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È arrivata una nuova opportunità per chi aspira a lavorare nella Pubblica Amministrazione: l’apprendistato. Questa recente iniziativa, introdotta dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, apre le porte della PA ai giovani laureati.
Questo percorso non solo arricchisce il panorama lavorativo italiano, ma segna anche un passo fondamentale verso un futuro più innovativo e digitalizzato per le istituzioni pubbliche.
Prima di mostrarti le caratteristiche, i requisiti e le prove per accedere all’Apprendistato PA, ci preme ricordarti che per restare aggiornato sui Principali Concorsi 2024 basta attivare le relative notifiche via Telegram.
Se l’Apprendistato Pubblica Amministrazione non ti interessa, puoi sempre dare un’occhiata agli altri concorsi in arrivo o a i tutti Concorsi Pubblici.
Indice
Procedura di accesso all’Apprendistato PA: cosa sapere
Maggiori dettagli
La procedura per l’accesso all’apprendistato nella Pubblica Amministrazione consiste in veri e propri concorsi pubblici, destinati a giovani laureati, finalizzati all’assunzione con contratto a termine della durata massima di 36 mesi.
Le amministrazioni possono ricorrere a questa procedura per assumere personale fino al 31 Dicembre 2026.
No, le procedure saranno varie e saranno gestite dagli enti o dalle amministrazioni che intendono assumere giovani laureati.
La nuova normativa permette alle amministrazioni di reclutare laureati tramite apprendistato fino al 10% delle loro capacità assunzionali, percentuale che sale al 20% per Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane.
Il contratto, con una durata massima di 36 mesi, prevede l’inserimento nell’area dei funzionari, con una prospettiva di assunzione a tempo indeterminato al termine, subordinata ad una valutazione positiva del servizio prestato.
Requisiti di partecipazione
Come scritto in precedenza, l’Apprendistato PA è destinato a giovani laureati o studenti che
abbiano concluso gli esami previsti dal piano di studi.
Sì, l’età per accedere all’Apprendistato non può essere superiore ai 24 anni.
I requisiti specifici di partecipazione sono definiti da appositi avvisi pubblicati dalle singole amministrazioni che ricorrono al concorso per l’Apprendistato.
Tra i principali requisiti e criteri di valutazione, ci sono:
– età;
– voto di laurea;
– regolarità del percorso di studi;
– eventuali esperienze professionali;
– competenze in materia di organizzazione e gestione della pubblica amministrazione acquisite durante gli studi.
Come vengono articolate tali procedure
Come stabilito dal decreto attuativo, i concorsi di accesso all’Apprendistato PA prevedono:
– prova scritta;
– prova orale.
La prova scritta può consistere nella redazione di uno o più elaborati sintetici e in questionari a risposta multipla.
Le materie della prova, invece, devono essere sempre indicate nell’avviso specifico pubblicato dall’amministrazione che ha bandito il concorso.
La prova orale è volta ad accertare il possesso dell’insieme delle conoscenze e delle capacità logico-tecniche, comportamentali e attitudinali, nonché la conoscenza di almeno una lingua straniera.
Nelle selezioni per l’apprendistato nella Pubblica Amministrazione, vengono valutati diversi aspetti del profilo accademico e professionale dei candidati:
1. Titoli Accademici e Media dei Voti: vengono considerati i titoli accademici del candidato, inclusa la media ponderata dei voti degli esami e eventuali specializzazioni post-laurea. Si valutano anche esperienze professionali documentate.
2. Selezione dei Titoli e Materie: le amministrazioni definiscono i titoli e le materie valutabili per le prove d’esame. Questa selezione si basa sulla rilevanza e attinenza con il profilo professionale offerto, valorizzando il merito accademico e professionale, l’età, la regolarità del percorso di studi e il voto di laurea.
3. Criteri Specifici di Valutazione: vengono valutati l’attinenza della tesi di laurea e degli elaborati post-lauream con il profilo professionale, la rilevanza e la pertinenza delle esperienze professionali rispetto al profilo richiesto e le competenze specifiche acquisite durante gli studi, in particolare quelle relative all’organizzazione e gestione della pubblica amministrazione.
4. Identificazione dei Titoli Valutabili: ogni amministrazione identifica i titoli accademici e le esperienze professionali da valutare, tenendo conto delle caratteristiche dei candidati a cui si rivolge il programma.
5. Valutazione della Media Ponderata dei Voti: viene stabilito un numero minimo di cinque esami rilevanti, con un valore crescente in relazione al raggiungimento del voto massimo.
Inoltre, le amministrazioni possono limitare il numero massimo di titoli che ogni candidato può presentare, per agevolare il processo di valutazione. I titoli possono influenzare il punteggio finale, ma non possono superare il terzo del totale.
Come partecipare
Per poter inoltrare la domanda di partecipazione ai Concorsi per l’Apprendistato nella Pubblica Amministrazione, è necessario attendere l’uscita dei bandi (pubblicati su base territoriale) sul portale reclutamento inPA.
Per maggiori informazioni, ti invitiamo a leggere il Decreto Ministeriale del 26 Dicembre 2023, che stabilisce i criteri e le procedure dei Concorsi per l’Apprendistato PA.
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