e curato dal D.S.G.A., che assume le responsabilità del consegnatario

Con cadenza almeno quinquennale si provvede alla ricognizione dei beni e con cadenza almeno decennale al rinnovo degli inventari e alla rivalutazione dei beni.

Valori dei beni inventariati

Ad ogni bene iscritto in inventario è attribuito un valore che corrisponde:

a) al prezzo di fattura, per i beni acquistati, ivi compresi quelli acquisiti dall’istituzione scolastica al termine di eventuali operazioni di locazione finanziaria o di noleggio con riscatto;

b) al prezzo di costo, per quelli prodotti nell’istituto;

c) al prezzo di stima, per quelli ricevuti in dono.

I titoli del debito pubblico, quelli garantiti dallo Stato e gli altri valori mobiliari pubblici e privati si iscrivono, se il prezzo è inferiore al valore nominale, al prezzo di borsa del giorno precedente a quello della compilazione o revisione dell’inventario o, se il prezzo è superiore, al loro valore nominale, con l’indicazione, in ogni caso, della rendita e della relativa scadenza.

Eliminazione dei beni dell’inventario

Il materiale ed i beni mancanti per furto o per causa di forza maggiore, o divenuti inservibili all’uso, sono eliminati dall’inventario con provvedimento del dirigente, nel quale deve essere indicato l’obbligo di reintegro a carico degli eventuali responsabili ovvero l’avvenuto accertamento dell’inesistenza di cause di responsabilità amministrativa, con adeguata motivazione.

Al provvedimento di eliminazione è allegata copia della denuncia presentata alla locale autorità di pubblica sicurezza, qualora trattasi di materiale mancante per furto

Vendita di materiali fuori uso e di beni non più utilizzabili

I materiali di risulta, i beni fuori uso, quelli obsoleti e quelli non più utilizzabili sono ceduti dall’istituzione scolastica, con provvedimento del dirigente scolastico, previa determinazione del loro valore calcolato sulla base del valore di inventario, dedotti gli ammortamenti, ovvero sulla base del valore dell’usato per beni simili, individuato da apposita commissione interna.

La vendita avviene previo avviso da pubblicarsi sul sito internet dell’istituzione scolastica e comunicato agli studenti, sulla base delle offerte pervenute entro il termine assegnato.

Nel caso in cui la gara sia andata deserta, i materiali fuori uso per cause tecniche possono essere ceduti a trattativa privata o a titolo gratuito e, in mancanza, destinati allo smaltimento, nel rispetto delle vigenti normative in materia di tutela ambientale e di smaltimento dei rifiuti. Il provvedimento di discarico inventariale di cui all’articolo dà atto dell’avvenuto versamento del corrispettivo di aggiudicazione.

I soli beni non più utilizzabili per fini istituzionali possono essere ceduti direttamente a trattativa privata ad altre istituzioni scolastiche o altri enti pubblici

Custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico, dei laboratori e delle officine

La custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei laboratori e delle officine, è affidata ai docenti utilizzatori o ad insegnanti di laboratorio, ovvero al personale tecnico dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, su indicazione vincolante del Dirigente Scolastico

L’affidamento della custodia del materiale didattico tecnico e scientifico, dei laboratori dei gabinetti e delle officine deve risultare da apposito verbale (cui sono allegati elenchi descrittivi di quanto costituisce oggetto di affidamento) sottoscritto dal DSGA e dal soggetto al quale viene affidata la custodia dei beni L’affidatario assume tutte le responsabilità

Qualora più docenti o insegnanti di laboratorio debbano avvalersi dei medesimi laboratori od officine il Dirigente Scolastico individua colui al quale affidarne la direzione

Le opere dell’ingegno

Il diritto d’autore sulle opere dell’ingegno di carattere creativo prodotte nello svolgimento delle attività scolastiche, curricolari e non curricolari, rientranti nelle finalità formative istituzionali spetta all’istituzione scolastica, mentre agli autori è sempre riconosciuto il diritto morale alla paternità dell’opera

All’istituzione scolastica spetta la metà dei proventi derivanti dallo sfruttamento economico dell’opera

La proprietà industriale

Il Dirigente Scolastico, nel rispetto di quanto deliberato dal Consiglio d’istituto provvede agli adempimenti prescritti dalla legge per l’acquisto del diritto di proprietà industriale dell’istituto, nonché per il suo esercizio

NON è vero che l’autore dell’opera può sempre intraprendere autonomamente, e indipendentemente dal Consiglio di istituto, iniziative finalizzate allo sfruttamento economico dell’opera stessa

