Preparazione concorsi pubblici: come studiare e superare le prove d'esame

La guida definitiva alla preparazione dei concorsi pubblici: metodo, materie, strumenti e strategie per superare ogni prova d’esame

La preparazione ai concorsi pubblici è un percorso che richiede metodo, costanza e gli strumenti giusti. Ogni anno milioni di candidati si misurano con prove preselettive, scritte e orali per accedere alla Pubblica Amministrazione, ma solo chi affronta lo studio con una strategia ben definita riesce a fare la differenza. In questa guida trovi tutto ciò che ti serve per prepararti ai concorsi pubblici in modo efficace e organizzato.

Che tu sia un neolaureato alla prima esperienza o un professionista che vuole cambiare carriera, sapere come studiare per un concorso è il fattore che separa chi supera le prove da chi resta in graduatoria. Affronteremo ogni fase della preparazione: dall’analisi del bando alla scelta delle materie, dal piano di studio agli strumenti di esercitazione, fino ai consigli per gestire l’ansia il giorno dell’esame.

Concorsando.it affianca da oltre 15 anni chi si prepara per i concorsi pubblici, mettendo a disposizione un ecosistema completo di risorse: il Simulatore Quiz con oltre 5 milioni di quiz, gli 88 corsi online di Academy e i manuali dedicati. Per qualsiasi dubbio puoi sempre chiedere supporto al nostro Assistente AI.

Preparazione Concorsi Pubblici: come studiare e superare ogni prova d’esame

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📋 Come organizzare la preparazione ai concorsi pubblici

La preparazione a un concorso pubblico inizia molto prima di aprire un libro. Una strategia improvvisata è quasi sempre destinata al fallimento: servono analisi, pianificazione e consapevolezza delle proprie risorse.

Decodificare il bando: il primo passo della preparazione

Il bando di concorso è il documento fondamentale che detta le regole del gioco. Leggerlo attentamente è il primo, imprescindibile passo per chi vuole prepararsi ai concorsi pubblici con metodo. Ecco cosa devi analizzare:

  • Requisiti di ammissione — Verifica di possedere tutti i titoli di studio, le esperienze e gli altri requisiti richiesti (cittadinanza, età, diritti civili e politici).
  • Materie d’esame — Identifica precisamente quali argomenti saranno oggetto delle prove. Presta attenzione a eventuali specifiche (es. “Diritto Amministrativo con particolare riferimento a…”).
  • Tipologia delle prove — Quiz a risposta multipla, tema, quesiti a risposta sintetica, prova pratica, colloquio. Questo influenzerà radicalmente il tuo metodo di studio.
  • Programma dettagliato — Spesso il bando (o un allegato) dettaglia gli argomenti specifici all’interno di ciascuna materia.
  • Criteri di valutazione — Capire come verranno assegnati i punteggi ti aiuta a focalizzare gli sforzi sulle materie che pesano di più.

Consulta la guida Come si partecipa ai Concorsi Pubblici per tutti i dettagli su requisiti generali, domanda di partecipazione e aspetti burocratici.

Valutazione realistica del tempo e delle risorse

Prima di iniziare a studiare, rispondi onestamente a queste domande:

  • Quanto tempo hai a disposizione? — Calcola i giorni/settimane che ti separano dalle prove.
  • Quante ore puoi dedicare allo studio ogni giorno? — Sii realistico considerando lavoro, famiglia e altri impegni. Meglio poche ore focalizzate che tante ore distratte.
  • Qual è il tuo livello di partenza? — Hai già familiarità con alcune materie? O parti da zero?

Scelta del concorso giusto

Se sei all’inizio del tuo percorso, valuta concorsi in linea con il tuo percorso di studi e le tue attitudini. Prepararsi per materie totalmente nuove richiede un impegno esponenzialmente maggiore. Consulta i concorsi attivi per individuare quelli più adatti al tuo profilo, e scopri come ricevere aggiornamenti sui bandi.

📖 Il metodo di studio per concorsi: piano dettagliato e risorse

Una volta analizzato il bando, è il momento di costruire un metodo di studio per concorsi strutturato. Senza un piano, rischi di disperdere tempo ed energie.

