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Il Ministero della Cultura apre le selezioni per 20 allievi restauratori: un’opportunità unica per formarsi alla Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro.
Il Concorso Scuola di Restauro Beni Culturali 2026/2027 è ufficialmente aperto: l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR) del Ministero della Cultura ha pubblicato il bando per l’ammissione al 77° Corso di diploma quinquennale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. Il bando è apparso nella Gazzetta Ufficiale il 9 giugno 2026 e le domande si chiudono il 9 luglio 2026.
Sono disponibili 20 posti complessivi, distribuiti su tre Percorsi Formativi Professionalizzanti (PFP) e due sedi — Roma e Matera. Al termine del percorso quinquennale, articolato in 300 crediti formativi, viene rilasciato un diploma equiparato alla Laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LMR/02), abilitante alla professione di “Restauratore di beni culturali”. Il requisito minimo di accesso è il diploma di istruzione secondaria superiore quinquennale (o quadriennale con anno integrativo).
In questo articolo trovi tutto ciò che devi sapere per partecipare: i posti disponibili per sede e percorso, i requisiti soggettivi, le tre prove d’esame con le relative soglie di ammissione, le modalità di invio della domanda e i consigli per prepararti al meglio con gli strumenti di Concorsando.it.
Concorso Scuola di Restauro Beni Culturali 2026/2027: 20 posti ICR
📋 Dettagli del Concorso
Il concorso è bandito dall’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), istituto del Ministero della Cultura con sede principale a Roma (Via di S. Michele 25) e sede distaccata a Matera (Via L. La Vista 5). Si tratta di una selezione pubblica per esami finalizzata all’ammissione al 77° Corso della Scuola di Alta Formazione e Studio (SAF), con avvio nell’Anno Accademico 2026/2027.
Posti Disponibili per Percorso e Sede
I 20 posti sono ripartiti su tre Percorsi Formativi Professionalizzanti (PFP):
- PFP 1 – Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura: 10 posti presso la sede di Matera
- PFP 2 – Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile; manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee; manufatti e materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti: 5 posti presso la sede di Roma
- PFP 4 – Materiali e manufatti ceramici, vitrei e organici; materiali e manufatti in metallo e leghe: 5 posti presso la sede di Roma
Nota: In sede di domanda è obbligatorio indicare l’ordine di preferenza tra tutti e tre i PFP, senza esclusione alcuna. L’assegnazione al percorso avverrà seguendo la prima preferenza sino a esaurimento dei posti, poi la seconda.
Titolo Rilasciato
Il corso è quinquennale a ciclo unico, articolato in 300 crediti formativi. Al superamento dell’esame finale viene conferito un diploma equiparato alla Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali – LMR/02, abilitante alla professione di “Restauratore di beni culturali” ai sensi dell’art. 29, comma 9, del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. La formazione è prevalentemente di tipo laboratoriale: si svolge nei laboratori interni dell’Istituto, in altre istituzioni, in tirocini esterni e in cantieri di lavoro.
Tassa di Partecipazione
Per sostenere la prima prova è richiesto il versamento di € 35,00 tramite PagoPA contestualmente alla compilazione della domanda online. I candidati ammessi alla seconda prova dovranno versare ulteriori € 35,00 tramite bonifico bancario sul conto corrente dell’ICR (IBAN IT66O0503403265000000005963, intestato a Istituto Centrale per il Restauro), con causale specifica indicata nel bando, ed esibire la ricevuta il giorno stesso della prova.
📝 Requisiti di Partecipazione
Per essere ammessi al Concorso Scuola di Restauro Beni Culturali 2026/2027 è necessario possedere, alla data di scadenza del bando, i seguenti requisiti:
- Diploma di istruzione secondaria superiore quinquennale, oppure quadriennale con anno integrativo. È consentita l’iscrizione con riserva per i candidati che conseguano il diploma prima della data di inizio della prova grafica.
- Cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione Europea. Sono ammessi anche cittadini di Paesi extracomunitari, purché dimostrino il possesso di un titolo di studio equipollente e la conoscenza della lingua italiana.
- Idoneità fisica alle attività laboratoriali, ai tirocini esterni e ai cantieri di lavoro previsti dal PFP scelto.
- Assenza di condanne penali passate in giudicato e di procedimenti penali in corso, né misure di sicurezza o di prevenzione a proprio carico. Chi ha precedenti deve dichiararli nella domanda.
I candidati con disabilità hanno diritto a partecipare alla selezione preliminare e devono specificare in domanda l’ausilio necessario e l’eventuale richiesta di tempi aggiuntivi. Per i candidati con DSA (disturbi specifici di apprendimento) è prevista la documentazione da allegare secondo la L. 170/2010.
