Concorso Addetti Ufficio del Processo Ministero della Giustizia – 16.500 posti in arrivo

Scopri i requisiti e le modalità di svolgimento del concorso

Concorso Addetti Ufficio del Processo Ministero della Giustizia

Tra i prossimi Concorsi Ministero della Giustizia troviamo il nuovo Concorso Addetti Ufficio del Processo, con 16.500 posti in arrivo per laureati.

Concorso Addetti Ufficio del Processo Ministero della Giustizia – Tutti i dettagli

A cosa è dovuto il nuovo Concorso Addetti Ufficio del Processo?

Il nuovo concorso è stato annunciato come parte dell’attuazione del Recovery Plan: le nuove assunzioni successive alla procedura concorsuale dovranno essere ultimate entro la fine del 2021, dato che l’Ufficio per il Processo dovrà essere pienamente operativo a partire dal 2022.

Cos’è l’ufficio del processo?

L’Ufficio per il processo è un organismo interno al Ministero della Giustizia che svolge funzioni giudiziarie e giudicanti.

Di cosa si occuperanno gli addetti all’ufficio del processo?

Le figure da assumere saranno impiegate per collaborare in tutte le attività collaterali al giudicare (ricerca, studio, monitoraggio, gestione del ruolo, preparazione di bozze di provvedimenti).

In particolare, gli addetti all’ufficio del processo avranno il compito di:
– collaborare allo studio della controversia e della giurisprudenza;
– predisporre le bozze di provvedimenti;
– collaborare alla raccolta della prova dichiarativa nel processo civile.

Quanto guadagna un addetto all’Ufficio del Processo?

Gli addetti all’Ufficio per il Processo sono equiparati ai profili di Area III posizione economica F1, quindi percepiscono uno stipendio di circa 1700€/mese lordi.

Quali saranno le sedi di lavoro?

Gli addetti all’Ufficio per il Processo neoassunti saranno distribuiti presso le sedi di Uffici Giudiziari dove maggiormente si addensa l’arretrato attuale.

In particolare, in fase di domanda sarà possibile indicare l’ambito territoriale di preferenza, scegliendo tra i seguenti:
– Nord-Ovest RTS Milano Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia;
– Nord-Est RTS Venezia Veneto, Friuli Venezia Giulia, TAA;
– Centro-Nord RTS Bologna Emilia Romagna, Toscana e Marche;
– Centro-Sardegna RTS Roma Lazio, Umbria, Sardegna;
– Sud-Ovest RTS Napoli Campania, Basilicata;
– Sud-Adriatica RTS Bari Puglia, Abruzzo, Molise;
– Sud-Sicilia RTS Palermo Sicilia, Calabria.

Quanti saranno i posti a disposizione?

I posti totali a disposizione saranno 16500, divisi in due scaglioni secondo le ultime novità del Ministero della Giustizia.

Come avverranno le assunzioni?

Come anticipato in precedenza, le procedure di reclutamento saranno avviate e concluse nel periodo 2021-2024, in due scaglioni.

In particolare, il primo bando è previsto a breve (nel periodo Luglio-Settembre 2021) ed un secondo bando sarà pubblicato a partire dal prossimo anno.

Cosa succede una volta terminato l’incarico?

Terminare l’incarico di Addetto all’Ufficio per il Processo comporta numerosi vantaggi, tra cui:
– costituisce titolo per l’accesso al concorso per magistrato ordinario;
– equivale ad un anno di tirocinio professionale per l’accesso alla professione di avvocato e di notaio;
– equivale ad un anno di frequenza dei corsi della scuola di specializzazione per le professioni legali, superando comunque le verifiche intermedie e le prove finali d’esame;
– costituisce titolo di preferenza per l’accesso alla magistratura onoraria;
– può attribuire punteggio aggiuntivo nei concorsi pubblici;
– può essere rilasciato un attestato di lodevole servizio.

I posti saranno a tempo determinato?

Sì, dato che la procedura fa parte dei progetti per il Recovery Plan, le assunzioni saranno a tempo determinato della durata massima di:
– 2 anni e 7 mesi per i candidati assunti nel primo scaglione;
– 2 anni per gli assunti del secondo scaglione.

Quali saranno i requisiti di partecipazione?

Come riportato nel PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il concorso sarà aperto ai laureati in:
– materie giuridiche;
– economia e commercio;
– scienze politiche.

Inoltre, potrebbero essere richiesti uno o più titoli necessari per la partecipazione, come avvenuto con il Concorso 2700 Cancellieri Esperti.

Infine, per maggiori informazioni su tutti i requisiti di partecipazione è necessario attendere l’uscita del bando.

Come sarà articolato il concorso?

Il concorso sarà svolto con modalità semplificate e su base distrettuale, come alcuni degli ultimi bandi del Ministero della Giustizia.

In particolare, dovrebbero essere previsti:
– valutazione titoli;
– prova scritta;
– graduatoria finale.

Quali saranno i titoli valutabili?

Al momento non ci sono informazioni precise sui titoli valutabili, che saranno comunque indicati nel bando ufficiale.

Tuttavia, tra i titoli utili per ottenere punteggi aggiuntivi potrebbero esserci:
– votazione relativa al titolo di studio richiesto per l’accesso;
– ulteriori titoli universitari (dottorato, master di I o II livello);
– abilitazioni professionali;
– aver svolto con esito positivo il tirocinio negli uffici giudiziari (Art. 73 DL 69/2013);
– servizio prestato presso le Sezioni specializzate.

Ci saranno titoli che non saranno valutati?

Sì, tra i titoli NON valutabili troviamo:
– servizio civile;
– anni di servizio generici nella Pubblica Amministrazione;
– master non universitari (erogati da enti privati).

Inoltre, è necessario attendere il bando per maggiori informazioni sull’eventuale valutazione della SSPL.

Quali saranno le materie della prova?

L’iter del Concorso sarà lo stesso del Concorso 2700 Cancellieri Esperti, con una prova scritta computer based che sarà sicuramente basata sulle materie attinenti alla professione di addetto all’Ufficio per il Processo, ovvero:
– diritto processuale civile;
– diritto processuale penale;
– servizi di cancelleria;
– diritto amministrativo.

Quando sarà pubblicato il bando?

Come anticipato in precedenza, nel PNRR è possibile leggere che “si prevede di completare le procedure relative alle assunzioni entro i primi mesi del 2022. Dal 2022 l’Ufficio del Processo diventa pienamente operativo negli Uffici giudiziari, secondo la distribuzione di risorse prevista, che tiene conto del carico di lavoro (arretrato patologico e pendenza) e della dotazione organica dei magistrati

In particolare, l’uscita del primo bando è attesa tra Luglio e Settembre 2021.

Come si inoltrerà la domanda?

Per istruzioni su come inoltrare la domanda è necessario attendere l’uscita del bando in Gazzetta Ufficiale.

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6 Commenti

  1. Sarebbe giusto che sia considerato tra i titoli anche il possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione forense ANCHE PER CHI NON È ISCRITTO ALL’ALBO PROFESSIONALE.
    Si tratta pur sempre di persone che hanno svolto la pratica e superato l’esame di abilitazione, ma hanno lavorato in ambiti diversi.
    Io,per esempio,che sono in possesso del titolo di avvocato,lavoro da oltre 30 anni in ambito assicurativo per la liquidazione dei sinistri; è un ambito che richiede una formazione giurisprudenziale e processuale pari a quelle di un avvocato che si occupa d’infortunistica.

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