I Concorsi Pubblici nel Piano Colao – Nuovi cambiamenti previsti

Scopri tutti i cambiamenti previsti nel Piano Colao

Sono previsti alcuni nuovi cambiamenti ai Concorsi Pubblici nel Piano Colao ‘Iniziative per il rilancio Italia 2020-2022.

In questo articolo analizzeremo quali sono i principali cambiamenti previsti e cosa comporteranno ai Concorsi Pubblici, le cui prove sono già state modificate ed adattate per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Con il nuovo DPCM 3 Novembre 2020, sono momentaneamente sospese le prove di tutti i concorsi, salvo alcune eccezioni.
Per saperne di più, leggi il nostro articolo sui Concorsi sospesi dal nuovo DPCM.

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Come cambieranno i Concorsi Pubblici secondo il piano Colao?

Sono previsti numerosi cambiamenti ai Concorsi Pubblici?

No, a differenza del DL Rilancio, il Piano Colao non prevede cambiamenti radicali nell’ambito dei Concorsi Pubblici.

Quali sono i cambiamenti per i Concorsi Pubblici?

Il punto 68 delle ‘Iniziative per il rilancio Italia 2020-2022’ riporta come azione specifica per i Concorsi Pubblici la creazione di un’Agenzia per il reclutamento del personale dello Stato.

Perché deve essere creata un’Agenzia specifica per il reclutamento?

Il Piano indica molteplici motivi che hanno portato a pensare alla creazione di un’Agenzia specifica per il reclutamento del personale di Stato.

In particolare, i principali motivi dietro questa scelta sono:

Il blocco del turnover, che ha portato a un sensibile innalzamento dell’età media dei dipendenti pubblici, che ha raggiunto i 51 anni;

Il pubblico impiego che risulta squilibrato, in quanto ci sono molti più profili giuridici rispetto a professionalità tecniche e organizzative orientate all’innovazione. Questo squilibrio risulta particolarmente grave in una fase in cui si vuole modernizzare/digitalizzare la pubblica amministrazione;

La formazione di funzionari e dirigenti nella P.A., che non ha mai avuto in Italia percorsi ben definiti, infatti il reclutamento avviene spesso in maniera difforme e senza specifici prerequisiti.

Di cosa si occuperà la nuova Agenzia?

La nuova Agenzia, salvaguardando settori il cui reclutamento è già regolamentato, si occuperà di:

–  Coordinare il reclutamento con selezioni ben definite, che portano a graduatorie da cui le amministrazioni possono attingere per un periodo di 3-5 anni anche per assunzioni a tempo determinato o con rapporto flessibile.

–  Condurre analisi volte ad accertarsi di quali competenze hanno bisogno le diverse amministrazioni, soprattutto di quelle che serviranno in futuro, per poter anche definire i nuovi profili necessari.

– Distinguere tra i profili manageriali e quelli tecnici per il reclutamento dei dirigenti, compresi quelli in possesso di specifiche competenze nei diversi settori di policy.

–  Differenziare i bandi evitando la prevalenza dei profili giuridico amministrativi.

– Migliorare l’efficienza nella gestione dei concorsi pubblici di grande portata, sviluppando l’interoperabilità delle banche dati dei diversi ministeri ed enti pubblici.

–  Razionalizzare le prove preselettive generiche, avviare percorsi formativi post laurea ad accesso limitato e per merito che preparino per l’accesso alla P.A. e rilascino titoli per partecipare ai concorsi senza sostenere la prova preselettiva (obbligatoria per gli altri candidati).

–  Fornire supporto nella definizione delle prove dei concorsi, privilegiando l’accertamento del problem solving, l’attitudine a dirigere o partecipare a lavori di gruppo, le competenze manageriali e le soft skills per la dirigenza, sul modello dell’ENA francese, legando il livello retributivo di entrata alle competenze dimostrate in sede di concorso.

4 Commenti

  1. Che dire sarà sempre più duro per chi non è più un ragazzino ambire ad un posto pubblico…. A parte questo sembra che si vada nella giusta direzione

  2. Non capisco alcune cose: anzitutto si parla di altri profili che non siano sempre e solo giuridici. Però quasi tutti i concorsi che escono sono a carattere amministrativo-contabile… Poi si dice di fare dei corsi ai laureati per evitargli la prova preselettiva. Bene ma per i diplomati? Possibile che per loro non sia previsto nulla? Non sarebbe opportuno fare anche per loro dei corsi-concorsi al termine dei quali uno va direttamente al lavoro? 60 quiz in 60 minuti sono un tour de force, non una preselezione. Sono favorevole ai quiz purchè sia dato il tempo per risolverli! Per finire: ma chi vuole cambiare lavoro o spostarsi all’interno di pubbliche amministrazioni? Di loro non si parla mai? Perchè?

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