Quale provincia scegliere per le graduatorie GPS 2026? Ecco dove conviene fare domanda

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Tempo di lettura stimato: 15 minuti

Quale provincia scegliere per le GPS 2026 - Guida completa alla scelta della provincia per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze

Guida strategica alla scelta della provincia per le GPS 2026/2028: analisi province, punteggi, supplenze e consigli pratici per massimizzare le possibilità di nomina

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/2028 sono ufficialmente aperte: l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha stabilito che le domande possono essere presentate dal 23 febbraio 2026 alle ore 12:00 fino al 16 marzo 2026 alle ore 23:59. Tra le decisioni più importanti che ogni aspirante docente deve affrontare c’è proprio la scelta della provincia: una decisione strategica che può fare la differenza tra ottenere una supplenza e restare in attesa.

Ma allora, quale provincia scegliere per le GPS 2026? Dove conviene fare domanda per aumentare le chance di essere chiamati? La risposta dipende da diversi fattori: il numero di cattedre disponibili, i punteggi medi degli iscritti, la tua classe di concorso, la differenza tra supplenze annuali e brevi, e il tasso di mobilità e rinunce di ciascun territorio. Non esiste una risposta universale, ma con un’analisi attenta è possibile individuare la provincia più adatta al tuo profilo.

In questa guida analizzeremo nel dettaglio tutti i fattori da considerare per scegliere la provincia giusta, con un confronto Nord vs Sud, focus sulle regioni più strategiche, micro-analisi per classe di concorso e uno strumento interattivo per orientarti nella scelta. Scoprirai anche gli errori più comuni da evitare e quando ha senso cambiare provincia rispetto al biennio precedente.

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Quale provincia scegliere per le GPS 2026? Dove conviene fare domanda

🎯 Come scegliere la provincia per le GPS 2026

La scelta della provincia è una delle decisioni più impattanti per chi si iscrive alle GPS. Non è una semplice formalità: incide direttamente sulla probabilità di ottenere una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche. Per prendere una decisione informata, è fondamentale analizzare quattro fattori chiave.

1. Numero di cattedre disponibili

Il primo elemento da valutare è la disponibilità di posti in ciascuna provincia. Le province con più posti vacanti — cioè quelle dove l’organico di diritto non copre la domanda — offrono maggiori opportunità di supplenza. Nelle province del Nord Italia, storicamente si registra una maggiore carenza di docenti, soprattutto su sostegno e materie STEM (matematica, scienze, tecnologia, informatica). Province come Milano, Torino, Brescia e Bergamo presentano ogni anno migliaia di posti vacanti che non vengono coperti dalle GAE.

Al contrario, nelle province del Sud — pur avendo un maggior numero di aspiranti — i posti disponibili per le supplenze da GPS sono spesso inferiori, perché le GAE sono ancora molto popolate e l’organico di fatto è più aderente a quello di diritto.

2. Punteggi medi di inserimento

Non basta che una provincia abbia molti posti: bisogna anche valutare quanto è competitiva. I punteggi medi degli iscritti variano enormemente da provincia a provincia e da classe di concorso a classe di concorso.

📊 Indicazione generale sui punteggi:
  • Punteggio sotto i 50 punti: nelle province del Sud molto richieste (es. Napoli, Roma, Palermo) è difficile ottenere supplenze annuali, soprattutto su classi di concorso sature come A022 (Italiano, Storia, Geografia).
  • Punteggio tra 60 e 70 punti: al Nord le possibilità aumentano considerevolmente, in particolare su sostegno e classi STEM.
  • Punteggio sopra 80 punti: si hanno buone chance ovunque, ma il vantaggio è massimizzato in province meno competitive.
⚠️ Errore comune: Molti candidati scelgono la provincia vicina a casa senza valutare la saturazione. Se sei iscritto in una provincia molto competitiva con un punteggio medio-basso, le tue possibilità di nomina possono ridursi drasticamente, anche se i posti sono numerosi.