Creare un piano di studio dettagliato e flessibile

Il tuo piano di studio deve essere:

  • Specifico — Assegna materie e argomenti a giorni/settimane precise.
  • Realistico — Basato sul tempo che hai realmente a disposizione.
  • Equilibrato — Alterna materie ostiche a quelle più familiari, teoria a pratica.
  • Flessibile — Prevedi giorni “cuscinetto” per recuperare ritardi o approfondire argomenti difficili.
  • Monitorabile — Tieni traccia dei progressi con un diario di studio o un’app.

Esempio di struttura settimanale

GiornoStudio teoricoPratica / Quiz
LunedìDiritto AmministrativoQuiz Logica (30 min)
MartedìDiritto CostituzionaleRipasso D. Amm. con quiz
MercoledìContabilità PubblicaEsercizi pratici
GiovedìSimulazione quiz (materie miste)
VenerdìApprofondimento specificoRedazione tema / atto amm.
SabatoRipasso generaleSimulazione prova completa
DomenicaPausa o recupero — studio leggero

Selezionare le fonti e i materiali corretti

La qualità del materiale di studio è determinante per la tua preparazione. Non disperdere energie su fonti obsolete o inaffidabili:

  • Manuali specifici per concorsi — Scegli edizioni aggiornate di autori esperti nella preparazione concorsuale. Confronta indici e recensioni.
  • Codici aggiornati — Indispensabili per le materie giuridiche (Codice Civile, Penale, Amministrativo). Privilegia edizioni commentate.
  • Leggi e normative — Consulta direttamente le fonti primarie (Gazzetta Ufficiale, Normattiva) per le leggi menzionate nel bando.
  • Banche dati quiz — Fondamentali per la prova preselettiva. Verifica se il concorso utilizza una banca dati ufficiale pubblicata.
  • Corsi online strutturati — Video lezioni con docenti esperti che ti guidano attraverso le materie più complesse.

🧠 Tecniche di studio attivo: oltre la semplice lettura

Leggere passivamente non basta per memorizzare e comprendere a fondo, specialmente normative complesse. Chi si prepara seriamente ai concorsi pubblici deve adottare tecniche di studio attivo:

  • Sottolineatura e annotazione — Evidenzia i concetti chiave e prendi appunti a margine con parole tue.
  • Schemi e mappe concettuali — Organizza visivamente le informazioni creando collegamenti logici. Ottimi per le materie giuridiche e strutturate.
  • Riassunti — Rielabora i concetti con parole tue per verificarne la comprensione.
  • Flashcards — Ideali per memorizzare definizioni, articoli di legge, date, termini tecnici.
  • Tecniche di memorizzazione — Esplora mnemotecniche come il Palazzo della Memoria o il metodo dei Loci.
  • Insegnare l’argomento — Prova a spiegare un concetto complesso a qualcuno (o a voce alta). È un ottimo test di comprensione.

Approfondisci con i nostri articoli su Tecniche di memoria e Mappe concettuali per concorsi.

L’importanza cruciale della pratica: il ciclo studio-quiz

La teoria senza pratica serve a poco nei concorsi. L’approccio più efficace è il “ciclo studio-pratica”: studia un argomento sul manuale, poi esercitati subito sui quiz relativi. Questo metodo rafforza la memorizzazione e ti mostra immediatamente dove hai lacune.

  • Quiz, quiz e ancora quiz — Esercitati costantemente con le banche dati. Non limitarti a rispondere: capisci perché una risposta è corretta e le altre sbagliate.
  • Simulazioni a tempo — Svolgi simulazioni complete rispettando i tempi del bando. Questo ti abitua alla pressione e alla gestione del tempo.
  • Analisi degli errori — Rivedi sistematicamente gli errori ricorrenti: sono la mappa delle tue lacune da colmare.

🛠️ Gli strumenti essenziali per la preparazione ai concorsi

Una preparazione concorsi pubblici efficace si basa su tre pilastri complementari: esercitazione con i quiz, studio strutturato con i corsi e approfondimento con i manuali. Scopri tutte le risorse didattiche per concorsi pubblici che Concorsando mette a tua disposizione.