Qualora il Consiglio d’istituto, dietro invito dell’autore o di uno dei coautori dell’opera prodotta nello svolgimento dell’attività scolastica a intraprendere iniziative finalizzate allo sfruttamento economico dell’opera stessa, non provveda entro il termine prescritto dalla legge, l’autore o il coautore che ha effettuato l’invito può autonomamente intraprendere tali attività

Uso temporaneo e precario dell’edificio scolastico

i locali dell’edificio scolastico possono essere concessi esclusivamente per utilizzazioni precarie e di carattere sporadico

Manutenzione degli edifici scolastici

Nei casi di interventi, indifferibili e urgenti, di piccola manutenzione e riparazione degli edifici scolastici e delle loro pertinenze, nella misura strettamente necessaria a garantire lo svolgimento delle attività didattiche, le istituzioni scolastiche possono procedere al loro affidamento e anticipano i fondi necessari all’esecuzione degli interventi, dandone immediata comunicazione all’ente locale competente, ai fini del rimborso

Le istituzioni scolastiche possono effettuare interventi di manutenzione ordinaria, previa delega dell’ente territoriale competente

Le istituzioni scolastiche possono procedere all’affidamento di interventi, indifferibili e urgenti, di piccola manutenzione e riparazione degli edifici scolastici e delle loro pertinenze, nella misura strettamente necessaria a garantire lo svolgimento delle attività didattiche

Scritture contabili

E’ presente tra i documenti contabili obbligatori

  • programma annuale;
  • il giornale di cassa;
  • i registri dei partitari delle entrate e delle spese;
  • gli inventari;
  • il registro delle minute spese;
  • il conto consuntivo;
  • il registro del conto corrente postale.

NON è un documento contabile obbligatorio

  • Il registro del fondo per le istituzioni scolastiche
  • Il registro dei contratti stipulati con terzi

Nel giornale di cassa si trascrivono tutte le operazioni di pagamento e di riscossione, nel giorno in cui sono emessi i relativi mandati e reversali.

Nei registri partitari si annotano sia le operazioni di accertamento o di impegno sia quelle di incasso o di pagamento

Della tenuta della contabilità, delle necessarie registrazioni e degli adempimenti fiscali è responsabile il D.S.G.A.

Modulistica e contabilità informatizzata

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca predispone, aggiorna e implementa appositi applicativi informatici per la tenuta, con tecnologie informatiche, della contabilità delle istituzioni scolastiche

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze predispone i modelli riguardanti il programma annuale e il conto consuntivo

Formazione, archiviazione e conservazione digitale della documentazione amministrativo-contabile

Le istituzioni scolastiche si impegnano ad adottare le misure necessarie alla protocollazione e alla conservazione in formato digitale dei documenti amministrativo-contabili per almeno dieci anni

L’adozione delle misure necessarie per l’archiviazione digitale dei documenti amministrativo-contabili delle istituzioni scolastiche, spetta al Dirigente Scolastico e al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

Le istituzioni scolastiche formano gli originali con mezzi informatici

Capacità ed autonomia negoziale

Le istituzioni scolastiche possono stipulare contratti di sponsorizzazione, ma solo con soggetti la cui attività non sia in contrasto con la funzione educativa e culturale della scuola

Le istituzioni scolastiche possono stipulare contratti di prestazione d’opera, ma solo con soggetti esperti per arricchire l’offerta formativa o realizzare specifici programmi di sperimentazione e ricerca

Funzioni e poteri del dirigente scolastico nella attività negoziale

Il dirigente scolastico può avvalersi di esperti esterni, qualora non siano reperibili tra il personale dell’istituzione scolastica specifiche competenze professionali, indispensabili per lo svolgimento delle attività negoziali

Il dirigente scolastico svolge l’attività negoziale necessaria all’attuazione del P.T.O.F. e del programma annuale

Nello svolgimento dell’attività negoziale, il dirigente scolastico si avvale dell’attività istruttoria del DSGA

Il dirigente scolastico può delegare lo svolgimento di singole attività negoziali al DSGA o a uno dei propri collaboratori individuati in base alla normativa vigente

Competenze del Consiglio d’istituto nell’attività negoziale

Tra le competenze del Consiglio d’istituto nell’attività negoziale NON è prevista l’accensione di mutui ventennali

La durata massima dei mutui che possono essere accesi dalle istituzioni scolastiche è di 5 anni

Il Consiglio d’istituto in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e di donazioni, è chiamato a verificare la mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che impediscano la dismissione del bene