3. Disponibilità di supplenze brevi vs annuali

C’è una differenza sostanziale tra entrare e restare. Alcune province offrono molte supplenze brevi (coperture temporanee per malattia, maternità, aspettativa), ma poche supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche (al 30 giugno o al 31 agosto). Le supplenze brevi sono attribuite dalle graduatorie di istituto, mentre quelle annuali derivano dallo scorrimento delle GPS.

Se il tuo obiettivo è una supplenza lunga che ti dia continuità lavorativa e punti di servizio significativi, è importante privilegiare province con alta incidenza di posti vacanti fino al 30 giugno o al 31 agosto, piuttosto che province con molte chiamate brevi.

4. Mobilità e rinunce

Un fattore spesso sottovalutato è il tasso di turnover di ciascuna provincia. Province con alta mobilità — dove molti docenti chiedono trasferimento verso il Sud o rinunciano alle supplenze — offrono nuove opportunità anche dopo le nomine iniziali. È il cosiddetto “effetto trasferimenti”: le province del Nord, ad esempio, vedono molti docenti di ruolo chiedere il riavvicinamento alla regione d’origine, liberando posti che vengono poi coperti tramite GPS.

💡 Lo sapevi? L’Ordinanza GPS 2026 consente l’iscrizione in una sola provincia (art. 7, comma 1). Pertanto la scelta va ponderata attentamente: una volta presentata la domanda, non sarà possibile cambiare provincia fino al prossimo aggiornamento biennale.

📊 Province dove è più facile ottenere supplenze GPS 2026

Non esiste una classifica definitiva delle “migliori province”, perché il contesto cambia in base alla classe di concorso, al punteggio e alla fascia di inserimento. Tuttavia, è possibile tracciare un’analisi macro per macro-area geografica che ti aiuti a orientarti.

Nord Italia: più posti, meno concorrenza

Le province del Nord confermano anche per il 2026 la maggiore disponibilità di posti. La ragione è strutturale: il calo demografico è meno accentuato nelle grandi aree urbane del Nord grazie alla presenza di famiglie straniere, mentre molti docenti residenti al Sud non si spostano. Ecco le province più interessanti:

  • Milano e Monza-Brianza: altissima domanda di docenti su tutte le classi di concorso. Punteggi di ingresso generalmente più bassi per l’ampio numero di posti vacanti. Fortissima richiesta su sostegno in tutti i gradi.
  • Bergamo e Brescia: tra le province con il più alto rapporto posti/iscritti in Lombardia. Ottime chance anche con punteggi medi (60-70 punti), soprattutto per infanzia e primaria.
  • Torino: seconda area metropolitana del Nord, con carenza cronica su sostegno, STEM e ITP. La mobilità in uscita è elevata.
  • Verona, Vicenza, Padova (Veneto): il Veneto presenta una domanda di docenti costantemente superiore all’offerta, con punteggi di ingresso mediamente inferiori rispetto alle corrispondenti province del Centro-Sud.
  • Bologna, Modena, Reggio Emilia (Emilia Romagna): ottima combinazione di posti disponibili e qualità della vita. Bologna in particolare offre molte supplenze annuali su sostegno primaria e secondaria.

Centro Italia: il caso Lazio

Roma è un caso particolare: è la provincia con il maggior numero di iscritti GPS d’Italia, il che la rende estremamente competitiva nonostante l’alto numero di posti. I punteggi medi sono tra i più alti del Paese. Meglio valutare province limitrofe come Viterbo, Rieti, Frosinone, meno sature e con buone opportunità, specialmente su sostegno. Le province toscane (Firenze, Prato, Pistoia) e umbre offrono un buon compromesso tra posti disponibili e livello di competizione.

Sud Italia e Isole: alta concorrenza, meno posti

Nel Meridione il quadro è generalmente più complesso. Province come Napoli, Caserta, Palermo, Catania, Bari registrano un numero molto elevato di iscritti a fronte di un numero inferiore di posti vacanti. I punteggi medi sono significativamente più alti — spesso superiori a 80 punti per ottenere una supplenza annuale — rendendo la competizione molto intensa.