I candidati extracomunitari non residenti in Italia devono allegare alla domanda le attestazioni del titolo di studio rilasciate dall’autorità competente dello Stato estero, corredate di traduzione in italiano autenticata dall’autorità consolare italiana. È inoltre condizione indispensabile per l’ammissione al corso il possesso del permesso di soggiorno.
Titoli di preferenza: In caso di parità di punteggio complessivo, saranno valutate le idoneità conseguite in concorsi banditi dagli Istituti Formativi accreditati per l’insegnamento del restauro. Nessun altro titolo è valutabile. Per saperne di più consulta la guida ai titoli di preferenza nei concorsi pubblici.
🎯 Prove d’Esame
L’esame di ammissione si articola in tre prove successive, che si svolgono nell’ordine seguente. Per accedere a ciascuna prova è necessario superare la precedente con un punteggio minimo di 6/10.
1. Prova Grafica
Consiste nella trasposizione grafica in scala di un manufatto di interesse culturale — o parte di esso — raffigurato in una fotografia in bianco e nero fornita a ogni candidato. Il disegno deve essere eseguito a matita di grafite nera, con tratto lineare essenziale e modulato, nel rispetto delle proporzioni e con attenzione a forme, volumi, ombre e luci, senza uso del chiaroscuro. Sono ammessi griglie quadrettate e fogli millimetrati già in possesso del candidato; il foglio di esecuzione è fornito dall’ICR. La prova ha una durata di sei ore consecutive.
2. Test Attitudinale Pratico-Percettivo
La prova consiste nella riproduzione di campiture cromatiche su cartoncino mediante colori ad acquerello ed è identica per tutti e tre i PFP. La durata è di cinque ore consecutive. L’ICR mette a disposizione prove campione sul proprio sito web e sul canale YouTube ufficiale, consultabili prima dell’esame.
3. Prova Orale
Si svolge in lingua italiana anche per i candidati stranieri. I candidati devono dimostrare:
- Conoscenza di base della storia dell’arte e dell’architettura (antica, medievale, moderna, contemporanea);
- Conoscenza di base dei materiali e delle tecniche della produzione artistica relativi ai PFP messi a bando;
- Conoscenza di base delle scienze della natura (chimica, biologia, scienza della terra, fisica) e degli strumenti informatici più diffusi;
- Conoscenza di base della lingua inglese, attraverso la lettura e la traduzione di un brano storico-artistico e/o tecnico-scientifico.
I candidati in possesso di certificazione CEFR di livello B1 o superiore sono esonerati dalla prova di inglese. I candidati stranieri sostengono in aggiunta una prova di conversazione in lingua italiana.
Graduatoria: La commissione stila la graduatoria sommando i punteggi delle tre prove. In caso di parità prevale il candidato con titoli di preferenza; in caso di ulteriore parità, il candidato di età inferiore.
Pubblicazione Date e Convocazioni
Entro il quindicesimo giorno successivo alla scadenza del bando, l’ICR pubblica sul proprio sito istituzionale le date e i luoghi delle prove, l’elenco degli ammessi alla prima prova e la bibliografia di riferimento per la prova orale. Per le prove successive gli ammessi sono convocati tramite avvisi sul sito web dell’ICR, senza comunicazione individuale.
📅 Come e Quando Presentare Domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma del Ministero della Cultura all’indirizzo servizi.cultura.gov.it. L’accesso alla piattaforma è consentito unicamente tramite SPID o CIE. In alternativa è consultabile il portale InPA.
⏰ Scadenza: 9 luglio 2026 (30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 9 giugno 2026)
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Bando: Scarica il PDF del bando
Pagina ufficiale: Sito dell’ente
⚠️ Importante: Le informazioni contenute in questo articolo hanno valore divulgativo. Fai sempre riferimento al bando ufficiale per ogni dettaglio vincolante.
🚀 Risorse per la Preparazione
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✅ Conclusioni
Il Concorso Scuola di Restauro Beni Culturali 2026/2027 rappresenta una delle opportunità formative più prestigiose nel panorama italiano per chi vuole diventare restauratore di beni culturali. Con 20 posti su tre percorsi specialistici e due sedi operative, il 77° Corso ICR offre una preparazione di alto profilo — equiparata a una laurea magistrale — che apre le porte a una professione regolamentata e di grande valore culturale e sociale.
La selezione è articolata e richiede competenze grafiche, cromatiche e teoriche ben consolidate: vale la pena prepararsi per tempo, soprattutto per la prova orale che spazia dalla storia dell’arte alle scienze naturali, con anche una componente di lingua inglese. La scadenza del 9 luglio 2026 è ravvicinata: non aspettare l’ultimo momento per completare la domanda online e versare la tassa di iscrizione.
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