Mappe mentali: la strategia vincente per superare i concorsi pubblici

Migliora l'apprendimento personalizzando i concetti e le informazioni da memorizzare

Mappe mentali
Mappe mentali - Come utilizzarle nei concorsi pubblici

Le mappe mentali, teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan, possono  rappresentare una tecnica di studio  vincente per lo studio dei quiz e delle materie nell’ambito dei concorsi pubblici.

Una mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica del pensiero che, al pari delle  mappe concettuali, fa leva sulla capacità innata in ognuno di noi di associare concetti e informazioni ad immagini (c.d. memoria visiva).

Lo schema viene creato tramite associazioni: si pone l’elemento più importante al centro e ad esso si legano nuovi elementi. Più esterni si troveranno gli elementi e meno importanti saranno, quindi si tratta di una struttura gerarchica associativa: parola chiave al centro e argomenti legati secondo un ordine di importanza.

Le mappe mentali sono molti utili, perché con questi schemi la nostra mente assorbe immagini e pensieri in modo più naturale e più semplice, rispetto ad un apprendimento lineare. Le informazioni, sfruttando tale potente tecnica grafica, vengono quindi impresse nella mente più facilmente.

Le mappe mentali (mind maps) non vanno confuse con altri tipi di mappe come le mappe concettuali, teorizzate da Joseph D. Novak, dalle quali si differenziano sia per la strutturazione, sia per il modello di realizzazione, sia per gli ambiti di utilizzo.

Mappe mentali: come usarle nell’ambito dei concorsi pubblici 

Da ciò appare evidente che le mappe mentali sono utili e per la memorizzazione delle banche dati e per lo studio delle materie oggetto d’esame dei concorsi pubblici.

Grazie ad esse il candidato sperimenterà un tipo di apprendimento significativo: i concetti e le informazioni  non verranno semplicemente e meccanicamente memorizzati ma ad essi il candidato dare un suo particolare significato in modo da poterle in seguire richiamare con più facilità.

Come fare una mappa mentale?

Le mappe mentali possono essere costruite in due modi:

  1. Utilizzando le mappe mentali online, cioè utilizzando i software messi a disposizione dal mondo digitale;
  2. Realizzandole a mano, quindi ‘alla vecchia maniera’.

Indipendentemente da quale preferirai utilizzare, queste mappe concettuali avranno il grande vantaggio di semplificare ciò che stai studiando per il concorso pubblico che hai deciso di preparare:

  1. individua il focus (il soggetto fondamentale);
  2. ad ogni ramo associa un’immagine, un dettaglio tecnico o una parola chiave;
  3. gli argomenti di minore importanza sono legati agli argomenti di maggiore importanza tramite delle ramificazioni;
  4. si crea una struttura nodale connessa.

Nella mappa mentale potrete utilizzare:

  • le associazioni: associare ad un argomento principale ad esempio ‘rivoluzione francese’ gli altri elementi ‘1789-1799’, ‘fine della monarchia, inizio repubblica’ e ‘Dichiarazioni dei diritti dell’uomo e del cittadino’;
  • colori;
  • immagini;
  • gerarchie;
  • enfasi.

Una mappa mentale ti permetterà non solo di ricordare più facilmente le informazioni, ma ti aiuterà a conoscere il percorso cognitivo che devi fare per giungere a un determinato concetto, ovvero quali sono le conseguenze logiche che hanno portato ad un determinato evento o una specifica conseguenza.

Le mappe mentali possono essere utilizzate per memorizzare i quiz della banca dati?

Le mappe mentali possono essere utilizzate ovviamente anche per memorizzare i quiz contenuti nelle banche dati.

In ogni materia, di cui si compone la banche dati, ci sono di solito svariati quiz che si ricollegano al medesimo argomento, o addirittura svariati quiz che fanno riferimento allo stesso brano. E in tutti questi casi che le mappe mentali possono venire in aiuto.

In altri termini dopo aver letto l’intera banca dati, con l’utilizzo delle mappe mentali potrai schematizzare tutti quei concetti che si ricollegano ad un unico argomento.

Come utilizzare le mappe mentali per i manuali dei concorsi pubblici?

In realtà utilizzarle durante lo studio dei manuali dei concorsi pubblici è ancora più semplice, rispetto alla memorizzazione banca dati.

Qui, infatti, gli argomenti sono già suddivisi per materia e anche per concetto.

Non ti resterà quindi che individuare le parole chiave, cerchiandole così, dopo una prima lettura, sarà più facile individuarle.

Successivamente, leggi solo le parole chiavi. Se noti che il discorso fila, allora sei sulla strada giusta.

Riportale nella tua mappa mentale.

Se il discorso procede in maniera poco fluida, rileggi l’argomento, perché probabilmente avrai sbagliato keyword. E cosi via!

Conclusione

Oggi è sempre più difficile superare un concorso pubblico perché sono davvero tanti coloro che vi partecipano!

Soprattutto nella fase iniziale, che si sostanzia il 90% delle volte in una prova a quiz, occorre possedere una buona capacità di apprendimento per memorizzare le domande della banca dati o, in assenza della stessa, le materie indicate nel bando.

La capacità di memorizzare velocemente le nozioni più disparate viene ad essere, in tale contesto, l’unica chiave di volta che può portati al successo.

Non “vince” chi è più intelligente o acculturato, “vince” chi ha la migliore capacità di apprendimento, chi ha in altre parole la capacità di massimizzare il poco tempo a disposizione memorizzando il maggior numero di quiz/nozioni possibili e ricordando a lungo termine i concetti appresi senza la necessità di doverli ripetere in continuazione.

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1 Commento

  1. Grazie concordando per queste informazioni molto utili. Adesso ho le idee chiare su poter lavorare al meglio per la preparazione per il concorso mibac.

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