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📝 Preparazione specifica per ogni tipo di prova d’esame

Ogni prova richiede un approccio specifico alla preparazione. Vediamo come affrontare ciascuna tipologia.

Affrontare la prova preselettiva (quiz)

La prova preselettiva è un test a quiz che viene attivato quando i candidati superano una soglia stabilita dal bando. Si svolge al computer con 30-60 domande a risposta multipla in 30-60 minuti.

  • Materie — Spesso include logica (verbale, numerica, astratta), cultura generale e materie specifiche.
  • Strategia — Gestisci il tempo per domanda. Rispondi prima a quelle sicure, poi torna su quelle dubbie. Attenzione alle penalità per risposte errate.
  • Focus — Velocità, precisione, resistenza mentale. Esercitati con il Simulatore Quiz usando la funzione “Sfida gli altri candidati”.

Prepararsi alla prova scritta

  • Tipologie — Tema, quesiti a risposta sintetica/aperta, redazione di un atto amministrativo, soluzione di un caso pratico.
  • Strategia — Leggi attentamente la traccia. Struttura la risposta con introduzione, svolgimento e conclusione. Cita le fonti normative quando appropriato.
  • Focus — Capacità di analisi e sintesi, conoscenza approfondita, correttezza formale e sostanziale.

Superare la prova orale (colloquio)

  • Modalità — Discussione sulle materie d’esame, valutazione delle competenze trasversali, accertamento di inglese e informatica.
  • Strategia — Ripassa tutti gli argomenti simulando domande e risposte. Dimostra interesse e motivazione per il ruolo. Esercitati a esporre in modo chiaro e sicuro.
  • Focus — Padronanza delle materie, capacità comunicativa, gestione dell’ansia.

📚 Quali materie studiare per i concorsi pubblici

Sapere quali materie studiare è il complemento essenziale di un buon metodo di studio. Le materie variano in base al profilo e all’ente, ma esistono materie comuni che ricorrono nella stragrande maggioranza dei bandi.

Materie giuridiche (presenti in quasi tutti i bandi)

  • Diritto amministrativo — La materia regina dei concorsi. Include il procedimento amministrativo (L. 241/1990), l’atto amministrativo, i contratti pubblici, il diritto di accesso e la trasparenza.
  • Diritto costituzionale — Dai principi fondamentali della Costituzione ai diritti e doveri dei cittadini, passando per l’ordinamento dello Stato e le autonomie locali.
  • Ordinamento degli enti locali — Il TUEL (D.Lgs. 267/2000) è fondamentale per tutti i concorsi comunali e provinciali: organi di governo, competenze, servizi pubblici locali.
  • Diritto penale (reati contro la PA) — Corruzione, concussione, abuso d’ufficio, peculato: argomenti sempre più presenti dopo le riforme anticorruzione.

Materie trasversali

  • Logica e ragionamento — Sequenze numeriche, ragionamento verbale, comprensione del testo. Fondamentale per le prove preselettive.
  • Informatica e competenze digitali — Hardware, software, reti, sicurezza informatica, PEC, firma digitale. Presente in quasi tutti i bandi recenti.
  • Lingua inglese — Richiesta almeno a livello B2 nella maggior parte dei concorsi per laureati.
  • Contabilità pubblica — Bilancio degli enti locali, principi contabili, armonizzazione contabile. Essenziale per i profili amministrativo-contabili.

Come individuare le materie del tuo concorso

Le materie specifiche sono sempre indicate nel bando, nella sezione “programma d’esame”. Il nostro consiglio è identificare: le materie della prova preselettiva (spesso logica, cultura generale e materie del profilo), le materie della prova scritta (generalmente le materie tecniche principali) e le materie della prova orale (che di solito comprende anche informatica e lingua straniera).

Non sai da dove iniziare? Il nostro Assistente AI ti guida nella scelta delle materie e delle risorse più adatte al tuo concorso.

💪 Gestione del tempo e benessere durante la preparazione

La preparazione a un concorso pubblico è una maratona, non uno sprint. Gestire correttamente il tempo e prendersi cura di sé è parte integrante della strategia vincente.

