Prova scritta unica nei concorsi pubblici: come funziona e quali bandi riguarda fino al 2026

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Prova scritta unica nei concorsi pubblici: guida al Decreto PA fino al 2026

Prova scritta unica nei bandi pubblici senza orale: regole, limiti ed eccezioni della semplificazione del Decreto PA 2023, con i concorsi attivi che la stanno già applicando fino al 31 dicembre 2026.

La prova scritta unica nei concorsi pubblici è una delle novità più rilevanti per chi sta cercando un impiego stabile nella Pubblica Amministrazione. Si tratta dell’opzione, riconosciuta alle amministrazioni dal Decreto PA 2023, di bandire selezioni con la sola prova scritta eliminando completamente la prova orale, una vera e propria semplificazione dei bandi senza orale pensata per accelerare le assunzioni.

La misura è stata introdotta dal cosiddetto Decreto PA 2023 (D.L. 44/2023, convertito nella Legge 74/2023) ed è valida fino al 31 dicembre 2026, in linea con le scadenze del PNRR. Una semplificazione importante, ma con regole, limiti ed eccezioni precise: la sola prova scritta nei bandi pubblici è prevista per i profili non apicali, mentre restano escluse dirigenti e profili apicali ad elevata specializzazione.

In questa guida ti spieghiamo come funziona e chi riguarda la prova scritta unica nei concorsi pubblici fino al 2026, cosa cambia concretamente per i candidati, quali sono i grandi concorsi attualmente attivi che hanno già scelto questa formula (dal RIPAM Unico Assistenti al RIPAM Unico Laureati, fino al Concorso INPS Assistenti Tecnici) e, soprattutto, come prepararti al meglio per superarla.

Prova scritta unica nei concorsi pubblici: come funziona e chi riguarda fino al 2026

📜 Prova scritta unica: la semplificazione dei bandi senza orale

Il Decreto-Legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito con modificazioni nella Legge 21 giugno 2023, n. 74, ha introdotto una serie di disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni. Tra queste, la modifica all’articolo 35-quater del D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico del Pubblico Impiego), con l’aggiunta del comma 3-bis.

La regola, in sostanza, è semplice: fino al 31 dicembre 2026, in deroga alle ordinarie procedure concorsuali, i bandi di concorso per i profili non apicali possono prevedere lo svolgimento della sola prova scritta, eliminando quindi la prova orale.

💡 Obiettivo della norma

La ratio è chiara: ridurre i tempi di reclutamento e accelerare le assunzioni nella PA, in particolare per rispettare le scadenze imposte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Una prova orale per migliaia di candidati può richiedere mesi di sessioni d’esame; eliminarla permette di concludere il concorso in tempi molto più rapidi.

Le caratteristiche principali della deroga

  • Durata limitata nel tempo: la possibilità è valida solo fino al 31 dicembre 2026.
  • Profili non apicali: si applica a funzionari, assistenti, istruttori e altre figure non dirigenziali.
  • Facoltà, non obbligo: l’amministrazione può scegliere se sfruttare la deroga o mantenere la prova orale.
  • Compatibile con la preselezione: resta possibile prevedere una prova preselettiva prima dello scritto.

⚠️ Sola prova scritta nei bandi pubblici: regole, limiti ed eccezioni

La possibilità di bandire concorsi con la sola prova scritta non è universale: ci sono alcuni limiti importanti da tenere a mente prima di pensare che ogni concorso pubblico oggi si concluda con un solo test.

1. Solo profili non apicali

La deroga si applica esclusivamente alle figure non dirigenziali e non apicali. Rientrano in questa categoria, ad esempio:

  • Assistenti amministrativi, economici, informatici e tecnici
  • Funzionari amministrativi, economici, tecnici e specializzati standard
  • Istruttori e collaboratori degli enti locali
  • Profili operativi e di supporto

2. Esclusioni totali

Sono completamente escluse dalla semplificazione le selezioni per:

  • Posizioni dirigenziali (qualsiasi area dirigenziale)
  • Profili apicali ad elevata specializzazione (ad esempio direttori, vicedirigenti con funzioni di vertice)

Per queste figure la prova orale resta obbligatoria, perché si ritiene necessaria una valutazione approfondita di competenze gestionali, capacità relazionali e visione strategica che difficilmente possono emergere da un solo test scritto.

3. Facoltà, non obbligo

Attenzione: anche per i profili non apicali, la prova unica non è automatica. Si tratta di una scelta discrezionale dell’amministrazione. L’ente pubblico può comunque decidere di inserire la prova orale nel bando se lo ritiene opportuno, ad esempio per profili che richiedono particolari capacità comunicative o relazionali.

Per questo motivo, prima di partecipare a un concorso, è sempre fondamentale leggere con attenzione il bando per capire esattamente quante e quali prove sono previste.

🎯 Prova scritta unica e addio all’orale: i concorsi attivi del Decreto PA

La norma non è rimasta sulla carta: molti grandi concorsi banditi negli ultimi mesi hanno già scelto la formula della prova unica scritta, trasformando radicalmente la preparazione richiesta ai candidati. Ecco i più importanti tra quelli attualmente attivi o in fase di svolgimento.