Ci sono tuttavia eccezioni importanti: Campania e Sicilia presentano forte richiesta su sostegno, dove la carenza di specializzati apre opportunità anche per la seconda fascia GPS. Province meno popolose come Enna, Crotone, Isernia possono offrire nicchie interessanti per chi ha punteggi medio-alti.

Micro-analisi per classe di concorso

🔍 Classi di concorso: dove conviene di più?
  • Sostegno (tutti i gradi): al Nord è molto favorevole, con carenza cronica di specializzati. Milano, Torino, Brescia e Bologna sono tra le più ricettive. Anche la seconda fascia GPS viene spesso esaurita.
  • A022 (Italiano, Storia, Geografia): classe molto competitiva al Sud (punteggi medi oltre 90). Al Nord i punteggi medi sono più bassi e le possibilità aumentano significativamente.
  • A028 (Matematica e Scienze): carenza in tutta Italia, ma al Nord le chance sono decisamente superiori. Con 50-60 punti si può ottenere una supplenza annuale.
  • ITP (classi B): varia molto per provincia. Le aree con forte presenza di istituti tecnici e professionali (es. Veneto, Lombardia, Emilia Romagna) offrono più opportunità.
  • Infanzia e Primaria: i dati dell’Allegato C1 dell’Ordinanza mostrano una preponderanza femminile (oltre il 95% in quasi tutte le province). Al Nord si registra la maggiore carenza, con buone opportunità anche a punteggi medio-bassi.

🧭 Meglio scegliere Nord o Sud per le GPS?

Questo è il dilemma che ogni candidato affronta. Non esiste una risposta universale, ma un’analisi comparativa dei vantaggi e svantaggi di ciascuna macro-area ti aiuterà a decidere in modo consapevole.

Fattore 🔵 Nord 🔴 Sud
Posti disponibili Più numerosi, specie su sostegno e STEM Meno numerosi, GAE ancora popolate
Punteggi medi di ingresso Generalmente più bassi (50-70 punti sufficienti) Generalmente più alti (80+ per supplenze annuali)
Mobilità docenti Alta: molti docenti chiedono trasferimento al Sud, liberando posti Bassa: poca mobilità in uscita, più stagnazione
Concorrenza Minore: rapporto iscritti/posti più favorevole Maggiore: molti iscritti per pochi posti
Tipologia supplenze Più supplenze annuali e al 30 giugno Più supplenze brevi e temporanee
Costo della vita Più alto (affitto, trasporti) Più basso
Vicinanza a casa Solo per residenti al Nord Vantaggio per residenti al Sud
⚖️ Il vero calcolo: Se vivi al Sud e hai un punteggio medio (60-70 punti), iscriverti in una provincia del Nord può triplicare le tue possibilità di ottenere una supplenza annuale. Tuttavia, devi considerare i costi di trasferimento, alloggio e la distanza da casa. Il consiglio è: fai i conti reali. Una supplenza annuale al Nord può valere economicamente — e in termini di punteggio di servizio — molto più di restare in attesa al Sud.

Un dato significativo emerge dall’Allegato B1 dell’Ordinanza: la percentuale di riservatari L.68/99 (categorie protette) varia sensibilmente per provincia. Nelle province del Sud la percentuale è mediamente più alta (es. Agrigento 14% su infanzia comune, Benevento quasi 11%), mentre al Nord raramente supera il 2-3%. Questo influisce sulla posizione effettiva in graduatoria.

🔄 Conviene cambiare provincia alle GPS 2026?

Se eri già iscritto alle GPS nel biennio 2024/2025-2025/2026, la domanda è legittima: ha senso cambiare provincia per il nuovo biennio? L’Ordinanza prevede espressamente la possibilità di trasferimento, ma ci sono pro e contro da valutare attentamente.