Mantenere alta la motivazione e gestire lo stress

  • Obiettivi intermedi — Suddividi il grande obiettivo in traguardi più piccoli e raggiungibili. Celebra i progressi.
  • Gruppi di studio — Confrontarsi con altri candidati può essere motivante e utile per scambiare materiali e strategie.
  • Pause regolari — Studiare senza sosta è controproducente. Applica la Tecnica del Pomodoro (25 min studio + 5 min pausa).
  • Sonno e alimentazione — Dormi a sufficienza e mangia in modo equilibrato. Il cervello ha bisogno di carburante e riposo.
  • Attività fisica — Lo sport aiuta a scaricare lo stress e a migliorare la concentrazione.

Studiare per un concorso lavorando: è possibile

La maggior parte dei candidati vincitori si prepara mentre lavora. La chiave è organizzare il tempo in modo strategico: dedica 1-2 ore al mattino presto o alla sera, sfrutta i tempi morti (tragitto casa-lavoro, pause pranzo) per ripassare con il simulatore quiz dal cellulare, e riserva sessioni più lunghe nel weekend per lo studio teorico.

Rimanere aggiornati: la normativa non dorme mai

Le leggi cambiano. È fondamentale studiare su materiale aggiornato e monitorare aggiornamenti normativi rilevanti per le materie d’esame, anche dopo la pubblicazione del bando. Controlla la Gazzetta Ufficiale, i siti istituzionali e eventuali “errata corrige” al bando sul sito dell’ente banditore.

🎯 Consigli pratici per il giorno della prova

  • Logistica — Organizza per tempo il viaggio, verifica sede d’esame e orario. Prepara i documenti (carta d’identità, ricevuta domanda).
  • Materiale — Porta penne funzionanti (più di una!), evidenziatori (se consentiti), acqua e uno snack leggero.
  • Riposo — La notte prima cerca di dormire bene. Evita ripassi forsennati dell’ultimo minuto.
  • Durante la prova — Leggi attentamente tutte le istruzioni. Gestisci il tempo. Se ti blocchi su una domanda, passa alla successiva e torna dopo.
  • Gestione dell’ansia — Respira profondamente. Concentrati sulla prova, non sugli altri candidati. Sei preparato: fidati del lavoro fatto.

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Con Concorsando hai tutto ciò che ti serve per prepararti e superare il tuo concorso pubblico.

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❓ Domande frequenti sulla preparazione ai concorsi

Quanto tempo serve per preparare un concorso pubblico?

Dipende dalla complessità del concorso e dal tuo livello di partenza. Per un concorso di categoria C (diplomati) negli enti locali, una preparazione seria richiede in media 2-4 mesi di studio costante. Per concorsi di categoria D (laureati) o per profili dirigenziali, i tempi si allungano a 4-8 mesi. Se il concorso prevede una banca dati pubblicata, concentrati prima sulla banca dati usando il Simulatore Quiz, poi consolida con lo studio teorico. Il fattore chiave non è tanto il tempo totale quanto la costanza: meglio 2 ore al giorno per 3 mesi che 8 ore al giorno per 3 settimane.

Si può studiare per un concorso pubblico mentre si lavora?

Assolutamente sì, e la maggior parte dei candidati vincitori lo fa. La chiave è organizzare il tempo in modo strategico: dedica 1-2 ore al mattino presto o alla sera, sfrutta i tempi morti (tragitto casa-lavoro, pause pranzo) per ripassare con il simulatore quiz dal cellulare, e riserva sessioni più lunghe nel weekend per lo studio teorico approfondito. I corsi online di Academy sono pensati proprio per chi lavora: video lezioni brevi, disponibili 24/7, con slide scaricabili per lo studio offline.

Meglio studiare sui libri o esercitarsi con i quiz?