🏛️ Concorso RIPAM Unico Assistenti 2026 – 3.997 posti

Si tratta del più grande concorso per diplomati attualmente in corso. Le assunzioni riguardano Ministeri, INPS, Agenzia delle Entrate e numerosi altri enti centrali, suddivise in quattro profili: assistenti amministrativi (2.913 posti), assistenti economici (498), assistenti informatici (583) e assistenti tecnici (3). La selezione prevede una sola prova scritta con domande a risposta multipla, in linea con le procedure semplificate introdotte dal Decreto PA 2023. Tutti i dettagli su materie, prove e preparazione nella nostra guida al Concorso RIPAM Unico Assistenti 2026.

🎓 Concorso RIPAM Unico Laureati 2026 – 1.340 posti

Il maxi-concorso per laureati distribuisce 697 posti di funzionari amministrativi e 219 di funzionari economici (più altri profili specializzati). Anche qui la struttura è quella della prova scritta unica: 40 quesiti a risposta multipla da svolgere in 60 minuti, con superamento a 21/30. Le materie spaziano dal diritto amministrativo al diritto civile, dal pubblico impiego all’economia, con sezioni di logica e quesiti situazionali in lingua inglese. Approfondisci tutto nella guida al Concorso Unico RIPAM Laureati 2026 da 1.340 posti.

💼 Concorso INPS Assistenti Tecnici 2026 – 26 posti

Un esempio concreto di applicazione della norma anche su bandi più “piccoli” e specialistici: l’INPS ha indetto un concorso per 26 Assistenti Tecnici a tempo indeterminato, da inquadrare nei ruoli del personale dell’Istituto con mansioni di gestione del patrimonio immobiliare e degli impianti. La selezione prevede una sola prova a quiz sulle materie tecniche del profilo (normativa urbanistica, tecnologie costruttive, strumenti informatici CAD, sicurezza sul lavoro, estimo, topografia, inglese), seguita dalla valutazione dei titoli. Trovi tutte le informazioni utili nella guida al Concorso INPS Assistenti Tecnici 2026.

💼 Altri concorsi INPS 2026 – oltre 3.300 posti previsti

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha programmato un’ondata di assunzioni che, in molti casi, si baserà sulla sola prova scritta, in linea con la riforma dei concorsi pubblici. Per scoprire tutti i bandi previsti tra diplomati e laureati, consulta la nostra panoramica sui concorsi INPS 2026-2028: assunzioni e nuovi bandi previsti dal PIAO.

💡 Un trend in crescita

Oltre ai grandi concorsi nazionali, anche tantissimi enti locali (Comuni, Province, ASL, Università) stanno scegliendo la formula “per soli esami” con una sola prova scritta, soprattutto per i profili di istruttore, specialista e funzionario standard. È sempre più frequente leggere bandi che si chiudono con un unico test scritto, talvolta preceduto da una preselezione.

Per restare sempre aggiornato sui concorsi pubblici attivi che prevedono la prova unica scritta, ti consigliamo di consultare regolarmente la nostra pagina dedicata a tutti i bandi attivi, aggiornata quotidianamente.

📝 Prova scritta unica per profili non apicali: cosa cambia per i candidati

Anche se ogni bando definisce nel dettaglio le caratteristiche della propria prova, esiste uno schema ricorrente che si sta affermando come standard nei concorsi pubblici a prova unica scritta:

Elemento Caratteristiche tipiche
Formato Test a risposta multipla (3 o 4 alternative)
Numero quesiti Da 30 a 60 domande in totale
Durata Da 60 a 90 minuti
Tipologie domande Materie tecniche del profilo + logica + quesiti situazionali (spesso in inglese)
Soglia di superamento Generalmente 21/30 o equivalente
Banca dati Spesso NON pubblicata in anticipo
Modalità Computer-based test (CBT) in sedi decentrate o centrali

Le materie più frequenti

Pur variando da concorso a concorso, alcune materie ricorrono praticamente in tutte le selezioni a prova unica:

  • Diritto costituzionale e diritto amministrativo (procedimento, provvedimento, accesso, anticorruzione, trasparenza, contratti pubblici, CAD)
  • Pubblico impiego (responsabilità, diritti e doveri, codice di comportamento)
  • Contabilità e finanza pubblica (per i profili economici)
  • Materie tecniche del profilo (informatica, economia, ingegneria, ecc.)
  • Logica e quesiti situazionali
  • Lingua inglese (spesso integrata nei quesiti situazionali)

📅 Sola prova scritta nei concorsi: come presentare la domanda

Indipendentemente dal singolo bando, la procedura di candidatura ai concorsi pubblici che adottano la prova unica scritta segue regole comuni che è bene conoscere prima di prepararsi.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale InPA, il sistema unico di reclutamento della Pubblica Amministrazione. Per accedere è obbligatorio identificarsi con SPID, CIE o CNS, e per la maggior parte dei concorsi è richiesto anche il pagamento di una tassa di partecipazione tramite PagoPA.