Strumenti di acquisto e di negoziazione

Le istituzioni scolastiche NON sono esentate dal ricorrere agli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da Consip, in base a quanto previsto dalle vigenti disposizioni normative in materia di contenimento della spesa

Accordi di rete per gli affidamenti e gli acquisti

Gli accordi di rete tra istituzioni scolastiche aventi a oggetto la gestione comune di funzioni e attività amministrativo-contabili, ovvero la gestione comune delle procedure connesse agli affidamenti di lavori, beni e servizi e agli acquisti, possono prevedere la delega delle relative funzioni a favore l dirigente dell’istituzione scolastica individuata come “capofila”

NON rientra nell’oggetto degli accordi di rete: La gestione di convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni

Pubblicità, attività informative e trasparenza dell’attività contrattuale

Il Dirigente Scolastico semestralmente aggiorna il Consiglio di istituto relativamente ai contratti affidati dall’istituzione scolastica

Il rilascio delle copie della documentazione inerente l’attività contrattuale in favore dei membri del Consiglio d’istituto e degli altri organi dell’istituto è gratuito ed è subordinato ad una richiesta nominativa e motivata

Revisori dei conti

La cessazione e la revoca dell’incarico dei revisori dei conti è disposta dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dal Ministro dell’economia e finanze

L’elenco dei revisori dei conti comprende una apposita sezione nella quale possono chiedere di essere iscritti revisori legali esterni all’amministrazione per l’attribuzione degli incarichi residuati dopo la nomina di tutti i dipendenti aventi titolo

L’incarico di revisore dei conti ha durata triennale, rinnovabile una sola volta per lo stesso ambito territoriale

I compensi e i rimborsi spettanti ai revisori dei conti sono liquidati e pagati dall’istituzione scolastica individuata come capofila nell’ambito territoriale

Due revisori dei conti, in rappresentanza del MEF e del MIUR effettuano il riscontro di regolarità amministrativa e contabile presso le istituzioni scolastiche statali

L’incarico di revisore dei conti comprende, tra l’altro il controllo sulle attività in conto terzi, le aziende agrarie e speciali, e i convitti annessi alle istituzioni scolastiche incluse nell’ambito territoriale

Nel caso di dimissioni o revoca dall’incarico di uno dei revisori dei conti, la durata dell’incarico del sostituto non può eccedere quella del revisore in carica

Ai revisori dei conti spetta un compenso annuo, determinato con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, a cui si aggiunge il rimborso delle spese di missione, secondo le disposizioni vigenti in materia

Ambiti territoriali di revisione

Ciascun Ufficio scolastico regionale, per le finalità connesse al controllo di regolarità amministrativa e contabile ed alla nomina dei revisori dei conti aggrega le istituzioni scolastiche del territorio di propria competenza in ambiti territoriali di revisione

Per l’aggregazione delle istituzioni scolastiche in ambiti territoriali di revisione NON si tiene conto degli indirizzi di studio attivati nelle istituzioni scolastiche

Compiti dei revisori dei conti

La verifica della coerenza nell’impiego delle risorse in funzione degli obiettivi individuati nel P.T.O.F., nel programma annuale e nelle relative variazioni spetta ai revisori dei conti

Esercizio delle funzioni

I revisori dei conti nell’esercizio della loro funzione e nei rapporti con le istituzioni scolastiche NON s attengono al principio di neutralità

I revisori dei conti si attengono ai principi di programmazione, continuità e campionamento

Verbali

I revisori dei conti trasmettono, con modalità telematiche, agli Uffici scolastici regionali competenti soltanto i verbali contenenti rilievi di carattere amministrativo-contabile, per le valutazioni e l’adozione dei provvedimenti di competenza

Attività di consulenza contabile

L’Ufficio Scolastico Regionale fornisce alle istituzioni scolastiche assistenza e supporto in materia amministrativo-contabile

Applicazione delle nuove istruzioni contabili e rinvio

Il regolamento approvato con il decreto interministeriale 129/2018 sostituisce il regolamento di cui al decreto interministeriale 44/2001

Il nuovo regolamento di contabilità si applica alle procedure e ai contratti per i quali i bandi o gli avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore

4 Commenti

  1. Scusate l’off topic ma volevo sapere se c’è qualche cambiamento dal lato assistenza… Io mi trovavo bene a contattarvi via messenger, ora però vedo che non avete risposto e le conversazioni precedenti sono state cancellate. Sarebbe utile saperne il motivo, grazie
    Antonella

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