La risposta è entrambi, usati in modo complementare. I manuali ti danno la base teorica e una comprensione organica delle materie; i quiz ti allenano alla velocità e al formato delle prove reali. L’approccio più efficace è il cosiddetto “ciclo studio-pratica”: studia un argomento sul manuale, poi esercitati subito sui quiz relativi a quell’argomento. Questo metodo rafforza la memorizzazione e ti fa capire immediatamente dove hai delle lacune. Per le prove preselettive con banca dati pubblicata, il peso dei quiz sale all’80-90% della preparazione. Per le prove scritte, il rapporto si inverte: 70% studio teorico, 30% esercitazioni.

Quali sono le materie comuni a tutti i concorsi pubblici?

Le materie che ritornano più frequentemente nei concorsi pubblici italiani sono: diritto amministrativo (presente in circa l’85% dei bandi), diritto costituzionale (80%), ordinamento degli enti locali per i concorsi comunali e provinciali, logica e ragionamento per le prove preselettive, e informatica, ormai inserita in quasi tutti i programmi d’esame. A queste si aggiungono la lingua inglese e, per i profili amministrativi, la contabilità pubblica. Il bando indica sempre l’elenco completo delle materie: leggilo con attenzione prima di iniziare a studiare.

Come funziona la prova preselettiva di un concorso?

La prova preselettiva è un test a quiz che viene attivato quando il numero dei candidati supera una soglia stabilita dal bando (di solito 3 o 4 volte i posti disponibili). Si svolge tipicamente al computer, con 30-60 domande a risposta multipla da completare in 30-60 minuti. Le materie variano: possono includere logica, cultura generale e materie specifiche del profilo. In alcuni concorsi l’ente pubblica in anticipo la banca dati da cui verranno estratte le domande: in quel caso, esercitarsi sistematicamente sulla banca dati con il simulatore quiz è la strategia più efficace. Il punteggio della preselettiva di solito non fa media con le prove successive, serve solo a determinare chi accede alle fasi seguenti.

Quante ore al giorno bisogna studiare per vincere un concorso?

Non esiste un numero magico, ma la costanza batte l’intensità. Per chi lavora, 2-3 ore al giorno distribuite tra studio attivo e quiz sono un obiettivo realistico e sostenibile. Per chi può dedicarsi a tempo pieno, 4-6 ore al giorno di studio efficace (con pause regolari) sono più che sufficienti. L’errore più comune è studiare 10 ore al giorno la prima settimana e poi abbandonare. Piuttosto, pianifica sessioni più brevi ma costanti, alternando teoria (manuali, video lezioni) e pratica (quiz, simulazioni a tempo). Ricorda: la qualità dello studio conta più della quantità.

Qual è la differenza tra preparazione per concorsi di categoria C e categoria D?

I concorsi di categoria C richiedono il diploma e vertono su materie di base (diritto amministrativo, costituzionale, ordinamento enti locali) con prove spesso a quiz. La preparazione richiede mediamente 2-4 mesi. I concorsi di categoria D richiedono la laurea e prevedono materie più approfondite, prove scritte argomentative e prove orali più articolate. La preparazione richiede 4-8 mesi e un livello di approfondimento maggiore, spesso con l’ausilio di manuali universitari oltre ai testi specifici per concorsi.

✅ La tua checklist di preparazione

Spunta ogni voce quando l’hai completata:

💡 La preparazione è un percorso: ogni voce spuntata è un passo verso il tuo obiettivo!

Studiare per un concorso pubblico è un impegno serio che richiede disciplina, metodo e una forte motivazione. Non esistono scorciatoie magiche, ma una preparazione ben pianificata e condotta con intelligenza aumenta esponenzialmente le tue probabilità di successo. Con costanza e determinazione, puoi trasformare la sfida del concorso pubblico nella tua prossima grande opportunità professionale. In bocca al lupo!

Quanto tempo serve per preparare un concorso pubblico?

Dipende dalla complessità del concorso e dal tuo livello di partenza. Per un concorso di categoria C (diplomati) negli enti locali, una preparazione seria richiede in media 2-4 mesi di studio costante. Per concorsi di categoria D (laureati) o per profili dirigenziali, i tempi si allungano a 4-8 mesi. Se il concorso prevede una banca dati pubblicata, concentrati prima sulla banca dati usando il Simulatore Quiz, poi consolida con lo studio teorico. Il fattore chiave non è tanto il tempo totale quanto la costanza: meglio 2 ore al giorno per 3 mesi che 8 ore al giorno per 3 settimane.