Quando ha senso cambiare

  • Non hai mai ricevuto una convocazione nella provincia attuale: è un segnale chiaro che il tuo rapporto punteggio/concorrenza non è favorevole.
  • Hai aumentato il punteggio in modo significativo (nuovi titoli, servizio, certificazioni) e vuoi sfruttarlo in una provincia meno competitiva.
  • Vuoi fare un’esperienza lavorativa e sei disposto a spostarti: il Nord offre oggettivamente più opportunità.
  • La tua classe di concorso è satura nella provincia attuale: ad esempio, A022 in province del Sud con punteggi medi sopra 90.

Quando è rischioso cambiare

  • Hai un buon posizionamento nella graduatoria attuale e hai già ricevuto supplenze: il cambio azzera il vantaggio acquisito localmente.
  • Cambi verso una provincia che non conosci senza aver analizzato i dati: potresti trovarti in una situazione peggiore.
  • Hai vincoli familiari o logistici che rendono difficile lo spostamento: la supplenza deve essere sostenibile nella vita quotidiana.
⚠️ Errore frequente: Cambiare provincia “a sensazione” o seguendo il consiglio generico di “andare al Nord” senza analizzare la propria classe di concorso. Un docente di A022 con 65 punti che si sposta da Napoli a Milano avrà sicuramente più opportunità. Ma un docente di A060 (Tecnologia nella scuola media) potrebbe trovare situazioni simili ovunque. La scelta va fatta per classe di concorso, non per macro-area.
⚠️ Attenzione alla scadenza! Ricorda che chi era inserito nel biennio 2024/2026 e non presenta domanda di aggiornamento, trasferimento o permanenza viene escluso dalle GPS per l’intero periodo di vigenza (art. 3, comma 3 dell’Ordinanza). Non è possibile “restare” senza fare nulla: devi attivamente confermare la tua permanenza o la tua volontà di trasferimento.

🛠️ Come capire qual è la provincia migliore per te

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📅 Come e Quando Presentare Domanda GPS 2026

L’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 disciplina il rinnovo e l’aggiornamento delle GPS per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, tramite la piattaforma InPA (raggiungibile anche dal sito del MIM alla sezione “Graduatorie provinciali di supplenza”).

⏰ Scadenza: dalle ore 12:00 del 23 febbraio 2026 alle ore 23:59 del 16 marzo 2026.

Per accedere alla compilazione dell’istanza è necessario disporre di SPID o CIE ed essere abilitati al servizio “Istanze on line”.

📌 Informazioni chiave dall’Ordinanza:
  • La domanda va presentata per una sola provincia (art. 7, comma 1).
  • Chi era già inserito nel biennio 2024/2026 e non presenta domanda viene escluso per l’intero biennio (art. 3, comma 3).
  • È possibile essere inseriti con riserva nella prima fascia se si consegue l’abilitazione o la specializzazione entro il 30 giugno 2026.
  • Le dichiarazioni di avvenuto conseguimento del titolo potranno essere presentate dal 15 giugno al 2 luglio 2026.
  • Le GPS sono distinte in I e II fascia per posto comune, sostegno e personale educativo.
🔐

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✅ Conclusioni: scegliere la provincia GPS 2026 in modo strategico

La scelta della provincia per le GPS 2026/2028 è una decisione strategica che va ben oltre la vicinanza geografica. I dati parlano chiaro: le province del Nord Italia — in particolare Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna — offrono le migliori opportunità in termini di posti vacanti, punteggi di ingresso più accessibili e supplenze annuali. Tuttavia, ogni candidato ha una situazione unica che dipende dalla classe di concorso, dal punteggio, dalla fascia di inserimento e dai vincoli personali.

Il consiglio è di non scegliere “a sentimento” ma di analizzare i dati: usa il nostro Simulatore GPS per avere una stima della tua posizione e ricorda che la domanda va presentata entro il 16 marzo 2026.

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