⏰ Tempistiche: i bandi a prova unica scritta hanno generalmente termini di partecipazione di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le date delle prove vengono comunicate sul portale InPA con almeno 15 giorni di preavviso.

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Le altre novità del Decreto PA da conoscere

La prova unica scritta non è l’unica novità introdotta dal D.L. 44/2023. Tra le misure più rilevanti per chi partecipa a un concorso pubblico ricordiamo anche:

  • Limite agli idonei: sono considerati idonei solo i candidati classificati entro il 20% dei posti successivi all’ultimo della graduatoria.
  • Scorrimento limitato: l’amministrazione può attingere agli idonei solo entro 6 mesi dall’assunzione, in caso di rinuncia o dimissioni.
  • Concorsi su base territoriale: i concorsi unici possono essere organizzati per ambiti regionali.
  • Riserva del 15% per i volontari del servizio civile.

📚 Come prepararsi alla prova scritta unica del Decreto PA

Una sola prova non significa una preparazione più facile: anzi, è esattamente il contrario. Quando l’esito della selezione si gioca tutto su un unico test a risposta multipla, ogni domanda ha un peso enorme. Per questo serve un metodo di studio mirato e tanta, tantissima pratica con i quiz.

I tre pilastri della preparazione efficace

  • 1. Studio teorico mirato: concentrati sulle materie effettivamente previste dal bando, evitando di disperdere energie su argomenti marginali. Usa manuali aggiornati e conformi alle nuove modalità di prova.
  • 2. Esercitazione massiva con i quiz: nella prova a risposta multipla la rapidità di lettura e la riconoscibilità delle domande contano quanto la conoscenza. Più quiz fai, più diventi rapido e sicuro.
  • 3. Simulazione delle condizioni d’esame: abituati a rispondere a 30-60 domande in un tempo stretto, in modalità computer-based, come avverrà il giorno della prova.

⚠️ Attenzione alle banche dati non pubblicate

A differenza di quanto accadeva con i vecchi concorsi (ricordi il “concorsone” del 2022 con la banca dati pubblicata in anticipo?), molti dei nuovi concorsi a prova unica non pubblicano i quesiti in anteprima. Questo significa che serve una preparazione più ampia e meno “mnemonica”, basata sulla reale comprensione delle materie.

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Tre strumenti integrati per affrontare la prova unica scritta con il massimo della preparazione.

🎯 Simulatore Quiz 🎓 Corsi Online 📖 Manuali

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Il Simulatore di Concorsando.it è lo strumento ideale per affrontare la prova unica scritta: contiene migliaia di quiz aggiornati per ogni profilo (assistenti, funzionari, istruttori, specialisti) e per tutti i concorsi più importanti attualmente attivi. Puoi esercitarti in modalità libera o simulare la prova reale con tempistiche e modalità identiche a quelle del concorso. Ogni quiz è corredato di spiegazione e riferimento normativo.

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I corsi Academy di Concorsando sono pensati per chi vuole una preparazione strutturata e guidata. Lezioni in videoregistrazione tenute da docenti specializzati, materiale didattico scaricabile, esercitazioni mirate e tutor a supporto. Trovi corsi specifici per i grandi concorsi RIPAM (Assistenti e Funzionari), per i concorsi INPS e per le materie più richieste nelle prove uniche scritte (diritto amministrativo, diritto costituzionale, contabilità pubblica, logica).

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📖 Manuali per Concorsi

I manuali sono lo strumento indispensabile per costruire la base teorica solida che ti permetterà di affrontare con sicurezza qualsiasi domanda della prova unica scritta. Nella nostra raccolta trovi i testi specifici per i singoli concorsi (RIPAM Assistenti, RIPAM Funzionari, INPS) e i manuali per le materie più ricorrenti. Tutti i testi sono costantemente aggiornati con le ultime novità normative, comprese quelle del Decreto PA 2023.

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✅ Conclusioni: sola prova scritta, l’opzione per le amministrazioni spiegata bene

La possibilità di partecipare a concorsi pubblici con una sola prova scritta rappresenta una finestra di opportunità unica per chi sta cercando un impiego stabile nella Pubblica Amministrazione. La procedura è più rapida, i tempi di assunzione si accorciano e l’iter è meno selettivo nelle sue fasi successive.

Tuttavia, “più semplice” non significa “più facile”. La concorrenza in questi maxi-concorsi è altissima (al RIPAM Assistenti 2026 sono arrivate quasi 300mila domande), e tutto si gioca su un’unica prova: una preparazione superficiale rischia di non bastare. Chi arriva preparato, con tanti quiz alle spalle e una solida base teorica, parte con un vantaggio enorme.

Il consiglio è di sfruttare la finestra temporale di questa norma — valida fino al 31 dicembre 2026 — per partecipare al maggior numero di concorsi possibile compatibili con il tuo profilo. Tieni d’occhio i bandi, prepara la domanda con SPID e PEC pronti all’uso, e dedica tempo costante alla preparazione con quiz, corsi e manuali aggiornati.

✅ Cosa ti serve per partecipare a un concorso con prova unica scritta

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