Si può studiare per un concorso pubblico mentre si lavora?

Assolutamente sì, e la maggior parte dei candidati vincitori lo fa. La chiave è organizzare il tempo in modo strategico: dedica 1-2 ore al mattino presto o alla sera, sfrutta i tempi morti (tragitto casa-lavoro, pause pranzo) per ripassare con il simulatore quiz dal cellulare, e riserva sessioni più lunghe nel weekend per lo studio teorico approfondito. I corsi online di Academy sono pensati proprio per chi lavora: video lezioni brevi, disponibili 24/7, con slide scaricabili per lo studio offline.

Meglio studiare sui libri o esercitarsi con i quiz?

La risposta è entrambi, usati in modo complementare. I manuali ti danno la base teorica e una comprensione organica delle materie; i quiz ti allenano alla velocità e al formato delle prove reali. L’approccio più efficace è il cosiddetto “ciclo studio-pratica”: studia un argomento sul manuale, poi esercitati subito sui quiz relativi. Per le prove preselettive con banca dati pubblicata, il peso dei quiz sale all’80-90% della preparazione. Per le prove scritte, il rapporto si inverte: 70% studio teorico, 30% esercitazioni.

Quali sono le materie comuni a tutti i concorsi pubblici?

Le materie più frequenti sono: diritto amministrativo (presente in circa l’85% dei bandi), diritto costituzionale (80%), ordinamento degli enti locali per i concorsi comunali e provinciali, logica e ragionamento per le prove preselettive, e informatica, ormai inserita in quasi tutti i programmi d’esame. A queste si aggiungono la lingua inglese e, per i profili amministrativi, la contabilità pubblica. Il bando indica sempre l’elenco completo: leggilo con attenzione prima di iniziare a studiare.

Come funziona la prova preselettiva di un concorso?

La prova preselettiva è un test a quiz attivato quando i candidati superano una soglia stabilita dal bando (di solito 3-4 volte i posti disponibili). Si svolge tipicamente al computer, con 30-60 domande a risposta multipla in 30-60 minuti. Le materie variano: possono includere logica, cultura generale e materie specifiche del profilo. In alcuni concorsi l’ente pubblica in anticipo la banca dati da cui verranno estratte le domande: in quel caso, esercitarsi sistematicamente con il simulatore quiz è la strategia più efficace. Il punteggio della preselettiva di solito non fa media con le prove successive.

Quante ore al giorno bisogna studiare per vincere un concorso?

Non esiste un numero magico, ma la costanza batte l’intensità. Per chi lavora, 2-3 ore al giorno distribuite tra studio attivo e quiz sono un obiettivo realistico e sostenibile. Per chi può dedicarsi a tempo pieno, 4-6 ore al giorno di studio efficace (con pause regolari) sono più che sufficienti. L’errore più comune è studiare 10 ore la prima settimana e poi abbandonare. Pianifica sessioni brevi ma costanti, alternando teoria (manuali, video lezioni) e pratica (quiz, simulazioni a tempo). La qualità dello studio conta più della quantità.

Qual è la differenza tra preparazione per concorsi di categoria C e categoria D?

I concorsi di categoria C richiedono il diploma e vertono su materie di base (diritto amministrativo, costituzionale, ordinamento enti locali) con prove spesso a quiz. La preparazione richiede mediamente 2-4 mesi. I concorsi di categoria D richiedono la laurea e prevedono materie più approfondite, prove scritte argomentative e prove orali più articolate. La preparazione richiede 4-8 mesi e un livello di approfondimento maggiore, spesso con l’ausilio di manuali universitari oltre ai testi specifici per concorsi.

13 Commenti

  1. Ho la laurea vecchio ordinamento in giurisprudenza vorrei cominciare a prepararmi per i prossimi concorsi che richiederanno la mia laurea potreste indicarmi le materie che vengono solitamente richieste? Inoltre a tal fine mi consigliate di iniziare con i corsi Academy e relativi quiz o di acquistare anche qlche manuale collegato ai corsi. Grazie

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